L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha comunicato una riduzione della bolletta del gas per i consumi di novembre 2023, con un calo del 1,3% per la famiglia tipo nel mercato di maggior tutela. Questo dato, sebbene si riferisca a un periodo precedente, offre spunti importanti per comprendere le dinamiche dei prezzi energetici e l’impatto sulle finanze domestiche, soprattutto in vista dei cambiamenti strutturali del mercato energetico.

Le ragioni del calo della bolletta a novembre 2023

La diminuzione registrata a fine 2023 è stata determinata esclusivamente dalla riduzione del costo della materia prima gas. Le quotazioni all’ingrosso sul mercato italiano (PSV, Punto di Scambio Virtuale) sono infatti diminuite rispetto al mese precedente. Per novembre 2023, il prezzo della sola componente energia (CMEM,m) per i clienti in tutela è stato fissato a 42,53 €/MWh.

Al contrario, le altre componenti della bolletta sono rimaste invariate. Gli oneri generali di sistema e le tariffe per il trasporto e la gestione del contatore non hanno subito modifiche, confermando che la variazione è stata legata unicamente all’andamento del mercato all’ingrosso.

L’andamento della spesa annuale per il gas

Analizzando il quadro più ampio, la spesa per il gas della famiglia tipo nell’anno scorrevole tra dicembre 2022 e novembre 2023 è stata di circa 1.431 euro, al lordo delle imposte. Questo valore rappresenta un calo significativo del 17,7% rispetto ai dodici mesi precedenti (dicembre 2021 – novembre 2022), un periodo segnato da picchi di prezzo eccezionali.

A contribuire al contenimento della spesa nel corso del 2023 sono state anche alcune misure governative, come l’azzeramento degli oneri generali di sistema e la riduzione dell’IVA al 5% sulla materia prima, misure confermate anche per il mese di novembre di quell’anno.

La fine del mercato tutelato: cosa è cambiato per i consumatori

È fondamentale contestualizzare questi dati con la principale novità del settore: la fine del mercato tutelato del gas per i clienti domestici non vulnerabili, avvenuta a gennaio 2024. La variazione descritta si applicava infatti a un regime di prezzi che oggi non è più disponibile per la maggior parte delle famiglie italiane.

Dal 2024, i consumatori non vulnerabili sono transitati obbligatoriamente al mercato libero, scegliendo un fornitore o venendo assegnati a un’offerta PLACET in deroga. Solo i clienti definiti “vulnerabili” continuano a beneficiare di un servizio a condizioni regolate dall’Autorità. Rientrano in questa categoria:

  • Chi ha un’età superiore ai 75 anni.
  • Chi si trova in condizioni economicamente svantaggiate (ad esempio, percettori di bonus sociale).
  • Persone con disabilità ai sensi della legge 104/92.
  • Utenze situate in strutture abitative di emergenza a seguito di eventi calamitosi.

Come orientarsi e proteggere i propri diritti

Con il passaggio al mercato libero, per i consumatori è diventato ancora più importante monitorare attivamente le proprie forniture energetiche. Comprendere le voci di costo in bolletta, confrontare le offerte disponibili e scegliere quella più adatta alle proprie abitudini di consumo sono passi essenziali per gestire la spesa.

È consigliabile prestare attenzione alle condizioni contrattuali proposte, come la distinzione tra prezzo fisso e variabile, la durata dell’offerta e la presenza di eventuali costi aggiuntivi. In caso di pratiche commerciali scorrette, attivazioni non richieste o dubbi sulla propria bolletta, è fondamentale conoscere i propri diritti e sapere a chi rivolgersi per ottenere assistenza.

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Di admin