Il mancato pagamento dell’assegno di divorzio o di mantenimento per i figli non è solo un’inadempienza civile, ma integra una vera e propria fattispecie di reato. Una delle implicazioni più importanti per la tutela dei beneficiari è che tale reato è perseguibile d’ufficio. Questo significa che l’azione penale può essere avviata e proseguita dalle autorità giudiziarie indipendentemente dalla volontà della persona che non riceve il sostegno economico.

Cosa significa reato “perseguibile d’ufficio”

Nel sistema giuridico italiano, i reati si distinguono in base alla modalità con cui viene avviato il procedimento penale. La differenza principale è tra reati perseguibili a querela di parte e reati perseguibili d’ufficio.

  • Perseguibilità a querela di parte: L’azione penale può iniziare solo se la persona offesa sporge una querela, ovvero una formale richiesta di procedere contro il colpevole. Se la querela non viene presentata entro i termini di legge o viene ritirata, il procedimento si arresta.
  • Perseguibilità d’ufficio: L’azione penale è obbligatoria. Il Pubblico Ministero ha il dovere di avviare le indagini e portare avanti il procedimento non appena riceve una notizia di reato (ad esempio, tramite una denuncia o un rapporto delle forze dell’ordine), anche senza una querela formale della vittima. In questi casi, un’eventuale remissione della querela non estingue il reato.

La scelta di rendere un reato perseguibile d’ufficio è legata alla gravità del fatto e all’interesse pubblico che lo Stato ha nel reprimerlo, ritenendo che l’offesa non colpisca solo il singolo, ma la collettività.

Il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare

Il mancato versamento dell’assegno di mantenimento o divorzile è disciplinato dall’articolo 570-bis del Codice Penale, intitolato “Violazione degli obblighi di assistenza familiare in caso di separazione o di scioglimento del matrimonio”. Questa norma punisce chiunque si sottragga all’obbligo di corrispondere ogni tipo di assegno dovuto in caso di separazione o divorzio, stabilito dal giudice.

La Corte di Cassazione ha chiarito in più occasioni che questa fattispecie di reato, a differenza di altre violazioni familiari previste dall’articolo 570, è sempre perseguibile d’ufficio. Questa interpretazione deriva dal fatto che l’articolo 570-bis ha assorbito il contenuto di una norma precedente (l’articolo 12-sexies della legge sul divorzio), che già prevedeva la procedibilità d’ufficio. Il legislatore, nel trasferire la norma nel Codice Penale, non ha modificato questo importante aspetto.

Implicazioni pratiche per i consumatori

La perseguibilità d’ufficio offre una tutela rafforzata al coniuge e ai figli che non ricevono il sostegno economico a cui hanno diritto. Le conseguenze pratiche sono significative:

  • Avvio automatico del procedimento: È sufficiente una semplice segnalazione o denuncia alle forze dell’ordine (Polizia, Carabinieri) per far partire le indagini. Non è necessaria una querela formale con l’assistenza di un avvocato.
  • Irreversibilità dell’azione penale: Anche se la persona offesa decidesse di ritirare la denuncia, magari a seguito di pressioni o di un accordo privato, il procedimento penale andrebbe comunque avanti. Lo Stato prosegue l’azione perché ritiene leso un interesse pubblico superiore, quello della tutela dei soggetti economicamente più deboli all’interno della famiglia.
  • Maggiore deterrenza: La consapevolezza che il procedimento penale non dipende dalla volontà della vittima agisce come un forte deterrente per chi intende sottrarsi ai propri obblighi economici.
  • Protezione in situazioni di vulnerabilità: Questa impostazione protegge le vittime che potrebbero sentirsi intimidite o essere in una posizione di debolezza psicologica ed economica, garantendo che la giustizia faccia il suo corso indipendentemente dalla loro capacità di sostenere un’azione legale.

In sintesi, la legge considera il mancato mantenimento un fatto grave che danneggia non solo il singolo, ma l’intero nucleo familiare, e per questo motivo interviene con lo strumento più incisivo a sua disposizione: l’azione penale d’ufficio.

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Di admin