L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) ha intrapreso una nuova azione a tutela dei consumatori, ordinando l’oscuramento di sei siti web che proponevano polizze assicurative in modo abusivo. Questa misura si inserisce in una costante attività di contrasto alle frodi online, un fenomeno che mette a rischio la sicurezza e i risparmi di molti cittadini, lasciandoli senza una valida copertura assicurativa.
I siti web bloccati e il fenomeno delle polizze false
L’intervento dell’autorità di vigilanza mira a impedire l’operatività di portali che, senza alcuna autorizzazione, commercializzano prodotti assicurativi, in particolare polizze RC Auto temporanee. I consumatori, attratti da prezzi apparentemente vantaggiosi, rischiano di acquistare contratti nulli, perdendo il denaro versato e, soprattutto, circolando senza la copertura obbligatoria per legge.
I siti web oggetto del provvedimento di oscuramento sono i seguenti:
- cassaruraleldifassaeagordino.it
- www.filippoamatoconsulenzapatrimoniale.it
- www.franchi-assicurazioni.com
- www.assibo.eu
- vitalone-assicurazioni.it
- www.savonegiacinto.com
Questi si aggiungono a una lunga lista di portali fraudolenti che l’IVASS ha fatto chiudere negli ultimi anni, a testimonianza di un impegno continuo per rendere il mercato assicurativo online più sicuro e trasparente.
Come riconoscere e difendersi dalle truffe assicurative
Per evitare di cadere vittima di una truffa, è fondamentale adottare alcune cautele prima di sottoscrivere qualsiasi polizza online. L’IVASS raccomanda ai consumatori di seguire una serie di controlli preventivi per verificare l’affidabilità dell’offerta e dell’intermediario.
Ecco i passaggi essenziali da seguire:
- Verificare l’intermediario: Ogni intermediario assicurativo (agente o broker) deve essere iscritto al Registro Unico degli Intermediari Assicurativi (RUI), consultabile gratuitamente sul sito ufficiale dell’IVASS. È importante controllare che il nome e i dati di contatto corrispondano esattamente a quelli registrati.
- Controllare l’impresa assicurativa: La polizza deve essere emessa da un’impresa di assicurazione autorizzata a operare in Italia. Gli elenchi delle compagnie italiane ed estere ammesse sono disponibili sul portale dell’IVASS.
- Diffidare di offerte anomale: Prezzi eccessivamente bassi rispetto alla media del mercato dovrebbero sempre insospettire. Le truffe spesso fanno leva su presunte offerte imperdibili per attirare le vittime.
- Attenzione ai canali di contatto: Bisogna essere prudenti con le offerte ricevute tramite messaggistica istantanea come WhatsApp, social network o email non certificate. I canali ufficiali sono sempre da preferire.
- Metodi di pagamento sicuri: Evitare di effettuare pagamenti tramite carte prepagate o ricaricabili. I metodi di pagamento tracciabili, come i bonifici bancari intestati direttamente all’impresa di assicurazione o all’intermediario registrato, offrono maggiori garanzie.
Cosa fare in caso di sospetta truffa
Chiunque sospetti di aver acquistato una polizza falsa o di essere entrato in contatto con un intermediario abusivo deve agire tempestivamente. Il primo passo è sporgere denuncia presso la Polizia Postale o altre forze dell’ordine. È inoltre fondamentale segnalare il sito o l’intermediario sospetto direttamente all’IVASS, fornendo tutti i dettagli utili all’identificazione.
Dal punto di vista pratico, è cruciale ricordare che una polizza falsa equivale a non avere alcuna copertura. Per questo, è necessario stipulare immediatamente un nuovo contratto assicurativo valido per poter circolare legalmente e non incorrere in sanzioni, oltre a essere protetti in caso di sinistro.
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