L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha introdotto un nuovo strumento normativo per contrastare il fenomeno del telemarketing aggressivo: il “Codice di condotta per attività di Call Center”. Questo provvedimento mira a stabilire regole chiare e vincolanti per gli operatori del settore, con l’obiettivo di tutelare i consumatori dalle chiamate indesiderate e di promuovere un mercato più trasparente e leale.
Cosa prevede il nuovo Codice di Condotta
Il Codice di condotta definisce una serie di obblighi e standard qualitativi per i call center che decidono di aderire, distinguendo così gli operatori professionali da quelli che agiscono in modo illecito. Le misure introdotte sono pensate per avere un impatto su tutta la filiera del telemarketing, inclusi i subappalti.
I punti principali del codice includono:
- Stop al numero “mascherato” (CLI Spoofing): È stata rafforzata la lotta contro la pratica di camuffare o alterare il numero di telefono chiamante. Gli operatori devono utilizzare numerazioni identificabili e non modificabili.
- Obbligo di richiamabilità: I call center devono essere sempre raggiungibili al numero dal quale effettuano le chiamate. Questo permette ai consumatori di ricontattare l’operatore e scoraggia l’uso di numerazioni fittizie o inesistenti.
- Uso di liste di contatto legittime: Le chiamate promozionali possono essere effettuate solo verso numeri presenti in liste di contatto acquisite nel pieno rispetto della normativa sulla privacy e sul consenso informato.
- Regole su subappalti e filiera: Vengono introdotte norme più stringenti per la gestione dei contratti di subappalto, anche verso partner commerciali all’estero, per garantire che l’intera catena operativa rispetti le regole del codice.
- Requisiti di qualità e affidabilità: Solo i call center iscritti al Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) e che rispettano determinati standard professionali possono essere considerati “qualificati” e aderire al codice.
Impatto per i consumatori e per il mercato
L’introduzione del Codice di condotta ha un duplice obiettivo. Da un lato, mira a creare un ambiente di mercato più sano, dove le aziende che operano legalmente non subiscano la concorrenza sleale di chi utilizza pratiche aggressive e illegali. Dall’altro, offre ai consumatori tutele più efficaci e strumenti più chiari per difendersi.
La necessità di un intervento era evidente, come dimostrano gli oltre 28 milioni di utenze iscritte al Registro Pubblico delle Opposizioni, un dato che testimonia la vastità del problema delle chiamate indesiderate. Il codice si affianca ad altre misure sanzionatorie già adottate da AGCOM per punire le violazioni, creando un quadro normativo più robusto a difesa dei cittadini.
Diritti e azioni pratiche per i consumatori
Nonostante le nuove regole, è fondamentale che i consumatori rimangano informati e consapevoli dei propri diritti per proteggersi efficacemente. Il principale strumento a disposizione resta il Registro Pubblico delle Opposizioni (RPO), che consente di annullare tutti i consensi precedentemente forniti per finalità di marketing.
Ecco alcune azioni pratiche da adottare quando si riceve una chiamata commerciale sospetta:
- Verificare l’iscrizione all’RPO: Assicurarsi che il proprio numero di telefono sia correttamente iscritto al Registro.
- Non fornire dati personali: Evitare di comunicare informazioni sensibili, dati anagrafici, codici di utenze o dettagli bancari durante una chiamata non richiesta.
- Fare attenzione al consenso verbale: Non pronunciare parole come “sì” o “confermo” in risposta a domande ambigue, poiché potrebbero essere registrate e utilizzate per attivare contratti non richiesti.
- Chiedere informazioni chiare: Domandare all’operatore il nome dell’azienda per cui chiama e come ha ottenuto il contatto telefonico.
- Segnalare le irregolarità: Le chiamate moleste o palesemente illegali possono essere segnalate al Garante per la Protezione dei Dati Personali, l’autorità competente a vigilare sul corretto trattamento dei dati.
Il nuovo Codice di condotta rappresenta un passo avanti significativo nella lotta al telemarketing selvaggio. Tuttavia, la vigilanza e la consapevolezza da parte dei consumatori restano essenziali per rendere queste misure pienamente efficaci.
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