Ricevere una multa per essere passati con il semaforo rosso è una delle sanzioni più comuni per gli automobilisti. Tuttavia, non sempre la contravvenzione è legittima. Esistono situazioni specifiche, come il blocco dell’incrocio a causa del traffico, in cui è possibile contestare il verbale. Comprendere le regole e i propri diritti è fondamentale per evitare di pagare una multa ingiusta.

Cosa dice il Codice della Strada sul semaforo rosso

Il Codice della Strada, in particolare l’articolo 146, stabilisce il divieto di proseguire la marcia quando la lanterna semaforica proietta luce rossa. L’articolo 41 precisa inoltre che, durante il periodo di accensione della luce rossa, i veicoli non devono superare la striscia di arresto. Se la striscia non è presente, non devono impegnare l’area di intersezione o l’attraversamento pedonale.

Per rilevare queste infrazioni, vengono spesso utilizzati dispositivi automatici che scattano due fotografie:

  • La prima foto immortala il veicolo nel momento in cui supera la linea di arresto con il semaforo rosso.
  • La seconda foto mostra il veicolo mentre si trova circa al centro dell’incrocio.

Queste due immagini dovrebbero provare che il conducente non solo ha ignorato il segnale di stop, ma ha anche attraversato l’intersezione, creando una situazione di pericolo.

Superare la linea di arresto non è sempre una violazione

Un punto cruciale riguarda la differenza tra superare di poco la linea di arresto e attraversare completamente l’incrocio. La sanzione scatta per quest’ultima condotta. Può capitare di superare la linea bianca per pochi centimetri, magari per una valutazione errata dello spazio di frenata o per consentire il passaggio a un veicolo di emergenza. In questi casi, se il veicolo si ferma immediatamente dopo la linea senza procedere oltre, la violazione potrebbe non sussistere.

Le fotografie allegate al verbale sono decisive: se la seconda immagine non mostra il veicolo al centro dell’incrocio, ma fermo a ridosso della linea, si hanno validi elementi per presentare un ricorso.

L’incrocio bloccato dal traffico: quando la multa è illegittima

Una delle situazioni più problematiche si verifica quando un automobilista impegna un incrocio con il semaforo verde ma rimane bloccato a causa del traffico intenso. Se, mentre si è fermi in mezzo all’incrocio, il semaforo diventa rosso, il sistema automatico potrebbe scattare e generare una multa.

In questo scenario, la sanzione è spesso contestabile. La giurisprudenza, inclusa la Corte di Cassazione, ha chiarito che va sempre valutato l’elemento soggettivo della condotta del guidatore. Se l’automobilista non ha potuto liberare l’incrocio per cause non dipendenti dalla sua volontà, come la coda di veicoli davanti a lui, non può essere considerato responsabile della violazione. In pratica, non c’è colpa né intenzione di infrangere la regola.

Come dimostrare la propria buona fede

L’onere di dimostrare la violazione spetta all’organo accertatore. Se le prove fornite, come i fotogrammi, non sono sufficienti a dimostrare in modo inequivocabile la responsabilità del conducente, il verbale può essere annullato. Ad esempio, se dalle foto si evince che l’incrocio era congestionato o che il veicolo era fermo per permettere una manovra ad altri mezzi, questi elementi possono essere usati a sostegno del ricorso.

Cosa fare in caso di multa per semaforo rosso

Se si riceve un verbale per passaggio con il rosso e si ritiene che sia ingiusto, è importante non pagare subito la sanzione, poiché il pagamento equivale a un’ammissione di colpa. È consigliabile invece seguire questi passaggi:

  1. Richiedere le prove fotografiche: È un diritto del cittadino visionare i fotogrammi che hanno portato alla sanzione. Controllare se mostrano chiaramente l’attraversamento dell’incrocio.
  2. Analizzare il contesto: Ricostruire la situazione. L’incrocio era bloccato? Si è stati costretti a una manovra improvvisa per evitare un pericolo o per far passare un’ambulanza?
  3. Valutare l’assenza di colpa: Se si è rimasti intrappolati nel traffico senza possibilità di muoversi, si ha un solido argomento per contestare la multa.
  4. Presentare ricorso: È possibile fare ricorso al Giudice di Pace o al Prefetto, spiegando i motivi per cui si ritiene la sanzione illegittima e allegando eventuali prove a sostegno.

Contestare una multa richiede attenzione, ma in situazioni di traffico congestionato o di superamento minimo della linea di arresto, le possibilità di successo sono concrete.

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Di admin