Il riconoscimento dell’invalidità civile per i minori è un diritto fondamentale che garantisce l’accesso a prestazioni e agevolazioni economiche. A differenza degli adulti, per i minori l’invalidità non viene definita da una percentuale, ma dalla presenza di difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età. Questo approccio mira a supportare la crescita, l’inclusione scolastica e sociale del bambino o del ragazzo.
Come viene riconosciuta l’invalidità civile ai minori
La procedura per il riconoscimento dell’invalidità civile di un minore segue passaggi ben definiti, simili a quelli previsti per gli adulti ma con alcune specificità. Il percorso inizia sempre dal medico di base o dal pediatra, che ha il compito di redigere e trasmettere telematicamente all’INPS un certificato medico introduttivo. Questo documento attesta la patologia o la condizione del minore.
Una volta ottenuto il codice univoco del certificato, il genitore o il tutore legale può presentare la domanda di accertamento sanitario all’INPS. Successivamente, il minore viene convocato per una visita presso la Commissione Medico-Legale dell’ASL, integrata da un medico dell’INPS. Durante la visita, la commissione valuta la documentazione sanitaria e la condizione del minore per accertare la sussistenza delle difficoltà descritte dalla legge. È importante sottolineare che il verbale finale non riporterà una percentuale di invalidità, ma un giudizio medico-legale che attesta il diritto o meno alle prestazioni previste.
La procedura di domanda semplificata all’INPS
Per rendere il processo più accessibile, l’INPS ha introdotto una modalità di domanda semplificata, accessibile direttamente dal portale dell’istituto. Per presentare la richiesta online, è necessario essere in possesso di credenziali digitali come SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
La domanda può essere compilata e inviata:
- Direttamente dal genitore o tutore, utilizzando le proprie credenziali e la delega all’esercizio dei diritti del minore.
- Tramite un ente di Patronato o un’associazione di categoria abilitata, che può fornire supporto durante l’intera procedura.
La piattaforma online guida l’utente nella compilazione dei dati anagrafici, delle informazioni sanitarie e dei dettagli per l’eventuale accredito delle prestazioni economiche. La procedura richiede anche l’inserimento dei dati dell’altro genitore, che viene informato dell’avvio del procedimento.
Le principali prestazioni economiche previste
Una volta ottenuta la certificazione, il minore può avere diritto a due principali forme di sostegno economico, che sono alternative tra loro e dipendono dalla gravità della condizione.
Indennità di frequenza
Questa prestazione è pensata per favorire l’inserimento scolastico e sociale. È un contributo economico mensile erogato a chi soddisfa determinati requisiti:
- Età inferiore ai 18 anni.
- Riconoscimento di “difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età”.
- Frequenza di scuole pubbliche o private, centri di formazione professionale, centri ambulatoriali o centri diurni specializzati nel trattamento terapeutico e nella riabilitazione.
- Rispetto di un limite di reddito personale annuo, che viene aggiornato ogni anno. Per il 2024, l’importo dell’indennità è di 333,33 euro mensili e il limite di reddito è fissato a 5.725,46 euro.
L’indennità di frequenza è incompatibile con l’indennità di accompagnamento e con qualsiasi forma di ricovero gratuito a carico dello Stato.
Indennità di accompagnamento
Si tratta di una prestazione assistenziale destinata ai minori con un’invalidità totale e non deambulanti o che necessitano di assistenza continua per compiere gli atti quotidiani della vita. A differenza dell’indennità di frequenza, l’accompagnamento non è soggetto a limiti di reddito. Viene erogata per 12 mensilità e per il 2024 l’importo è di 531,76 euro al mese. È fondamentale che nel verbale di invalidità sia esplicitamente riconosciuta l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o la necessità di assistenza continua.
Cosa succede al compimento dei 18 anni
Al raggiungimento della maggiore età, le prestazioni economiche riconosciute durante l’infanzia non vengono confermate automaticamente. L’interessato deve presentare una nuova domanda all’INPS per la valutazione della sua condizione secondo i criteri previsti per gli adulti, che si basano sull’assegnazione di una percentuale di invalidità. L’INPS solitamente invia una comunicazione ai giovani interessati nei mesi precedenti il compimento dei 18 anni, invitandoli ad avviare la procedura di accertamento per garantire la continuità del sostegno, se ne hanno ancora diritto.
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