L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) ha nuovamente lanciato un allarme riguardo la circolazione di polizze fideiussorie contraffatte intestate alla compagnia Swiss RE International SE. Quest’ultima ha formalmente disconosciuto i contratti fraudolenti, confermando di essere estranea alla truffa. Questo fenomeno rappresenta un grave rischio per cittadini e imprese che, credendo di ottenere una garanzia valida, si ritrovano con un documento privo di qualsiasi valore legale e finanziario.
I dettagli della contraffazione
La truffa si basa sull’utilizzo di documentazione che imita quella ufficiale della compagnia, ma che riporta dati di contatto fasulli. Nello specifico, le polizze contraffatte contengono un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) e un indirizzo email che non sono in alcun modo riconducibili a Swiss RE International SE. Questo espediente serve a ingannare il cliente, facendogli credere di comunicare con la vera società assicurativa.
È importante sottolineare che non si tratta di un caso isolato. L’IVASS aveva già emesso comunicati simili in passato per mettere in guardia il mercato da tentativi di frode analoghi. Swiss RE International SE è un’impresa di assicurazioni legittima, con sede in Lussemburgo e regolarmente abilitata a operare in Italia nel ramo cauzioni. La società è quindi una vittima di questo illecito, che ne sfrutta indebitamente il nome e la reputazione.
Cos’è una polizza fideiussoria e quali sono i rischi
Una polizza fideiussoria è un contratto con cui una compagnia di assicurazioni si fa garante dell’adempimento di un’obbligazione assunta da un contraente verso un beneficiario. Viene comunemente richiesta in vari contesti, come contratti di appalto, locazioni, obblighi di legge o per la partecipazione a gare pubbliche. Il suo scopo è fornire una sicurezza economica al beneficiario nel caso in cui il contraente non rispetti i propri impegni.
Sottoscrivere una polizza contraffatta significa ottenere una garanzia inesistente. Le conseguenze possono essere molto gravi:
- Perdita economica: il premio pagato per la polizza è perso e, in caso di inadempimento dell’obbligazione principale, non vi sarà alcuna copertura.
- Conseguenze legali: la presentazione di una garanzia falsa può comportare l’esclusione da gare d’appalto, la risoluzione di contratti e possibili azioni legali per truffa.
- Danno reputazionale: per un’impresa, l’utilizzo di una fideiussione falsa può compromettere gravemente la propria credibilità sul mercato.
Come proteggersi dalle truffe assicurative
Per evitare di cadere in queste trappole, l’IVASS raccomanda ai consumatori di adottare sempre la massima cautela e di effettuare alcune verifiche preventive prima di pagare qualsiasi premio. È fondamentale non fidarsi ciecamente dei documenti ricevuti e controllare sempre le fonti ufficiali.
Ecco i passaggi consigliati per una verifica sicura:
- Controllare gli elenchi ufficiali: Verificare sempre che l’impresa assicurativa sia presente negli elenchi delle società italiane ed estere ammesse a operare in Italia, consultabili sul sito dell’IVASS.
- Verificare l’intermediario: L’intermediario che propone la polizza deve essere iscritto al Registro Unico degli Intermediari Assicurativi (RUI), anch’esso disponibile sul portale IVASS.
- Consultare gli avvisi IVASS: L’Istituto pubblica un elenco di avvisi su casi di contraffazione, società non autorizzate e siti internet non conformi. Una rapida consultazione può svelare tentativi di truffa già noti.
- Diffidare di contatti anomali: Verificare che gli indirizzi email, PEC e i numeri di telefono corrispondano a quelli ufficiali della compagnia, facilmente reperibili sul sito istituzionale dell’impresa.
Prima di effettuare qualsiasi pagamento, è essenziale avere la certezza assoluta che sia l’impresa sia l’intermediario siano regolarmente autorizzati a operare. In caso di dubbi, è sempre meglio sospendere l’operazione e chiedere chiarimenti direttamente ai canali ufficiali della compagnia o all’IVASS stessa.
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