La dichiarazione di mancata circolazione è un documento fondamentale per ogni automobilista che si trovi a interrompere temporaneamente la copertura assicurativa del proprio veicolo. Si tratta di un’autocertificazione con cui il proprietario attesta, sotto la propria responsabilità, che il mezzo non è stato utilizzato su strade pubbliche o aree equiparate per un determinato periodo. La sua funzione principale è quella di tutelare la storia assicurativa del conducente, in particolare l’attestato di rischio e la classe di merito maturata.
A cosa serve la dichiarazione di mancata circolazione
Lo scopo primario di questo documento è preservare la validità dell’attestato di rischio (ATR). L’ATR è la “carta d’identità” assicurativa di un veicolo e del suo proprietario: riassume lo storico dei sinistri degli ultimi cinque anni e determina la classe di merito universale (CU), il fattore chiave nel sistema Bonus-Malus che definisce il costo della polizza RC Auto.
Quando un contratto assicurativo non viene rinnovato, nemmeno entro i 15 giorni di tolleranza previsti dalla legge, e il veicolo non viene utilizzato, la continuità assicurativa si interrompe. Senza una giustificazione formale di questo periodo di fermo, la compagnia assicurativa potrebbe non riconoscere la classe di merito precedentemente acquisita. La dichiarazione di mancata circolazione serve proprio a “congelare” la situazione, permettendo al proprietario di riattivare una polizza in un secondo momento mantenendo la stessa classe di merito, a condizione che l’interruzione non superi i cinque anni di validità dell’attestato.
Quando è necessario presentare il documento
La presentazione della dichiarazione di mancata circolazione è richiesta in diverse circostanze in cui si verifica un’interruzione della copertura assicurativa. È importante sottolineare che, a seguito di recenti normative europee recepite in Italia, l’obbligo di assicurazione è stato esteso anche ai veicoli fermi in aree private se l’accesso a tali aree è aperto al pubblico. Pertanto, la semplice sosta in un garage non è più sufficiente per essere esonerati dall’obbligo, a meno che non si richieda una sospensione formale della polizza.
I casi più comuni in cui questo documento si rivela necessario includono:
- Ritardo nel rinnovo della polizza: Se si lascia scadere la polizza e il periodo di tolleranza di 15 giorni senza stipulare un nuovo contratto.
- Sospensione volontaria del veicolo: Per mezzi utilizzati solo in determinati periodi dell’anno, come moto o auto d’epoca, la cui assicurazione viene sospesa formalmente.
- Vendita e successivo riacquisto: Quando si vende un veicolo e se ne acquista un altro dopo un certo lasso di tempo, trasferendo la vecchia assicurazione.
- Veicolo non utilizzabile: In caso di guasto prolungato o di sequestro del mezzo che ne impedisce la circolazione.
Come compilare e presentare la dichiarazione
La procedura per ottenere e compilare la dichiarazione di mancata circolazione è generalmente semplice. Si tratta di un modulo di autocertificazione, il che significa che il dichiarante si assume la piena responsabilità legale della veridicità di quanto affermato. Dichiarare il falso può comportare conseguenze legali e la perdita dei benefici assicurativi.
Il modulo è solitamente disponibile sui siti web delle compagnie assicurative o può essere richiesto direttamente a un’agenzia. La compilazione richiede l’inserimento di alcuni dati essenziali:
- Dati anagrafici del proprietario del veicolo.
- Dati identificativi del veicolo (targa, marca, modello).
- Il periodo esatto durante il quale il veicolo non ha circolato.
Una volta compilato e firmato, il documento deve essere consegnato alla compagnia assicurativa al momento della stipula della nuova polizza, per garantire che l’attestato di rischio precedente venga considerato valido per il calcolo del premio.
Rischi e tutele per i consumatori
Per i consumatori, conoscere questo strumento è una forma di tutela economica. Omettere la presentazione della dichiarazione dopo un periodo di fermo può comportare la perdita della classe di merito faticosamente guadagnata, con un conseguente e significativo aumento del costo dell’assicurazione. In alcuni casi, si potrebbe essere costretti a ripartire dalla quattordicesima classe, la più onerosa.
È fondamentale essere consapevoli dei rischi legati a una dichiarazione mendace. Se si dichiara che un veicolo non ha circolato mentre invece è stato utilizzato, e si viene scoperti (ad esempio, a seguito di un controllo o di un sinistro), le conseguenze possono essere gravi, inclusa la rivalsa da parte della compagnia assicurativa e possibili denunce penali. Pertanto, è essenziale utilizzare questo strumento in modo corretto e onesto, come garanzia della propria posizione e per mantenere un rapporto trasparente con la propria assicurazione.
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