Annunciato nel 2022 e atteso da migliaia di famiglie, il bonus per genitori separati ha finalmente visto la luce, ma con tempi che hanno generato notevole incertezza. La misura, pensata per sostenere economicamente i genitori in difficoltà a causa della pandemia, ha concluso la sua fase di richiesta dopo un lungo periodo di attesa. Vediamo nel dettaglio come ha funzionato, chi ne aveva diritto e quali sono le tutele disponibili oggi per chi affronta difficoltà simili.

Cos’è il Bonus Genitori Separati e a Chi Era Rivolto

Il bonus genitori separati è stato istituito per creare un fondo di solidarietà a tutela dei genitori separati, divorziati o non conviventi in stato di bisogno. L’obiettivo era garantire che i figli potessero continuare a ricevere l’assegno di mantenimento anche quando il genitore obbligato si trovava in difficoltà economica a causa dell’emergenza Covid-19. Il contributo era destinato a coprire, in tutto o in parte, l’importo dell’assegno non versato.

Per accedere al beneficio, era necessario soddisfare requisiti specifici, tra cui:

  • Essere il genitore convivente con figli minori o maggiorenni portatori di handicap grave.
  • Non aver ricevuto, in tutto o in parte, l’assegno di mantenimento a causa dell’inadempienza del genitore obbligato.
  • L’inadempienza doveva essere una conseguenza diretta della pandemia, ovvero il genitore obbligato doveva aver subito una cessazione, riduzione o sospensione dell’attività lavorativa per almeno 90 giorni a partire dall’8 marzo 2020.
  • Il genitore richiedente doveva avere un reddito non superiore a 80.174 euro nell’anno di riferimento del mancato versamento.

L’importo del contributo poteva raggiungere un massimo di 800 euro mensili e veniva erogato per un periodo massimo di 12 mesi, coprendo le mensilità non pagate dal genitore obbligato.

Dalla Promessa all’Attuazione: Un Percorso a Ostacoli

Il percorso di questo bonus è stato tutt’altro che semplice. Previsto da un decreto-legge del 2021 e formalizzato in Gazzetta Ufficiale nell’ottobre 2022, il contributo è rimasto per lungo tempo inattuato. Questa lunga attesa ha lasciato i potenziali beneficiari senza risposte concrete, alimentando dubbi e frustrazione tra le famiglie che contavano su questo aiuto per far fronte a situazioni economiche precarie.

La situazione si è sbloccata solo all’inizio del 2024, quando l’INPS è stata finalmente incaricata della gestione delle domande. La piattaforma per la presentazione delle richieste è stata aperta il 12 marzo 2024, ma la finestra temporale per accedere alla misura è stata molto breve, chiudendosi definitivamente il 26 aprile 2024. Questo ha significato che, dopo quasi due anni di attesa, i genitori interessati hanno avuto poco più di un mese per presentare la propria istanza.

Diritti e Tutele Oltre il Bonus: Cosa Fare Ora

Per chi non ha potuto presentare la domanda in tempo, questa specifica opportunità non è più disponibile. Tuttavia, il problema del mancato versamento dell’assegno di mantenimento resta una questione critica per molte famiglie, indipendentemente dall’emergenza pandemica. È importante ricordare che esistono strumenti di tutela ordinari per far valere i propri diritti e proteggere il benessere dei figli.

Se ti trovi in una situazione di mancato o parziale pagamento dell’assegno di mantenimento, puoi considerare diverse azioni:

  • Azione legale per il recupero crediti: È possibile avviare un’azione legale per ottenere il pagamento delle somme non versate. Attraverso un avvocato, si può richiedere un decreto ingiuntivo per recuperare gli arretrati.
  • Pignoramento: In caso di inadempienza persistente, la legge consente di procedere con il pignoramento dei beni, di una parte dello stipendio, della pensione o del conto corrente del genitore obbligato.
  • Segnalazione alle autorità competenti: Il mancato versamento dell’assegno di mantenimento può configurare, in determinate circostanze, il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare. È possibile sporgere denuncia o querela.
  • Richiesta di supporto e consulenza: Affrontare queste procedure può essere complesso. Rivolgersi a professionisti qualificati o ad associazioni specializzate nella tutela dei consumatori e delle famiglie può fornire l’assistenza necessaria per comprendere i passi da compiere.

La vicenda del bonus genitori separati evidenzia la necessità di meccanismi di supporto stabili e tempestivi. Sebbene questa misura si sia conclusa, è fondamentale che i genitori conoscano gli strumenti a loro disposizione per tutelare i propri diritti e quelli dei loro figli.

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Di admin