L’introduzione di alimenti a base di insetti sul mercato europeo ha sollevato un ampio dibattito sulla trasparenza e la corretta informazione ai consumatori. Per rispondere a questa esigenza, l’Italia ha approvato quattro decreti interministeriali che stabiliscono regole precise per l’etichettatura dei prodotti contenenti farine derivate da insetti. L’obiettivo principale è garantire che i cittadini possano compiere scelte di acquisto pienamente consapevoli, distinguendo con chiarezza questi nuovi alimenti dai prodotti della tradizione agroalimentare italiana.
Cosa prevedono i nuovi decreti sull’etichettatura
I provvedimenti, firmati dai Ministeri dell’Agricoltura, delle Imprese e della Salute, si concentrano sulla necessità di fornire informazioni dettagliate e ben visibili sulle confezioni. Le norme si applicano a tutti i prodotti e preparati destinati al consumo umano che utilizzano farine ottenute da specifiche specie di insetti autorizzate a livello europeo.
Le indicazioni obbligatorie in etichetta riguardano principalmente i seguenti insetti:
- Acheta domesticus (grillo domestico);
- Larva di Tenebrio molitor (larva gialla della farina);
- Larva di Alphitobius diaperinus (verme della farina minore);
- Locusta migratoria.
L’etichetta dovrà specificare in modo inequivocabile la presenza di questi ingredienti, permettendo al consumatore di identificarli immediatamente. Questa misura è stata introdotta per evitare confusioni e per proteggere le filiere del Made in Italy, assicurando che prodotti come pasta o pizza non contengano farine di insetti senza un’adeguata e chiara segnalazione.
Tutela del consumatore e disposizione nei punti vendita
Oltre alle informazioni in etichetta, i decreti introducono un’importante novità per la commercializzazione di questi prodotti. Per evitare acquisti accidentali e garantire ulteriore chiarezza, è stato stabilito che gli alimenti a base di insetti debbano essere esposti al pubblico in scomparti separati e ben identificabili. Questo significa che nei supermercati e nei punti vendita dovranno essere collocate in scaffalature dedicate, distinte dagli altri prodotti alimentari.
Questa scelta mira a rafforzare la capacità di discernimento delle persone, consentendo una scelta libera e non condizionata. Il principio di fondo è la trasparenza: il consumatore deve sapere esattamente cosa sta acquistando, l’origine degli ingredienti e la composizione del prodotto, senza possibilità di equivoci.
Rischi per la salute e controlli
Un aspetto fondamentale affrontato dalla normativa riguarda la sicurezza alimentare e la tutela della salute. Le etichette dei prodotti contenenti farine di insetti devono riportare informazioni sui possibili rischi, in particolare per i soggetti allergici. È scientificamente noto che le proteine degli insetti possono causare reazioni in persone con allergie preesistenti ai crostacei, ai molluschi e agli acari della polvere, a causa di una cross-reattività.
Per assicurare il pieno rispetto delle nuove regole, sono stati previsti controlli rigorosi. Le autorità competenti, inclusi i Carabinieri dei NAS, avranno il compito di vigilare sulla corretta applicazione delle norme, verificando sia l’etichettatura sia la separazione dei prodotti nei negozi. L’obiettivo è prevenire qualsiasi forma di commistione non dichiarata e proteggere i consumatori da pratiche commerciali scorrette.
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