L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha avviato due importanti procedimenti di verifica per garantire la correttezza dell’informazione e della comunicazione, sia sui media tradizionali che sulle nuove piattaforme digitali. Le iniziative, distinte ma complementari, mirano a tutelare gli utenti da pratiche poco trasparenti e da una narrazione mediatica potenzialmente lesiva della dignità delle persone.

Influencer e trasparenza: il caso “Falsissimo” sotto esame

Il primo intervento riguarda il mondo dei contenuti digitali e degli influencer. Il Consiglio dell’AGCOM ha dato mandato ai propri uffici di avviare un’indagine sul canale web “Falsissimo”. La verifica è stata sollecitata anche dalle prese di posizione dell’Ordine dei Giornalisti e della Federazione Nazionale della Stampa, che hanno acceso i riflettori sulle modalità di comunicazione della piattaforma.

L’obiettivo dell’Autorità è accertare l’eventuale violazione delle nuove linee guida sull’attività degli influencer, introdotte con la delibera n. 7/24/CONS. Questa normativa estende agli influencer alcuni obblighi previsti dal Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi (TUSMA), con un focus particolare sulla trasparenza della comunicazione commerciale. Le regole mirano a garantire che il pubblico possa distinguere chiaramente i contenuti editoriali da quelli sponsorizzati, tutelando così i consumatori da forme di pubblicità occulta.

Cronaca nera in TV e la tutela della dignità

La seconda istruttoria si concentra invece sulla televisione tradizionale e sulla copertura di vicende giudiziarie di grande impatto mediatico. L’AGCOM ha incaricato i suoi uffici di approfondire le modalità con cui sono stati trattati il “caso Garlasco” e i recenti episodi di femminicidio. L’attenzione è rivolta al rischio di una narrazione sensazionalistica, che può ledere la dignità delle vittime e dei loro familiari o interferire con il corretto svolgimento dei processi.

In questo contesto, l’Autorità intende assicurare la piena applicazione del “Codice di autoregolamentazione in materia di rappresentazione di vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive”. Questo codice stabilisce principi fondamentali che le emittenti devono seguire, come il rispetto della presunzione di innocenza, la tutela dei minori e la necessità di evitare la spettacolarizzazione del dolore.

Diritti e tutele per spettatori e utenti

Le iniziative dell’AGCOM evidenziano l’importanza di un ecosistema mediatico responsabile, in cui i diritti dei cittadini siano sempre al primo posto. Sia come spettatori televisivi che come utenti di piattaforme online, i consumatori hanno diritto a tutele specifiche. Ecco i punti principali da tenere a mente:

  • Diritto alla trasparenza: Ogni utente ha il diritto di sapere se un contenuto, un video o un post è frutto di un accordo commerciale. La pubblicità deve essere sempre riconoscibile come tale.
  • Rispetto della dignità umana: La narrazione di fatti di cronaca, specialmente se drammatici, non deve mai trasformarsi in uno spettacolo morboso. Le vittime e i loro familiari hanno diritto al rispetto della loro privacy e del loro dolore.
  • Protezione dei minori: I contenuti trasmessi, sia online che in TV, devono tenere conto della presenza di un pubblico di minori, evitando immagini violente o linguaggio inappropriato, soprattutto nelle fasce orarie protette.
  • Diritto di segnalazione: I cittadini che ritengono un programma televisivo o un contenuto online non conforme alle regole possono inviare una segnalazione direttamente all’AGCOM, contribuendo attivamente al monitoraggio del sistema mediatico.

L’azione di vigilanza dell’Autorità è fondamentale per adattare le normative alle nuove sfide della comunicazione digitale, senza abbassare la guardia sui principi etici che devono guidare anche l’informazione tradizionale. La tutela del consumatore, in questo campo, si traduce nella garanzia di un’informazione corretta, trasparente e rispettosa.

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Di admin