Il Registro Pubblico delle Opposizioni (RPO) è uno strumento gratuito a disposizione dei cittadini per tutelarsi dal telemarketing aggressivo. Gestito dalla Fondazione Ugo Bordoni per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, questo servizio consente di bloccare le chiamate commerciali indesiderate sia sui numeri di telefono fissi che sui cellulari, oltre che la pubblicità cartacea inviata a un indirizzo presente negli elenchi telefonici pubblici.
Come funziona il Registro Pubblico delle Opposizioni
Il principio di funzionamento del Registro Pubblico delle Opposizioni è semplice ma efficace. Con l’iscrizione di un numero di telefono, il cittadino revoca automaticamente tutti i consensi al trattamento dei propri dati per fini di telemarketing rilasciati in precedenza. Questo significa che, una volta iscritti, gli operatori di telemarketing non possono più contattare legalmente quel numero, a meno che non ottengano un nuovo e specifico consenso successivo alla data di iscrizione.
Gli operatori di call center sono obbligati per legge a consultare le liste del Registro prima di avviare qualsiasi campagna promozionale e a rimuovere i numeri iscritti dai loro elenchi di contatto. L’iscrizione ha un effetto noto come “revoca totale”, annullando i consensi passati, ma presenta alcune importanti eccezioni.
Eccezioni da conoscere
L’iscrizione al Registro non blocca le chiamate provenienti da aziende con cui si ha un contratto attivo o cessato da poco tempo. In questi casi, il rapporto contrattuale costituisce una base giuridica che permette le comunicazioni. Inoltre, qualsiasi consenso fornito volontariamente dopo la data di iscrizione al Registro sarà considerato valido e prevarrà sull’opposizione generale.
Chi può iscriversi e come farlo
Qualsiasi cittadino, in qualità di “interessato”, può iscrivere i propri recapiti nel Registro. Il servizio copre diverse tipologie di contatti, offrendo una protezione ampia contro le comunicazioni commerciali indesiderate.
I recapiti che è possibile iscrivere sono:
- Numeri di telefonia fissa: sia quelli presenti negli elenchi pubblici che quelli non presenti.
- Numeri di telefonia mobile (cellulari): l’estensione più importante degli ultimi anni, che ha reso lo strumento molto più efficace.
- Indirizzi postali: per bloccare la ricezione di materiale pubblicitario cartaceo se l’indirizzo è pubblicato negli elenchi telefonici.
L’iscrizione è gratuita e può essere effettuata attraverso diverse modalità, pensate per essere accessibili a tutti.
Guida pratica all’iscrizione
Per registrare i propri contatti nel Registro Pubblico delle Opposizioni, è possibile scegliere una delle seguenti procedure:
- Iscrizione via Web: La modalità più rapida consiste nel compilare un modulo online sul sito ufficiale del Registro. È sufficiente inserire i propri dati anagrafici, il codice fiscale e il numero di telefono o l’indirizzo da proteggere.
- Iscrizione telefonica: È possibile chiamare il numero verde dedicato al servizio e seguire le istruzioni della voce guida per registrare il proprio numero. La chiamata deve essere effettuata dalla linea telefonica che si intende iscrivere.
- Iscrizione tramite email: Si può inviare un’email a un indirizzo specifico fornito dal gestore del servizio, allegando il modulo di iscrizione compilato e una copia del documento d’identità.
Una volta completata la procedura, l’opposizione diventa pienamente operativa entro circa 15 giorni. Durante questo periodo, è ancora possibile ricevere alcune chiamate, poiché gli operatori potrebbero non aver ancora aggiornato le loro liste di contatto.
Cosa fare se le chiamate indesiderate continuano
Nonostante l’iscrizione al Registro, alcuni call center, specialmente quelli che operano in modo illecito o dall’estero, potrebbero continuare a effettuare chiamate. Se si ricevono telefonate di telemarketing dopo che sono trascorsi i 15 giorni dall’iscrizione, è importante sapere come agire.
Il primo passo è verificare che la chiamata non provenga da un’azienda con cui si ha un contratto attivo. Se non è questo il caso, si tratta di una violazione. È possibile segnalare l’accaduto direttamente al Garante per la Protezione dei Dati Personali, l’autorità competente a sanzionare gli operatori che non rispettano le regole. La segnalazione può essere fatta tramite il sito del Garante, fornendo più dettagli possibili sulla chiamata ricevuta, come il numero chiamante, la data, l’ora e l’azienda promossa.
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