Ricevere una multa per eccesso di velocità rilevata da un autovelox può essere frustrante, ma non sempre il verbale è inattaccabile. Una delle cause più efficaci per ottenere l’annullamento della sanzione riguarda l’ambiguità della prova fotografica. Se nel fotogramma compaiono due o più veicoli, diventa impossibile stabilire con certezza quale di essi abbia effettivamente superato i limiti di velocità, aprendo la strada a un ricorso fondato.

Il Principio di Certezza della Prova

Qualsiasi sanzione amministrativa, incluse le multe stradali, deve basarsi su prove certe e inequivocabili. L’onere della prova spetta all’ente che accerta l’infrazione, il quale deve dimostrare senza ombra di dubbio la responsabilità del presunto trasgressore. Quando un fotogramma dell’autovelox ritrae più veicoli contemporaneamente, questo principio viene meno.

La presenza di un’altra auto, moto o furgone nella stessa immagine, specialmente se nella stessa corsia di marcia o in una corsia adiacente, introduce un elemento di dubbio insuperabile. Non è infatti possibile determinare con assoluta sicurezza quale veicolo abbia attivato il dispositivo di rilevamento. Questo dubbio ragionevole deve sempre andare a vantaggio del cittadino, portando all’illegittimità del verbale.

La Prova Fotografica Ambigua come Motivo di Annullamento

La giurisprudenza, inclusa una sentenza del Giudice di Pace di Milano (n. 2008/2022), ha confermato questo orientamento. Nel caso specifico, un’automobilista ha contestato una multa proprio perché la foto prodotta dall’amministrazione mostrava sia il suo veicolo sia un altro. Il giudice ha accolto il ricorso, annullando il verbale, sulla base del fatto che le prove fornite non erano sufficienti a dimostrare la violazione in modo certo.

La motivazione è chiara: in assenza di elementi tecnici che spieghino come l’apparecchio sia in grado di isolare la velocità di un singolo veicolo in mezzo al traffico, l’immagine con più soggetti non costituisce una prova valida. L’ente accertatore non è riuscito a dimostrare, al di là di ogni dubbio, quale dei due mezzi avesse superato il limite di velocità.

Cosa Fare in Caso di Verbale con Fotogramma Incerto

Se si riceve un verbale per eccesso di velocità e si sospetta che la situazione sia simile, è fondamentale agire in modo corretto per far valere i propri diritti. Ecco i passaggi consigliati:

  • Richiedere la prova fotografica: Il primo passo è sempre visionare il fotogramma. Spesso non è allegato al verbale notificato a casa, ma è un diritto del cittadino richiederlo e ottenerne una copia.
  • Analizzare attentamente l’immagine: Una volta ottenuto il fotogramma, è necessario esaminarlo con cura. Verificare la presenza di altri veicoli, la loro posizione rispetto al proprio mezzo e alla postazione dell’autovelox.
  • Controllare il verbale: Leggere attentamente il verbale per verificare se contiene dettagli sul tipo di apparecchiatura utilizzata e sulle modalità con cui sarebbe in grado di distinguere tra più veicoli. L’assenza di tali specifiche rafforza la posizione del ricorrente.
  • Presentare ricorso: Se l’immagine è effettivamente ambigua, si può procedere con il ricorso. Le due strade principali sono il ricorso al Prefetto (entro 60 giorni dalla notifica) o al Giudice di Pace (entro 30 giorni).

Elementi Chiave per un Ricorso Efficace

Per aumentare le probabilità di successo, un ricorso basato su un fotogramma con più veicoli dovrebbe concentrarsi su alcuni punti giuridici fondamentali:

  • Incertezza nell’attribuzione della condotta: Sottolineare come la presenza di più mezzi renda impossibile attribuire con certezza l’infrazione a un veicolo specifico.
  • Violazione dell’onere della prova: Evidenziare che spetta all’amministrazione dimostrare la colpevolezza, e una foto ambigua non soddisfa questo requisito.
  • Mancanza di prova sul corretto funzionamento del dispositivo: Contestare il fatto che l’ente non ha fornito prove che l’autovelox utilizzato sia in grado di funzionare correttamente e senza errori in condizioni di traffico con più veicoli.

È importante non pagare la multa in misura ridotta, poiché ciò equivarrebbe a un’ammissione di colpa e precluderebbe la possibilità di presentare ricorso. Verificare sempre le prove è un diritto del consumatore e, in molti casi, il modo più efficace per contestare una sanzione ingiusta.

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Di admin