L’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) ha confermato la proroga delle agevolazioni tariffarie per le utenze di luce, gas e acqua destinate alle popolazioni colpite dagli eventi sismici del Centro Italia a partire dal 2016 e del comune di Ischia nel 2017. Questa misura rappresenta un sostegno fondamentale per i cittadini che ancora affrontano le conseguenze dei terremoti e le complessità della ricostruzione.

In cosa consistono le agevolazioni per le bollette

Le agevolazioni mirano ad alleggerire il carico economico sulle famiglie e le imprese situate nelle aree terremotate, in particolare per gli immobili che risultano ancora inagibili. Il supporto si traduce in una significativa riduzione dei costi delle forniture energetiche e idriche. Le principali misure previste includono:

  • Azzeramento delle componenti fisse: Vengono eliminate tutte le quote fisse presenti in bolletta, che sono indipendenti dal consumo effettivo.
  • Sospensione degli oneri generali di sistema: Non vengono addebitati i costi relativi agli oneri generali, che normalmente contribuiscono a finanziare attività di interesse generale per il sistema elettrico e del gas.
  • Eliminazione delle tariffe di rete: Sono azzerati i corrispettivi per il trasporto dell’energia e del gas e per la gestione del contatore.
  • Agevolazioni sul servizio idrico: Per le utenze del servizio idrico integrato, sono azzerati i corrispettivi per acquedotto, fognatura e depurazione.

Queste esenzioni si applicano alle forniture attive in immobili che hanno subito danni gravi e che sono stati dichiarati inagibili o si trovano all’interno delle cosiddette “zone rosse”.

Come funziona la proroga: i nuovi criteri

Per garantire che le agevolazioni raggiungano chi ne ha effettivamente diritto e per ottimizzare la gestione delle risorse, ARERA ha definito un meccanismo di rinnovo basato sulla situazione specifica di ogni utenza. La proroga non è più universale ma segue due percorsi distinti, introdotti per rispondere in modo più preciso alle reali condizioni degli immobili.

Il primo criterio riguarda la proroga automatica. Questa si applica a tutte le utenze e forniture che, nell’anno precedente, hanno registrato consumi reali pari a zero. In questi casi, si presume che l’immobile sia disabitato e quindi ancora inagibile, rendendo il rinnovo dell’agevolazione immediato e senza necessità di alcuna azione da parte dell’utente.

Il secondo criterio prevede invece una proroga su richiesta. Questa procedura è destinata alle utenze che, pur trovandosi in immobili dichiarati inagibili, hanno registrato consumi superiori a zero. Per questi casi, è indispensabile che l’intestatario della fornitura presenti un’autodichiarazione al proprio venditore o gestore. Questo documento serve a certificare il persistere dello stato di inagibilità dell’edificio, nonostante la presenza di un consumo minimo, che potrebbe essere legato a lavori di ristrutturazione o a sistemi di mantenimento.

Cosa fare per non perdere il diritto alle agevolazioni

Per i consumatori residenti nelle aree colpite dal sisma, è fondamentale agire in modo proattivo per assicurarsi di continuare a beneficiare delle tutele previste. La misura più importante è verificare attentamente la propria situazione e seguire le indicazioni fornite dall’Autorità e dai fornitori di energia e acqua.

Ecco i passaggi consigliati:

  1. Controllare i consumi: Verificare le bollette dell’anno precedente per accertare se i consumi sono stati pari a zero o superiori. Questo determinerà se la proroga sarà automatica o se richiederà un’azione diretta.
  2. Preparare l’autodichiarazione: Se i consumi sono stati superiori a zero, è necessario preparare e inviare un’autodichiarazione che attesti la condizione di inagibilità dell’immobile o la sua collocazione in una zona rossa. I moduli e le modalità di invio sono solitamente resi disponibili dai singoli fornitori.
  3. Rispettare le scadenze: ARERA stabilisce delle scadenze precise per la presentazione delle autodichiarazioni. È cruciale inviare la documentazione entro i termini previsti per evitare la sospensione delle agevolazioni.
  4. Contattare il proprio fornitore: In caso di dubbi sulla procedura da seguire o sullo stato della propria utenza, è sempre consigliabile contattare direttamente il servizio clienti del proprio fornitore di luce, gas o acqua per ricevere chiarimenti e assistenza.

Mantenersi informati sulle delibere di ARERA è essenziale, poiché le condizioni e le scadenze per le proroghe vengono aggiornate periodicamente in base all’avanzamento del processo di ricostruzione.

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Di admin