Il Decreto Legge n. 73/2021, noto come “Decreto Sostegni Bis”, è stato un provvedimento normativo varato dal Governo italiano per attenuare l’impatto economico e sociale causato dalla pandemia di Covid-19. Convertito con modificazioni dalla Legge n. 106/2021, il decreto ha introdotto un’ampia gamma di aiuti destinati a imprese, lavoratori autonomi, famiglie e settori particolarmente colpiti dalle restrizioni.

Contributi e aiuti per imprese e professionisti

Il cuore del decreto era rappresentato dal sostegno alla liquidità di imprese e partite IVA, con l’obiettivo di garantire la continuità operativa e preservare il tessuto produttivo del Paese. Le principali misure includevano:

  • Contributi a fondo perduto: Sono state previste diverse forme di contributi non rimborsabili. Una parte è stata erogata in modo automatico a chi aveva già beneficiato dei precedenti decreti. Un’altra, definita “alternativa”, era destinata ai soggetti con un calo di fatturato di almeno il 30% nel periodo tra aprile 2020 e marzo 2021 rispetto all’anno precedente.
  • Credito d’imposta per gli affitti: Per sostenere i costi fissi, è stato introdotto un credito d’imposta per i canoni di locazione di immobili a uso non abitativo, rivolto a imprese e professionisti con ricavi non superiori a 15 milioni di euro che avessero subito un calo di fatturato.
  • Sostegno alle attività chiuse: È stato istituito un fondo specifico per le attività economiche costrette a sospendere l’attività a causa delle normative sanitarie.
  • Riduzione dei costi delle bollette: Per i mesi estivi del 2021, è stato previsto un contributo per ridurre il costo delle bollette elettriche per utenze non domestiche.

Il provvedimento ha inoltre prorogato la moratoria sui prestiti per le PMI e rinviato l’entrata in vigore di alcune imposte, come la plastic tax, per alleggerire la pressione fiscale sulle aziende.

Misure per il lavoro, la salute e le famiglie

Oltre al sostegno diretto alle imprese, il Decreto Sostegni Bis ha implementato interventi a tutela dell’occupazione e del benessere dei cittadini, con un’attenzione particolare ai giovani e ai settori in difficoltà.

Sostegno all’occupazione e alla formazione

Per contrastare la crisi occupazionale, il decreto ha rifinanziato la Cassa Integrazione Guadagni (CIG) per i datori di lavoro che non potevano ricorrere agli strumenti ordinari, mantenendo contestualmente il blocco dei licenziamenti per le aziende che ne usufruivano. È stato inoltre introdotto il “contratto di rioccupazione”, uno strumento agevolato per favorire il reinserimento nel mondo del lavoro.

Interventi per la salute e il sociale

In ambito sanitario, è stata confermata l’esenzione dal pagamento del ticket per esami e cure legati alle conseguenze a lungo termine del Covid-19. Sono state inoltre stanziate risorse per il potenziamento dei servizi territoriali, in particolare quelli di neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza, e per la ricerca biomedica.

Cosa significava per i consumatori e i giovani

Diverse misure del Decreto Sostegni Bis avevano un impatto diretto e positivo sulla vita quotidiana dei cittadini e delle famiglie. Tra le più rilevanti, si segnalano:

  1. Bonus Prima Casa Under 36: Una delle novità più significative è stata l’introduzione di importanti agevolazioni fiscali per i giovani con meno di 36 anni e un ISEE non superiore a 40.000 euro che acquistavano la prima casa. La misura prevedeva l’esenzione dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale e un credito d’imposta sull’IVA per chi comprava dal costruttore.
  2. Potenziamento del Fondo di Garanzia Mutui: Per facilitare l’accesso al credito per i giovani, la garanzia pubblica del Fondo Prima Casa è stata estesa fino all’80% del valore del mutuo, rendendo più semplice ottenere un finanziamento anche senza grandi anticipi.
  3. Bonus Vacanze: È stata ampliata la possibilità di utilizzo del “bonus vacanze”, consentendone l’impiego anche tramite agenzie di viaggio e tour operator per l’acquisto di pacchetti turistici.

Questi interventi miravano a sostenere i consumi, stimolare il mercato immobiliare e aiutare i settori, come quello turistico, che avevano subito le perdite maggiori.

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Di admin