Una multa per eccesso di velocità può essere considerata illegittima se l’apparecchio utilizzato per il rilevamento, come un autovelox, non è conforme ai requisiti di legge. Un aspetto cruciale, spesso al centro di contenziosi legali, riguarda la distinzione tra l’approvazione e l’omologazione del dispositivo. Molti automobilisti non sanno che questi due termini non sono sinonimi e che la mancanza di una corretta omologazione può rendere il verbale nullo.
Differenza tra Omologazione e Approvazione
Per comprendere perché una multa può essere annullata, è fondamentale capire la differenza tra i due processi di certificazione a cui sono sottoposti gli strumenti di rilevamento della velocità. Sebbene possano sembrare simili, hanno un valore giuridico e tecnico molto diverso.
- Approvazione: È una procedura più semplice con cui il Ministero competente autorizza la produzione e l’uso di un prototipo di dispositivo dopo averne verificato la conformità alle caratteristiche tecniche di base previste dalla normativa. Si tratta di un controllo preliminare sulla carta.
- Omologazione: È un processo molto più rigoroso e complesso. Non si limita a verificare le specifiche tecniche, ma accerta l’efficacia e l’affidabilità del dispositivo attraverso prove pratiche e test funzionali. L’omologazione certifica che lo strumento è idoneo a svolgere la sua funzione di accertamento in modo preciso e costante nel tempo, garantendo così la validità legale delle sue rilevazioni.
In sintesi, l’approvazione attesta che un dispositivo può essere prodotto, mentre l’omologazione ne certifica la piena idoneità come strumento di prova legale.
Cosa Prevede il Codice della Strada
Il riferimento normativo principale è l’articolo 142, comma 6, del Codice della Strada. Questa norma stabilisce che per l’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità, le risultanze di “apparecchiature debitamente omologate” costituiscono fonte di prova. La legge, quindi, richiede esplicitamente l’omologazione, non la semplice approvazione.
Questo principio è stato più volte confermato dalla giurisprudenza, inclusa la Corte di Cassazione, che ha ribadito come l’omologazione ministeriale sia un requisito indispensabile per la legittimità delle sanzioni. Un verbale basato sui dati di un apparecchio solo approvato, ma privo del decreto di omologazione, è pertanto viziato e può essere annullato.
Conseguenze per gli Automobilisti: Quando una Multa è Annullabile
La mancanza di una valida omologazione ha conseguenze dirette per il cittadino. Se si riceve una multa per eccesso di velocità, è un proprio diritto verificare la conformità dello strumento utilizzato. Un verbale è potenzialmente annullabile se l’amministrazione non è in grado di dimostrare che l’autovelox è stato regolarmente omologato e sottoposto alle periodiche verifiche di funzionalità e taratura.
L’onere della prova spetta all’ente che ha emesso la sanzione (come il Comune o la Polizia Stradale). In caso di ricorso, l’automobilista può sollevare il dubbio sulla regolarità del dispositivo, e spetterà all’amministrazione produrre tutta la documentazione necessaria, incluso il certificato di omologazione e le attestazioni di taratura periodica.
Come Contestare un Verbale per Mancata Omologazione
Se si ritiene che la multa sia illegittima a causa di un vizio legato all’autovelox, è possibile agire per farla annullare. Le strade principali sono due, e vanno percorse entro termini precisi dalla notifica del verbale:
- Ricorso al Prefetto: È possibile presentare ricorso entro 60 giorni. Si tratta di una procedura amministrativa che non prevede costi iniziali, ma in caso di rigetto la sanzione viene raddoppiata.
- Ricorso al Giudice di Pace: È possibile presentare opposizione entro 30 giorni. Questa via apre un vero e proprio procedimento giudiziario e richiede il pagamento del contributo unificato. Offre maggiori garanzie di difesa, permettendo un esame più approfondito delle prove.
In entrambi i casi, è fondamentale motivare il ricorso in modo chiaro, specificando il difetto di omologazione come causa di nullità del verbale. Data la natura tecnica della questione, può essere utile avvalersi di una consulenza specializzata per valutare la fondatezza del ricorso e preparare la documentazione adeguata.
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