La negoziazione assistita, uno strumento di risoluzione alternativa delle controversie (ADR), è stata significativamente potenziata dalla recente riforma del processo civile. L’obiettivo è offrire a cittadini e imprese un modo più rapido ed efficiente per risolvere i conflitti, riducendo il carico di lavoro dei tribunali. La novità più importante è l’introduzione dell’istruzione stragiudiziale, che permette di raccogliere prove valide legalmente senza avviare una causa.

Cosa cambia con la Riforma del Processo Civile

La riforma ha ampliato il campo di applicazione della negoziazione assistita, rendendola una soluzione praticabile per un numero maggiore di situazioni. Questo strumento, che prevede l’assistenza obbligatoria di avvocati per ciascuna parte, mira a trovare un accordo amichevole per evitare le lungaggini del processo giudiziario.

Le principali estensioni riguardano due ambiti cruciali:

  • Diritto di famiglia: La procedura è ora pienamente utilizzabile per definire accordi sull’assegno di mantenimento dei figli, sia minori che maggiorenni non autosufficienti. Questa possibilità è aperta non solo a coniugi separati o divorziati, ma anche alle coppie di fatto che si separano.
  • Controversie di lavoro: La negoziazione assistita è stata estesa anche alle dispute lavorative. In questo contesto, le parti devono essere assistite dai rispettivi avvocati e possono avvalersi anche della consulenza di esperti, come i consulenti del lavoro, per raggiungere un’intesa.

Queste modifiche, insieme a nuovi incentivi fiscali, sono state pensate per incoraggiare l’uso di metodi alternativi al tribunale, in linea con l’obiettivo di rendere la giustizia più veloce e accessibile.

L’istruzione stragiudiziale: raccogliere le prove fuori dal tribunale

La vera innovazione introdotta dalla riforma è la possibilità di svolgere una vera e propria attività istruttoria al di fuori delle aule di tribunale, direttamente all’interno della procedura di negoziazione. Questa fase, nota come “istruzione stragiudiziale”, consente di anticipare la raccolta delle prove, un passaggio che normalmente avviene solo durante un processo.

Per poterla attivare, le parti devono prevederla esplicitamente nella convenzione di negoziazione. L’attività si svolge nel pieno rispetto del contraddittorio, con la partecipazione necessaria degli avvocati di tutte le parti coinvolte. Concretamente, permette di:

  • Acquisire dichiarazioni da terzi: È possibile raccogliere testimonianze scritte da persone informate sui fatti rilevanti per la controversia.
  • Richiedere una confessione stragiudiziale: Una parte può chiedere alla controparte di ammettere per iscritto la veridicità di fatti a sé sfavorevoli. Questa dichiarazione ha lo stesso valore di una confessione resa in giudizio.

Questa procedura è tutelata da precise garanzie. I terzi chiamati a rendere dichiarazioni sono informati della possibilità di astenersi e delle conseguenze penali previste in caso di dichiarazioni false.

Vantaggi e tutele per i consumatori

L’introduzione dell’istruzione stragiudiziale offre vantaggi concreti per chi deve risolvere una controversia, trasformando la negoziazione assistita in uno strumento ancora più potente ed efficace. Il principale beneficio è la possibilità per le parti di valutare con maggiore chiarezza le proprie ragioni e i rischi di un eventuale giudizio. Vedere le prove nero su bianco può incoraggiare la ricerca di una soluzione transattiva, evitando i costi e i tempi di una causa.

Le prove raccolte durante questa fase hanno pieno valore legale. Se la negoziazione non dovesse andare a buon fine e si dovesse comunque procedere in tribunale, il giudice potrà utilizzare le dichiarazioni e le confessioni acquisite per formare il proprio convincimento. Inoltre, il comportamento delle parti durante l’istruttoria stragiudiziale non è privo di conseguenze: se una parte si rifiuta di collaborare senza giustificato motivo, il giudice potrà tenerne conto al momento di decidere sulla condanna alle spese processuali.

Questa evoluzione rende la negoziazione assistita una via privilegiata per risolvere contenziosi in materia di risarcimento danni, contratti, questioni familiari e ora anche lavorative, in modo più consapevole e potenzialmente più rapido.

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Di admin