Dal 1° gennaio 2023, le indennità di trasferta spettanti agli ufficiali giudiziari per le loro attività esterne sono state aggiornate con un aumento. Questa modifica, introdotta da un decreto del Ministero della Giustizia, adegua i compensi all’andamento dell’inflazione e incide direttamente sui costi legati a notifiche, pignoramenti e altri atti giudiziari che richiedono il loro intervento.

Il contesto normativo e l’adeguamento ISTAT

L’aumento è stato formalizzato con il Decreto del 13 dicembre 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 295 del 19 dicembre 2022. La revisione non è una decisione discrezionale, ma un adempimento previsto dal Testo Unico delle Spese di Giustizia, che impone un adeguamento triennale delle tariffe in base alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo (ISTAT).

Per il triennio di riferimento, compreso tra il 1° luglio 2019 e il 30 giugno 2022, l’indice ISTAT ha registrato un incremento del 9%. Di conseguenza, tutte le indennità sono state ricalcolate per riflettere questo aumento, garantendo che il compenso per le trasferte rimanga allineato al costo della vita.

Le nuove tariffe in dettaglio

L’indennità di trasferta varia in base alla distanza chilometrica che l’ufficiale giudiziario deve percorrere per compiere l’atto. Le nuove tariffe, in vigore dal 2023, sono state definite come segue.

Indennità per atti in materia civile, amministrativa e tributaria

  • Fino a 6 chilometri: l’importo è di 2,25 euro.
  • Fino a 12 chilometri: l’importo è di 4,05 euro.
  • Fino a 18 chilometri: l’importo è di 5,52 euro.
  • Oltre i 18 chilometri: si applica la tariffa di 5,52 euro, a cui si aggiunge un supplemento di 1,10 euro per ogni fascia di 6 chilometri successiva o frazione superiore a 3 chilometri.

Maggiorazione per atti in materia penale

Per gli atti da compiere nell’ambito di procedimenti penali, le indennità sopra elencate sono soggette a una maggiorazione del 50%. Questo riflette la specificità e talvolta la maggiore complessità delle attività svolte in questo settore.

Cosa cambia per cittadini e imprese

L’aggiornamento delle indennità di trasferta ha un impatto diretto sui costi che cittadini e imprese devono sostenere quando avviano un’azione legale che richiede l’intervento di un ufficiale giudiziario. Queste spese, infatti, rientrano nel più ampio capitolo delle “spese di giustizia” e sono generalmente anticipate dalla parte che richiede l’atto.

In pratica, chiunque debba notificare un atto di citazione, un decreto ingiuntivo o richiedere un pignoramento, si troverà a pagare un importo leggermente superiore per il servizio. Sebbene l’aumento su un singolo atto possa sembrare modesto, può diventare significativo in caso di procedure complesse che richiedono numerosi interventi o notifiche a lunga distanza.

È importante comprendere che non si tratta di una nuova tassa, ma di un adeguamento dei rimborsi spese per un servizio pubblico essenziale, necessario per garantire il corretto funzionamento del sistema giudiziario.

Questo adeguamento tariffario, pur essendo un atto amministrativo di routine, rende più trasparente e attuale il costo dei servizi giudiziari. Per i consumatori è utile essere consapevoli di queste variazioni per poter valutare correttamente le spese complessive di un’eventuale azione legale.

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Di admin