Il Bonus Centri Estivi è un’importante agevolazione offerta dall’INPS per sostenere le famiglie durante il periodo di chiusura delle scuole. Si tratta di un contributo economico, erogato tramite un bando di concorso annuale, destinato a coprire in parte o totalmente le spese per la frequenza di centri estivi diurni per i figli dei dipendenti e pensionati del settore pubblico. È fondamentale comprendere che questa opportunità non è sempre attiva, ma segue scadenze precise pubblicate ogni anno dall’Istituto.
A chi è rivolto il contributo?
Il bonus è specificamente pensato per una platea definita di beneficiari. Per poter accedere al contributo, è necessario rientrare in una delle seguenti categorie:
- Titolari del diritto: dipendenti o pensionati della Pubblica Amministrazione iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (spesso nota come Gestione ex INPDAP). Sono inclusi anche i pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici.
- Beneficiari finali: i figli, orfani o equiparati dei titolari del diritto, con un’età generalmente compresa tra i 3 e i 14 anni. L’età esatta può variare leggermente a seconda del bando annuale.
Sono equiparati ai figli anche i minori in affidamento e, in alcuni casi, i figli di titolari riconosciuti permanentemente inabili al lavoro. La domanda viene presentata da uno dei genitori o dal tutore legale del minore.
Come funziona e a quanto ammonta il bonus
L’obiettivo del bando è rimborsare le spese sostenute per la partecipazione a un centro estivo diurno in Italia durante i mesi estivi. Il contributo copre le spese per attività ludiche, ricreative, sportive, vitto (pranzo e merende) e le necessarie coperture assicurative.
L’importo del contributo non è fisso, ma viene calcolato in base a diversi fattori:
- Valore ISEE: l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente del nucleo familiare è un elemento cruciale. I bandi prevedono diverse fasce di reddito, assegnando un contributo maggiore alle famiglie con ISEE più basso.
- Durata della frequenza: il rimborso è calcolato su base settimanale, per un numero massimo di settimane (solitamente fino a quattro, anche non consecutive).
- Costo del centro estivo: il contributo non può superare la spesa effettivamente sostenuta e documentata.
A titolo di esempio, nei bandi passati l’importo massimo erogabile si aggirava intorno ai 100 euro a settimana.
La procedura di domanda: cosa sapere
La domanda di partecipazione al concorso deve essere presentata esclusivamente per via telematica attraverso il portale dell’INPS. È essenziale prestare attenzione alla finestra temporale per l’invio, che di solito è molto ristretta (poche settimane tra maggio e giugno).
Per presentare la domanda correttamente, sono necessari alcuni passaggi preliminari:
- Credenziali di accesso: il richiedente deve essere in possesso di SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
- Iscrizione del beneficiario: il minore deve essere preventivamente iscritto nel programma “Accesso ai servizi di Welfare” dell’INPS, se non già presente nelle banche dati dell’Istituto.
- Presentazione della DSU: è indispensabile aver presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere un’attestazione ISEE valida al momento della domanda. Senza un ISEE valido, si viene collocati d’ufficio nella fascia di reddito più alta, ricevendo il contributo minimo.
Una volta aperto il bando, la procedura si svolge online sul sito INPS, cercando la prestazione “Centri Estivi” e seguendo le istruzioni per la compilazione.
Consigli pratici per non perdere l’opportunità
Data la natura annuale e le scadenze perentorie del bando, è importante agire con anticipo. Per non farsi trovare impreparati, è consigliabile:
- Monitorare il sito INPS: consultare periodicamente il portale dell’Istituto, in particolare tra aprile e maggio, per verificare la pubblicazione del nuovo bando.
- Richiedere l’ISEE in anticipo: attivarsi per tempo per la presentazione della DSU presso un CAF o tramite il servizio online dell’INPS, poiché i tempi per il rilascio dell’attestazione possono richiedere diverse settimane.
- Verificare le credenziali: assicurarsi che il proprio SPID o CIE siano attivi e funzionanti.
Preparare questi elementi in anticipo permette di presentare la domanda non appena il bando viene pubblicato, evitando di perdere questa utile agevolazione per la gestione estiva dei figli.
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