Ogni anno, nel mese di marzo, lavoratori dipendenti e pensionati ricevono la Certificazione Unica (CU), il documento fondamentale per la dichiarazione dei redditi. Sebbene il titolo di questo articolo faccia riferimento a una scadenza passata, le informazioni e le procedure per ottenere e utilizzare questo importante documento fiscale rimangono valide e utili. La CU riepiloga tutti i redditi percepiti nell’anno precedente e le relative ritenute, costituendo la base per la compilazione del modello 730 o Redditi Persone Fisiche.
Cos’è la Certificazione Unica e a cosa serve
La Certificazione Unica, comunemente nota come CU, è un documento fiscale che attesta i redditi percepiti da un contribuente nel corso dell’anno d’imposta precedente. Viene emessa dai cosiddetti “sostituti d’imposta”, ovvero i soggetti che erogano somme di denaro e trattengono le imposte per conto dello Stato. I principali sostituti d’imposta sono i datori di lavoro, per i redditi da lavoro dipendente, e gli enti previdenziali come l’INPS, per le pensioni e altre prestazioni sociali.
La sua funzione è cruciale per diversi motivi:
- Dichiarazione dei redditi: È il documento principale da cui partire per compilare la dichiarazione dei redditi. I dati in essa contenuti vengono pre-caricati dall’Agenzia delle Entrate nel modello 730 precompilato.
- Verifica dei dati: Permette al contribuente di verificare la correttezza dei dati reddituali e fiscali comunicati dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico all’amministrazione finanziaria.
- Trasparenza: Riporta in dettaglio non solo il reddito lordo, ma anche le ritenute IRPEF, i contributi previdenziali e assistenziali, le detrazioni per familiari a carico, il TFR maturato e altre informazioni fiscalmente rilevanti.
Come ottenere la propria Certificazione Unica
I contribuenti possono ricevere o scaricare la Certificazione Unica attraverso diverse modalità, a seconda della loro situazione lavorativa o previdenziale. È importante ricordare che il sostituto d’imposta è obbligato per legge a consegnare la CU al percipiente entro il 16 marzo di ogni anno (o il primo giorno lavorativo successivo se il 16 cade di sabato o domenica).
Ecco i canali principali per ottenere il documento:
- Dal datore di lavoro: I lavoratori dipendenti ricevono la CU direttamente dal proprio datore di lavoro, in formato cartaceo o elettronico (ad esempio, tramite email o sul portale aziendale).
- Dal sito dell’INPS: Pensionati e cittadini che hanno percepito prestazioni dall’INPS (come indennità di disoccupazione NASpI o cassa integrazione) possono scaricare la CU dal portale dell’istituto. È necessario accedere all’area personale tramite SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
- Dal sito dell’Agenzia delle Entrate: Accedendo al proprio “Cassetto Fiscale” sul sito dell’Agenzia delle Entrate, è possibile visualizzare e scaricare tutte le Certificazioni Uniche trasmesse dai vari sostituti d’imposta.
- Tramite App: La CU è spesso disponibile anche su applicazioni mobili come INPS Mobile o l’App IO, che consentono un accesso rapido tramite le proprie credenziali digitali.
- CAF e professionisti abilitati: È sempre possibile rivolgersi a un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) o a un professionista abilitato (come un commercialista) che, munito di delega, può scaricare il documento per conto del contribuente.
Cosa fare in caso di errori o mancata ricezione
Ricevere la Certificazione Unica è un diritto del contribuente. Se entro la scadenza di metà marzo il documento non viene consegnato, è fondamentale sollecitare il proprio datore di lavoro o l’ente preposto. La mancata consegna è infatti sanzionabile.
Una volta ricevuto il documento, è altrettanto importante controllarne attentamente il contenuto. Eventuali errori nei dati anagrafici, nei redditi dichiarati o nelle ritenute applicate possono portare a una dichiarazione dei redditi errata, con possibili sanzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate. Se si riscontra un’anomalia, bisogna contattare immediatamente il sostituto d’imposta che ha emesso la CU e richiederne la correzione e la riemissione. Sarà poi necessario utilizzare la versione corretta per la propria dichiarazione fiscale.
Per assistenza o per segnalare il tuo caso, contatta Sportello Consumatori.
Per assistenza contatta Sportello Consumatori
Via Fratelli Cervi 64, 00053 Civitavecchia
Segreteria telefonica e WhatsApp: 0766036164
Email: contattaci@sportelloconsumatori.org