L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) ha nuovamente messo in guardia i consumatori sulla circolazione di polizze fideiussorie contraffatte intestate a Swiss Re International S.E. Si tratta di documenti falsi che la compagnia assicurativa, regolarmente autorizzata a operare in Italia, ha formalmente disconosciuto. Questo avviso evidenzia l’importanza di adottare la massima cautela per non cadere vittime di truffe che possono causare gravi danni economici.
I dettagli della truffa e i segnali di allarme
La segnalazione dell’IVASS riguarda l’emissione e la commercializzazione di polizze e bozze di contratti fideiussori che utilizzano illegittimamente il nome di Swiss Re International S.E. Questi documenti, privi di qualsiasi validità legale, vengono proposti a consumatori e imprese ignari del raggiro.
Un elemento chiave per riconoscere la frode è l’indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) indicato sui documenti contraffatti. L’IVASS ha specificato che tale indirizzo non è in alcun modo riconducibile alla vera compagnia assicurativa. Questo non è un caso isolato; l’autorità di vigilanza aveva già pubblicato avvisi simili in passato, a testimonianza di un fenomeno ricorrente che sfrutta il nome di operatori noti e affidabili.
Chi è Swiss Re International S.E.?
È fondamentale chiarire che Swiss Re International S.E. è un’impresa assicurativa legittima e non ha alcun coinvolgimento nella truffa. La società ha sede in Lussemburgo ed è sottoposta alla vigilanza dell’autorità del suo Paese di origine, il Commissariat aux Assurances (CAA).
L’azienda è pienamente abilitata a operare sul mercato italiano, sia in regime di libera prestazione di servizi sia tramite una sede stabile. Tra i rami in cui è autorizzata a operare figura anche il ramo 15, relativo alle cauzioni, motivo per cui il suo nome viene sfruttato per questo tipo di polizze false.
Come proteggersi: i controlli essenziali prima di firmare
Per evitare di cadere in trappole e acquistare polizze senza valore, l’IVASS raccomanda ai consumatori di effettuare sempre alcune verifiche preventive prima di procedere al pagamento del premio. Questi controlli sono semplici e possono fare la differenza:
- Verificare l’autorizzazione dell’impresa: Controllare che la compagnia di assicurazione sia presente negli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse a operare in Italia, consultabili sul sito ufficiale dell’IVASS.
- Controllare l’intermediario: Assicurarsi che il broker o l’agente che propone la polizza sia iscritto nel Registro Unico degli Intermediari assicurativi (RUI).
- Consultare gli avvisi ufficiali: Il sito dell’IVASS dispone di una sezione dedicata agli avvisi su casi di contraffazione, società non autorizzate e siti internet irregolari. Una rapida consultazione può svelare tentativi di truffa noti.
- Controllare i dati di contatto: Verificare che i recapiti (telefono, email, PEC) e i siti web siano quelli ufficiali della compagnia e dell’intermediario. Spesso i truffatori utilizzano indirizzi molto simili a quelli reali.
Cosa fare in caso di dubbi o sospetta truffa
Se un’offerta assicurativa appare sospetta o se si teme di essere entrati in contatto con un soggetto non autorizzato, è fondamentale non procedere con alcun pagamento. Prima di versare il premio, è essenziale completare tutte le verifiche suggerite. Se i dubbi persistono o se si scopre che l’offerta è fraudolenta, è importante segnalare il caso per proteggere sé stessi e altri consumatori.
Raccogliere tutta la documentazione disponibile, come preventivi, bozze di contratto e comunicazioni email, può essere utile per una segnalazione precisa e per ricevere assistenza adeguata. È sempre consigliabile diffidare di offerte eccessivamente vantaggiose e di richieste di pagamento tramite canali non tracciabili o su carte prepagate.
Per assistenza o per segnalare il tuo caso, contatta Sportello Consumatori.
Per assistenza contatta Sportello Consumatori
Via Fratelli Cervi 64, 00053 Civitavecchia
Segreteria telefonica e WhatsApp: 0766036164
Email: contattaci@sportelloconsumatori.org