L’Assegno Unico e Universale (AUU) rappresenta una delle principali misure di sostegno economico per le famiglie con figli a carico in Italia. L’INPS ha reso noti i dati consolidati relativi al 2025, offrendo un quadro completo sull’impatto e la distribuzione di questa importante prestazione.

Bilancio 2025: i dati principali dell’INPS

Secondo l’Osservatorio Statistico dell’INPS, nel corso del 2025 sono stati erogati alle famiglie italiane assegni per un valore complessivo di 19,7 miliardi di euro. Questa cifra si confronta con i 19,9 miliardi di euro distribuiti nel 2024, indicando una sostanziale stabilità nella spesa per questa misura.

I dati evidenziano che la platea dei beneficiari è rimasta ampia e significativa. Nel 2025, sono stati 6.305.023 i nuclei familiari che hanno ricevuto l’assegno, per un totale di 9.976.274 figli coperti dalla prestazione. Questi numeri confermano il ruolo centrale dell’Assegno Unico nel sistema di welfare nazionale.

Come viene calcolato l’importo mensile

L’importo dell’Assegno Unico non è fisso, ma varia in base alla condizione economica del nucleo familiare, misurata attraverso l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE). L’importo medio mensile per figlio, registrato a dicembre 2025 e comprensivo delle eventuali maggiorazioni, si è attestato a 174 euro.

La forbice degli importi erogati è ampia e dipende direttamente dalla fascia di reddito. Ecco una sintesi delle soglie principali valide per il 2025:

  • Importo massimo: Le famiglie con un ISEE fino a 17.227,33 euro hanno ricevuto l’importo più alto, pari a 224 euro per figlio.
  • Importo minimo: I nuclei familiari con un ISEE superiore a 45.939,56 euro, o coloro che non hanno presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per il calcolo dell’ISEE, hanno ricevuto l’importo minimo di circa 58 euro per figlio.

È fondamentale per le famiglie presentare un ISEE aggiornato per poter beneficiare dell’importo corrispondente alla propria situazione economica, evitando di ricevere solo la quota minima.

A chi spetta l’Assegno Unico e le maggiorazioni previste

L’Assegno Unico e Universale è una prestazione destinata a tutte le famiglie con figli a carico, a partire dal settimo mese di gravidanza e fino al compimento dei 21 anni di età (a determinate condizioni, come lo studio o un reddito limitato). Non vi sono limiti di età, invece, per i figli con disabilità.

Oltre all’importo base, la normativa prevede una serie di maggiorazioni per tutelare specifiche situazioni di bisogno o per incentivare la genitorialità e il lavoro. Le principali maggiorazioni includono:

  • Aumenti per i nuclei familiari numerosi (a partire dal terzo figlio).
  • Incrementi specifici per ogni figlio con disabilità, modulati in base al grado di non autosufficienza.
  • Un importo aggiuntivo per le madri di età inferiore ai 21 anni.
  • Una maggiorazione transitoria per i nuclei familiari in cui entrambi i genitori percepiscono un reddito da lavoro.

Queste componenti aggiuntive rendono il calcolo personalizzato e mirano a fornire un sostegno più mirato alle diverse esigenze familiari.

Conoscere i dettagli e i numeri dell’Assegno Unico è essenziale per le famiglie per verificare la correttezza degli importi ricevuti e per comprendere appieno i propri diritti. In caso di dubbi sulla propria posizione o sulla presentazione della domanda, è consigliabile richiedere assistenza qualificata.

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Di admin