La fine di un matrimonio è un percorso complesso, ma una recente modifica legislativa ha introdotto uno strumento per renderlo più snello e meno oneroso. Grazie alla Riforma del processo civile, nota come Riforma Cartabia, è oggi possibile presentare la domanda di separazione e quella di divorzio con un unico atto, avviando un solo procedimento giudiziario. Questa novità mira a ridurre i tempi, i costi e il carico emotivo per le coppie che decidono di separarsi.
Come funziona la domanda unica di separazione e divorzio
La nuova procedura, disciplinata dall’articolo 473-bis.49 del Codice di procedura civile, consente ai coniugi di depositare in tribunale un solo ricorso contenente entrambe le richieste: quella di separazione personale e, in via subordinata, quella di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio. Sebbene le domande siano presentate insieme, restano due passaggi distinti e sequenziali.
La domanda di divorzio, infatti, diventa procedibile solo dopo che sono trascorsi i termini di legge e una volta che la sentenza di separazione è passata in giudicato. Questo significa che il giudice si pronuncerà prima sulla separazione e solo in un secondo momento, verificati i presupposti, sul divorzio. I termini da rispettare rimangono invariati:
- 6 mesi in caso di separazione consensuale.
- 12 mesi in caso di separazione giudiziale.
La vera innovazione consiste nell’incardinare l’intero percorso legale fin dall’inizio, evitando di dover avviare un secondo procedimento da zero una volta maturati i tempi per il divorzio.
I vantaggi pratici per i consumatori
L’introduzione del cumulo delle domande di separazione e divorzio offre benefici concreti ai cittadini, trasformando un percorso tradizionalmente lungo e dispendioso in un processo più efficiente e prevedibile. I principali vantaggi sono:
- Risparmio di tempo: Si evita la necessità di avviare un secondo giudizio, con relative notifiche e attese, accorciando significativamente la durata complessiva del percorso legale.
- Risparmio economico: Unificare gli atti introduttivi e le prime fasi processuali permette di ridurre le spese legali e i costi legati al contributo unificato.
- Semplificazione procedurale: Un unico giudice si occupa dell’intero caso, garantendo una visione completa e coerente della situazione familiare, specialmente per quanto riguarda le decisioni economiche e l’affidamento dei figli.
- Maggiore certezza: Le condizioni per il divorzio possono essere delineate fin da subito, offrendo ai coniugi un quadro più chiaro e stabile del loro futuro.
Cosa cambia in presenza di figli minori
La riforma pone una particolare attenzione alla tutela dei minori. In presenza di figli, il ricorso introduttivo deve obbligatoriamente includere un “piano genitoriale” dettagliato. Questo documento descrive gli impegni e le attività quotidiane dei figli relative alla scuola, al percorso educativo, alle attività extrascolastiche, sportive, alle frequentazioni e alle vacanze. L’obiettivo è favorire soluzioni condivise e ridurre la conflittualità tra i genitori.
Inoltre, la competenza territoriale del tribunale è stabilita in modo chiaro: il procedimento deve essere avviato presso il tribunale del luogo in cui il minore ha la residenza abituale. Questo garantisce che le decisioni vengano prese dal giudice più vicino al contesto di vita del bambino.
Come procedere e cosa sapere
Per avvalersi della nuova procedura, è fondamentale che l’atto introduttivo sia completo e contenga tutte le informazioni e i documenti necessari sia per la separazione che per il divorzio. Questo include le dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni, la documentazione relativa al patrimonio mobiliare e immobiliare e ogni altro elemento utile a definire gli aspetti economici e l’affidamento dei figli.
La sentenza finale emessa dal giudice conterrà capi autonomi e distinti per ciascuna domanda. Specificherà quindi le condizioni della separazione e, successivamente, quelle del divorzio, determinando anche la decorrenza dei diversi contributi economici, come l’assegno di mantenimento per il coniuge o per i figli.
Questa riforma rappresenta un passo importante verso una giustizia più vicina alle esigenze dei cittadini, semplificando le procedure in un ambito delicato come il diritto di famiglia.
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