Il 2022 ha segnato un anno record per il contrasto all’evasione fiscale in Italia. L’Agenzia delle Entrate, in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ha riportato nelle casse dello Stato ben 20,2 miliardi di euro, la cifra più alta mai registrata. Questo risultato non è frutto di un’unica azione, ma di una strategia complessa che combina controlli diretti, lettere di compliance e un’intensa attività antifrode, in particolare nel settore dei bonus edilizi.

Analisi dei risultati: da dove provengono i fondi recuperati

Il successo dell’operazione di recupero si basa su diverse componenti che hanno contribuito a formare la cifra complessiva di 20,2 miliardi di euro. La maggior parte di questa somma, circa 19 miliardi, deriva dalle ordinarie attività di controllo e accertamento fiscale. I restanti 1,2 miliardi provengono invece da misure straordinarie come la “pace fiscale” e le precedenti “rottamazioni”.

Analizzando nel dettaglio i 19 miliardi recuperati tramite le attività ordinarie, la ripartizione è la seguente:

  • 10,9 miliardi di euro sono stati versati direttamente dai contribuenti tramite modello F24 a seguito di attività di controllo.
  • 3,2 miliardi di euro derivano dall’invio di lettere per la compliance, comunicazioni che segnalano ai cittadini e alle imprese eventuali anomalie nelle loro dichiarazioni, invitandoli a regolarizzare spontaneamente la propria posizione.
  • 4,9 miliardi di euro sono stati incassati attraverso le cartelle di pagamento gestite da Agenzia delle Entrate-Riscossione.

È significativo notare come gli incassi derivanti dalle attività di compliance siano cresciuti del 52% rispetto al 2019, dimostrando l’efficacia di un approccio che favorisce il dialogo e la collaborazione con il contribuente prima di avviare procedure più complesse.

L’impatto delle attività antifrode sui bonus edilizi

Oltre al recupero diretto di somme evase, un ruolo cruciale è stato svolto dalle attività preventive. Nel corso del 2022, l’Agenzia delle Entrate ha bloccato crediti fiscali fittizi per un valore di 9,5 miliardi di euro, impedendo così un enorme danno per le finanze pubbliche. Questa cifra rappresenta “minori uscite” per lo Stato, ovvero fondi che sarebbero stati erogati indebitamente.

La parte più consistente di queste frodi, pari a 6,3 miliardi, era legata ai bonus edilizi. A questi si aggiungono altri 2,1 miliardi di crediti inesistenti intercettati al momento della loro cessione. L’azione, condotta in sinergia con la Guardia di Finanza, ha permesso di arginare un fenomeno che rischiava di compromettere l’efficacia delle misure di sostegno all’economia.

Non solo controlli: gettito spontaneo e servizi al cittadino

I risultati del 2022 non si limitano alla lotta all’evasione. Anche il gettito spontaneo, ovvero le imposte versate regolarmente da cittadini e imprese, ha registrato una crescita importante, raggiungendo quasi 510 miliardi di euro, con un aumento dell’11% rispetto all’anno precedente. Questo dato indica un miglioramento generale del livello di adempimento fiscale nel Paese.

Parallelamente, l’Agenzia ha immesso liquidità nel sistema economico erogando rimborsi a famiglie e imprese per quasi 20 miliardi di euro. Se si considera il triennio 2020-2022, la somma totale di rimborsi e contributi a fondo perduto erogati durante il periodo pandemico supera gli 84 miliardi di euro, a testimonianza del ruolo di supporto svolto dall’amministrazione finanziaria.

Digitalizzazione e semplificazione: cosa cambia per i contribuenti

L’impegno dell’Agenzia delle Entrate si è concentrato anche sul miglioramento del rapporto con i contribuenti attraverso la digitalizzazione e la semplificazione dei servizi. L’obiettivo è ridurre la necessità di recarsi fisicamente agli sportelli, offrendo alternative più comode e veloci. Tra le principali innovazioni a disposizione dei cittadini ci sono:

  • Rateizzazione online: È possibile richiedere e ottenere direttamente dal sito la rateizzazione delle cartelle di pagamento fino a 120mila euro.
  • Assistenza in videochiamata: Un servizio che permette di dialogare con un funzionario da computer o smartphone per ricevere assistenza su cartelle, rimborsi e altre pratiche.
  • Dichiarazioni precompilate: Oltre al modello 730, disponibile per 23 milioni di persone, dal 2022 è stata introdotta anche la dichiarazione IVA precompilata per circa 2,4 milioni di partite IVA.
  • Servizi telematici consolidati: La registrazione dei contratti di affitto e l’invio delle dichiarazioni di successione avvengono ormai online in oltre il 90% dei casi.
  • Gestione degli appuntamenti: Tramite il servizio web ticket è possibile prenotare il proprio turno in ufficio direttamente online o tramite app, evitando lunghe attese.

Questi strumenti mirano a rendere gli adempimenti fiscali più accessibili e meno onerosi in termini di tempo, favorendo un rapporto più trasparente e collaborativo tra Fisco e contribuente.

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Di admin