Il termine “catcalling” si riferisce a tutte quelle molestie verbali che avvengono in strada, come fischi, commenti non richiesti sull’aspetto fisico, apprezzamenti volgari o battute a sfondo sessuale. Sebbene spesso minimizzato come un “complimento innocente”, il catcalling è una forma di molestia che può generare disagio, rabbia e insicurezza in chi la subisce, limitandone la libertà di muoversi serenamente nello spazio pubblico.

Cos’è il catcalling e perché non è un complimento

Il catcalling rappresenta una forma di violenza di genere che oggettifica la persona, riducendola a un corpo su cui si ritiene di poter esprimere un giudizio non richiesto. Le manifestazioni di questo fenomeno sono varie e includono:

  • Fischi e versi di richiamo.
  • Commenti sull’aspetto fisico o sull’abbigliamento.
  • Apprezzamenti a sfondo sessuale, spesso volgari.
  • Insulti e offese sessiste.
  • Inseguimenti o blocchi del passaggio.

Questi comportamenti non sono complimenti perché non nascono dal rispetto, ma da una dinamica di potere che mira a intimidire e a mettere a disagio la vittima. L’impatto psicologico può essere significativo, portando le persone a modificare le proprie abitudini, come cambiare strada, evitare di uscire da sole o scegliere un abbigliamento diverso per non attirare attenzioni indesiderate. È importante sottolineare che, sebbene le donne siano le vittime più frequenti, il catcalling può colpire chiunque, incluse persone appartenenti a minoranze etniche o alla comunità LGBTQ+.

La situazione legale in Italia: il catcalling è reato?

Nel nostro ordinamento non esiste una norma specifica che punisca il catcalling in quanto tale. Tuttavia, questo non significa che tali comportamenti restino impuniti. A seconda della gravità e delle modalità, le molestie di strada possono rientrare in diverse fattispecie di reato previste dal Codice Penale.

La molestia o disturbo alle persone (art. 660 c.p.)

La figura di reato più comunemente associata al catcalling è quella di molestia o disturbo alle persone. L’articolo 660 del Codice Penale punisce con l’arresto fino a sei mesi o con un’ammenda chiunque, in un luogo pubblico, “per petulanza o altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo”. Affinché si configuri il reato, il comportamento deve essere insistente, invadente e pressante, tale da turbare la quiete della vittima. Un apprezzamento volgare e insistente o un corteggiamento sgradito e petulante possono integrare questa fattispecie.

Gli atti persecutori o stalking (art. 612-bis c.p.)

Quando il catcalling diventa un comportamento ripetuto e ossessivo da parte della stessa persona, può configurarsi il reato di stalking. In questo caso, non si tratta più di un episodio isolato, ma di una serie di condotte moleste e minacciose che provocano nella vittima un grave e perdurante stato di ansia o di paura, un fondato timore per la propria incolumità o la costringono a cambiare le proprie abitudini di vita. Per esempio, se una persona si apposta ogni giorno nello stesso luogo per rivolgere commenti offensivi alla stessa vittima, si potrebbe parlare di atti persecutori.

Cosa fare in caso di catcalling: tutele e consigli pratici

Subire una molestia di strada può essere un’esperienza destabilizzante. È fondamentale sapere che esistono modi per reagire e tutelarsi, mettendo sempre al primo posto la propria sicurezza.

  1. Valuta la situazione: La tua sicurezza è la priorità. Se l’ambiente è isolato o la persona sembra aggressiva, la scelta migliore è allontanarsi rapidamente senza rispondere, cercando un luogo affollato o un negozio aperto.
  2. Non sentirti in colpa: La responsabilità non è mai della vittima. Il modo in cui sei vestita o il tuo comportamento non giustificano in alcun modo la molestia.
  3. Cerca supporto: Se ci sono altre persone presenti, puoi rivolgerti a loro per chiedere aiuto o semplicemente per far notare l’accaduto. La presenza di testimoni può scoraggiare il molestatore.
  4. Denuncia alle autorità: Se la molestia è stata particolarmente grave, insistente o se ti ha causato un forte timore, è importante sporgere denuncia presso la Polizia o i Carabinieri. Fornisci tutti i dettagli che ricordi: luogo, ora, descrizione del molestatore e di eventuali veicoli. La denuncia è uno strumento essenziale per contrastare il fenomeno.

Il catcalling non è un problema minore, ma una violazione del diritto di ogni persona a vivere lo spazio pubblico in sicurezza e libertà. Riconoscerlo come una forma di molestia e conoscere gli strumenti legali per difendersi è il primo passo per combatterlo.

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Di admin