L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) monitora costantemente il mercato assicurativo italiano, offrendo un quadro dettagliato del settore auto. I bollettini statistici pubblicati periodicamente rappresentano una risorsa preziosa per comprendere l’evoluzione dei costi, dei sinistri e delle tutele. Analizzare queste informazioni permette agli automobilisti di avere maggiore consapevolezza sulle dinamiche che influenzano i premi delle polizze RC Auto e delle garanzie accessorie.
L’andamento dei premi RC Auto
Il rapporto IVASS analizza l’andamento della Responsabilità Civile Auto, la copertura obbligatoria per legge. I dati storici, come quelli relativi al 2021, mostravano un premio medio pagato dagli italiani di circa 307 euro, in calo rispetto agli anni precedenti. Tuttavia, le tendenze più recenti indicano un’inversione di rotta, con un graduale ma costante aumento dei costi per gli assicurati. Questa dinamica è influenzata da diversi fattori, tra cui la piena ripresa della circolazione stradale dopo la pandemia e, soprattutto, l’aumento generalizzato dei costi di riparazione dovuto all’inflazione su pezzi di ricambio e manodopera.
Le garanzie accessorie (CVT)
Oltre alla RC Auto obbligatoria, il rapporto esamina il ramo Corpi di Veicoli Terrestri (CVT), che include le garanzie facoltative come furto e incendio, kasko, eventi atmosferici e atti vandalici. Questo segmento ha mostrato una crescita costante nella raccolta premi, segnalando un interesse crescente da parte dei consumatori per una protezione più completa del proprio veicolo. Nel 2021, il premio medio per queste coperture si attestava intorno ai 149 euro, ma il valore può variare notevolmente in base alle garanzie scelte, al valore del veicolo assicurato e alla zona di residenza.
Frequenza e costo dei sinistri: cosa dicono i numeri
Un elemento chiave per comprendere il costo delle polizze è l’analisi dei sinistri. I dati IVASS permettono di monitorare due indicatori fondamentali: la frequenza e il costo medio. La frequenza dei sinistri indica quanti incidenti avvengono in rapporto al numero di veicoli assicurati. Dopo il calo registrato durante i periodi di lockdown, questo indicatore è tornato a salire. Il costo medio per sinistro, invece, è in costante aumento. Questo significa che, sebbene gli incidenti non siano aumentati in modo esponenziale, riparare i danni costa sempre di più alle compagnie, un onere che si riflette sui premi pagati dai consumatori.
I principali indicatori del settore includono:
- Raccolta premi: Il volume totale dei premi pagati dagli italiani per le coperture auto.
- Premio medio: Il costo medio di una polizza RC Auto, al netto delle imposte.
- Frequenza sinistri: La percentuale di veicoli che subisce almeno un sinistro nell’anno.
- Costo medio sinistro: L’importo medio che le compagnie pagano per liquidare un singolo sinistro.
- Risultato tecnico: L’indicatore di redditività del settore, che mostra se le compagnie guadagnano o perdono dalla gestione delle polizze auto.
Consigli pratici per gli automobilisti
Di fronte a un mercato in evoluzione e a costi tendenzialmente in crescita, è fondamentale che i consumatori adottino un approccio proattivo per la gestione della propria polizza auto. Essere informati è il primo passo per evitare spese superflue e scegliere la copertura più adatta alle proprie esigenze. Ecco alcune azioni concrete che ogni automobilista può intraprendere:
- Confrontare più preventivi: Non fermarsi alla prima offerta. Utilizzare i comparatori online e richiedere preventivi a diverse compagnie per trovare la soluzione più conveniente a parità di condizioni.
- Valutare la scatola nera: L’installazione di un dispositivo satellitare (black box) può garantire sconti significativi sul premio, specialmente per i guidatori virtuosi e in determinate aree geografiche.
- Personalizzare le garanzie: Analizzare attentamente le proprie abitudini di guida e le caratteristiche del veicolo per scegliere solo le garanzie accessorie realmente necessarie, evitando coperture superflue.
- Attenzione a franchigie e massimali: Verificare sempre l’importo della franchigia (la parte del danno che resta a carico dell’assicurato) e l’adeguatezza dei massimali di copertura, che devono essere sufficientemente alti per proteggere da rischi significativi.
- Controllare la classe di merito: Assicurarsi che la classe Bonus-Malus assegnata sia corretta e verificare l’attestato di rischio prima di ogni rinnovo contrattuale.
Il bollettino IVASS non è solo un documento tecnico per addetti ai lavori, ma uno strumento utile per tutti i consumatori. Comprendere le tendenze del mercato assicurativo permette di fare scelte più consapevoli, proteggendo il proprio veicolo e il proprio portafoglio in modo efficace.
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