IMU

Ago 9, 2022

L’IMU, o Imposta Municipale Propria, è un tributo che grava sul possesso di beni immobiliari in Italia. Si tratta di una delle imposte locali più importanti, il cui gettito è destinato a finanziare i servizi erogati dai Comuni. Comprendere il suo funzionamento è fondamentale per ogni proprietario di immobili, per evitare errori e per usufruire di eventuali agevolazioni. Questa guida offre una panoramica chiara su chi deve pagare, quando si ha diritto a esenzioni o riduzioni e come si calcola e si versa l’imposta.

Che cos’è l’IMU e chi la deve pagare

L’IMU è un’imposta patrimoniale che si applica al possesso di fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli. Introdotta nel 2012 in sostituzione della vecchia ICI, la sua disciplina è stata più volte modificata. Dal 2020, ha inglobato anche la TASI, semplificando il quadro dei tributi locali sugli immobili.

I soggetti tenuti al versamento dell’IMU, noti come soggetti passivi, includono:

  • I proprietari di immobili.
  • I titolari di diritti reali di godimento, come usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie.
  • Il coniuge assegnatario della casa coniugale a seguito di separazione legale o divorzio, anche se non proprietario dell’immobile.
  • Il locatario in caso di immobili concessi in leasing finanziario.
  • Il concessionario nel caso di concessione di aree demaniali.

L’obbligo di pagamento sussiste indipendentemente dalla residenza del soggetto passivo; anche chi risiede all’estero ma possiede immobili in Italia è tenuto al versamento.

Esenzioni principali: quando l’IMU non si paga

La normativa prevede diversi casi in cui l’IMU non è dovuta. L’esenzione più nota e rilevante per i consumatori riguarda l’abitazione principale.

Abitazione principale (prima casa)

L’IMU non si paga sull’immobile adibito ad abitazione principale del possessore e del suo nucleo familiare. Per essere considerata tale, l’unità immobiliare deve soddisfare due requisiti contemporaneamente:

  1. Il possessore e la sua famiglia vi devono dimorare abitualmente.
  2. Devono avervi stabilito la propria residenza anagrafica.

L’esenzione si estende anche alle pertinenze dell’abitazione principale, ma solo per una unità per ciascuna delle seguenti categorie catastali: C/2 (magazzini e locali di deposito), C/6 (stalle, scuderie, rimesse) e C/7 (tettoie chiuse o aperte).

Attenzione: L’esenzione per l’abitazione principale non si applica agli immobili di lusso, ovvero quelli classificati nelle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli e palazzi di eminente pregio artistico o storico).

Altre esenzioni significative

Oltre alla prima casa, l’IMU non è dovuta per altre tipologie di immobili, tra cui:

  • Gli alloggi sociali (case popolari).
  • Le unità immobiliari di cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari.
  • I fabbricati destinati esclusivamente all’esercizio del culto.
  • I fabbricati di proprietà della Santa Sede.
  • Gli immobili posseduti da enti non commerciali, a condizione che siano destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive.

Riduzioni e agevolazioni sull’imposta

In determinate situazioni, pur essendo dovuta, l’IMU può essere pagata in misura ridotta. Le principali agevolazioni riguardano:

  • Immobili in comodato d’uso gratuito: La base imponibile è ridotta del 50% per le abitazioni concesse in comodato a parenti in linea retta di primo grado (genitori o figli) che la utilizzano come abitazione principale. Per beneficiare della riduzione, il contratto deve essere registrato e il proprietario (comodante) deve risiedere nello stesso Comune e non possedere altri immobili in Italia, ad eccezione della propria abitazione principale.
  • Immobili locati a canone concordato: Per gli immobili affittati con un contratto a canone concordato, l’imposta è ridotta del 25%.
  • Fabbricati di interesse storico o artistico: La base imponibile è ridotta del 50%.
  • Fabbricati inagibili o inabitabili: È prevista una riduzione del 50% della base imponibile, a condizione che lo stato di inagibilità sia accertato dall’ufficio tecnico comunale.
  • Pensionati residenti all’estero: Per i soggetti non residenti in Italia, titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia, l’IMU è ridotta per una sola unità immobiliare a uso abitativo, non locata né data in comodato d’uso.

Come si calcola e si paga l’IMU

Il calcolo dell’IMU parte dalla rendita catastale dell’immobile. La formula generale per determinare la base imponibile è: (Rendita Catastale + 5%) x Coefficiente Catastale. Il coefficiente varia in base alla categoria catastale dell’immobile (ad esempio, 160 per le abitazioni del gruppo A, escluso A/10).

Alla base imponibile così ottenuta si applica l’aliquota stabilita dal Comune in cui si trova l’immobile. La legge fissa un’aliquota base, ma i Comuni hanno la facoltà di aumentarla o diminuirla entro limiti prestabiliti. È quindi indispensabile consultare le delibere del proprio Comune.

Modalità e scadenze di pagamento

Il versamento dell’IMU avviene tramite il modello F24, ma è possibile utilizzare anche il bollettino postale o la piattaforma PagoPA. Le scadenze ordinarie sono due:

  • 16 giugno: versamento dell’acconto, pari al 50% dell’imposta dovuta per l’anno precedente.
  • 16 dicembre: versamento del saldo, calcolato sulla base delle aliquote deliberate per l’anno in corso, con conguaglio sulla prima rata.

È anche possibile pagare l’intero importo in un’unica soluzione entro il 16 giugno.

Dichiarazione IMU: quando è necessaria

La dichiarazione IMU non deve essere presentata ogni anno. È obbligatoria solo quando si verificano variazioni che incidono sul calcolo dell’imposta e che non sono già note al Comune (ad esempio, tramite gli atti registrati dal notaio). Va presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui sono intervenute le modifiche, come nel caso di un immobile che diventa inagibile o quando si acquisisce il diritto a un’esenzione o a una riduzione.

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Di admin