La negoziazione assistita, uno strumento di risoluzione alternativa delle controversie (ADR), è stata significativamente potenziata dalla recente riforma del processo civile. L’obiettivo è ridurre la durata dei procedimenti giudiziari e offrire ai cittadini una via più rapida ed efficiente per risolvere i conflitti. La novità più rilevante è l’introduzione dell’istruzione stragiudiziale, una procedura che permette di raccogliere prove al di fuori delle aule di tribunale, con la garanzia dell’assistenza legale.
Cos’è l’istruzione stragiudiziale e come funziona
L’istruzione stragiudiziale rappresenta una vera e propria anticipazione della fase istruttoria di un processo. Consente alle parti, assistite dai rispettivi avvocati, di acquisire prove determinanti prima ancora di avviare una causa. Questa attività si svolge nel pieno rispetto del contraddittorio e può includere due principali modalità:
- Acquisizione di dichiarazioni da terzi: Si possono raccogliere testimonianze scritte da persone informate sui fatti oggetto della controversia. Questi soggetti vengono avvertiti delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni false, garantendo così un certo grado di affidabilità.
- Richiesta di confessione alla controparte: Una parte può chiedere all’altra di dichiarare per iscritto la veridicità di fatti a sé sfavorevoli. Questa dichiarazione, se resa, assume il valore di una confessione stragiudiziale, con la stessa efficacia probatoria di quella fatta in tribunale.
Per poter attivare questa procedura, è necessario che le parti lo prevedano esplicitamente nella convenzione di negoziazione assistita, l’accordo con cui si impegnano a cooperare per risolvere la lite. L’intera attività si svolge con la partecipazione obbligatoria di tutti gli avvocati coinvolti.
Ambiti di applicazione e vantaggi per i consumatori
Il potenziamento della negoziazione assistita amplia il suo campo di applicazione, rendendola una soluzione praticabile in contesti sempre più vari. Oltre alle materie già previste, la riforma ha esteso questo strumento anche alle controversie di lavoro, dove le parti possono essere assistite, oltre che da un avvocato, anche da un consulente del lavoro. Un altro ambito di grande rilevanza è il diritto di famiglia, dove la negoziazione è già utilizzata per definire gli accordi di mantenimento dei figli.
Per i cittadini e i consumatori, i vantaggi di questo strumento sono concreti:
- Riduzione dei tempi e dei costi: Risolvere una controversia senza passare per un lungo processo giudiziario significa risparmiare tempo e denaro.
- Maggiore consapevolezza: La raccolta anticipata delle prove permette alle parti di valutare con più chiarezza i punti di forza e di debolezza della propria posizione, comprendendo meglio i rischi di un eventuale giudizio.
- Incentivo all’accordo: Con un quadro probatorio più definito, è più facile trovare una soluzione transattiva che soddisfi entrambe le parti, evitando l’incertezza di una sentenza.
- Minore conflittualità: La negoziazione favorisce un approccio collaborativo anziché puramente avversariale, preservando, ove possibile, le relazioni tra le parti.
Garanzie, tutele e conseguenze processuali
La procedura di istruzione stragiudiziale è regolata da precise garanzie per tutelare i diritti di tutti i soggetti coinvolti. I terzi chiamati a rendere dichiarazioni non sono obbligati a farlo e, in ogni caso, devono essere informati della facoltà di astenersi. Se una delle parti si rifiuta di partecipare all’interrogatorio stragiudiziale, il suo comportamento non resta senza conseguenze. Il giudice, in un eventuale successivo processo, potrà tenerne conto al momento della condanna alle spese legali o nella valutazione di una responsabilità aggravata.
Le prove raccolte durante la negoziazione assistita sono pienamente utilizzabili nel giudizio che dovesse seguire in caso di mancato accordo. Il giudice le valuterà secondo il suo prudente apprezzamento, come previsto dal codice di procedura civile, ma conserverà sempre la facoltà di disporre una nuova assunzione delle prove, ad esempio convocando un dichiarante come testimone in aula.
Questa riforma mira a trasformare la negoziazione assistita da semplice formalità a un efficace strumento di deflazione del contenzioso, offrendo una giustizia più accessibile e vicina alle esigenze dei cittadini.
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