Il supplemento di pensione è un incremento dell’assegno pensionistico riconosciuto dall’INPS a chi, pur essendo già in pensione, continua a lavorare e a versare contributi. Si tratta di un diritto che permette di valorizzare la contribuzione successiva alla data di pensionamento, trasformandola in un aumento permanente della propria rendita mensile.

A chi spetta il supplemento di pensione

Possono beneficiare del supplemento tutti i pensionati iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) o ad altre gestioni INPS che proseguono un’attività lavorativa soggetta a contribuzione. Questo strumento è pensato per adeguare l’importo della pensione ai contributi aggiuntivi versati, garantendo che anche il lavoro svolto dopo il pensionamento abbia un ritorno economico.

Le principali categorie di beneficiari includono:

  • Pensionati del settore privato: Lavoratori dipendenti e autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti) che continuano a versare contributi dopo la decorrenza della pensione.
  • Iscritti alla Gestione Separata: Per i pensionati di questa gestione, il supplemento può essere richiesto solo per i contributi versati nella stessa Gestione Separata dopo il pensionamento.

È importante sottolineare che, in caso di decesso del pensionato, l’importo del supplemento viene considerato nel calcolo della pensione di reversibilità destinata ai superstiti, contribuendo così a sostenere economicamente i familiari.

Requisiti e tempistiche per la richiesta

Per ottenere il supplemento di pensione non è sufficiente aver versato nuovi contributi, ma è necessario rispettare precise condizioni temporali e anagrafiche. La richiesta può essere presentata solo dopo che sia trascorso un determinato periodo dalla data di decorrenza della pensione o dalla liquidazione di un precedente supplemento.

I requisiti principali sono i seguenti:

  • Intervallo di tempo standard: Devono essere trascorsi almeno 5 anni dalla data di decorrenza della pensione o dall’ultimo supplemento ricevuto.
  • Requisito anagrafico: Generalmente, è necessario aver compiuto l’età anagrafica prevista per la pensione di vecchiaia nella gestione in cui si chiede il supplemento.
  • Prima richiesta dopo due anni (opzione): La legge offre la possibilità, per una sola volta, di anticipare la richiesta. Si può presentare la domanda dopo soli 2 anni (invece di 5) dalla decorrenza della pensione o dal supplemento precedente, a condizione di aver già raggiunto l’età per la pensione di vecchiaia.

Queste regole assicurano che la richiesta di aumento dell’assegno avvenga a intervalli regolari e in linea con i requisiti generali del sistema previdenziale.

Come viene calcolato e quando viene pagato

Il calcolo del supplemento di pensione dipende dal periodo in cui sono stati versati i contributi aggiuntivi. Le modalità sono cambiate nel tempo, in particolare dopo la riforma Fornero.

Per i contributi versati a partire dal 1° gennaio 2012, il calcolo viene effettuato esclusivamente con il sistema contributivo. Questo significa che l’importo del supplemento è determinato dal montante dei contributi versati, rivalutato e trasformato in rendita tramite i coefficienti di trasformazione legati all’età del richiedente.

Una volta approvata la domanda, la decorrenza del pagamento è fissata al primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della richiesta. L’importo del supplemento si aggiunge alla pensione base e viene erogato mensilmente, inclusa la tredicesima. Se il pensionato percepisce un’integrazione al trattamento minimo, l’importo del supplemento potrebbe essere parzialmente o totalmente assorbito da tale integrazione; l’eventuale eccedenza verrà comunque corrisposta.

Guida pratica: come presentare la domanda

La domanda per il supplemento di pensione deve essere presentata esclusivamente in via telematica all’INPS. Il cittadino ha a disposizione diverse modalità per inoltrare la richiesta in modo autonomo o con l’aiuto di intermediari qualificati.

Le opzioni disponibili sono:

  1. Portale INPS: Accedendo all’area riservata del sito ufficiale dell’Istituto tramite le proprie credenziali digitali (SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi).
  2. Contact Center INPS: Chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o il numero 0766036164 (da rete mobile, a pagamento secondo il proprio piano tariffario).
  3. Patronati e intermediari abilitati: Rivolgendosi a un patronato, che può offrire assistenza gratuita per la compilazione e l’invio telematico della domanda.

È consigliabile preparare la documentazione relativa ai periodi di contribuzione aggiuntiva per facilitare la procedura e assicurarsi che tutti i versamenti siano stati correttamente registrati dall’INPS.

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Di admin