Gli Assegni Familiari (AF) sono una prestazione economica erogata dall’INPS a sostegno del reddito di alcune categorie di lavoratori. Con l’introduzione dell’Assegno Unico e Universale per i figli, dal 1° marzo 2022, il campo di applicazione di questa misura è cambiato in modo significativo. Oggi, gli assegni spettano solo a nuclei familiari in cui non sono presenti figli minori di 21 anni o con disabilità, poiché questi ultimi rientrano nella tutela dell’Assegno Unico.
A chi spettano oggi gli Assegni Familiari
La platea dei beneficiari degli Assegni Familiari è oggi più ristretta e non include più i lavoratori dipendenti, per i quali era previsto l’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF), anch’esso in gran parte assorbito dall’Assegno Unico. Le categorie che possono ancora richiedere gli AF sono:
- Coltivatori diretti, coloni e mezzadri;
- Piccoli coltivatori diretti;
- Titolari di pensioni a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti).
Quali familiari danno diritto all’assegno
Dal 2022, la richiesta può essere presentata solo per familiari a carico diversi dai figli. I soggetti che possono dare diritto alla prestazione sono:
- Il coniuge o la parte di unione civile, a condizione che non sia legalmente ed effettivamente separato e sia a carico del richiedente (questo vale solo per i titolari di pensione delle gestioni speciali);
- Fratelli, sorelle e nipoti conviventi, se minori di 18 anni, apprendisti fino a 21 anni, studenti fino a 26 anni (nei limiti del corso legale di laurea) o inabili al lavoro senza limiti di età;
- Ascendenti ed equiparati a carico del richiedente (solo per i piccoli coltivatori diretti).
Requisiti economici e familiari a carico
Per avere diritto agli Assegni Familiari, è necessario soddisfare due requisiti principali: appartenere a una delle categorie di lavoratori previste e rispettare determinati limiti di reddito. Un familiare è considerato “a carico” quando dispone di redditi personali mensili che non superano un importo massimo stabilito annualmente dall’INPS. Anche il reddito complessivo del nucleo familiare non deve superare le soglie fissate dalla legge, che vengono aggiornate ogni anno.
Come presentare la domanda
La domanda per gli Assegni Familiari deve essere presentata esclusivamente in via telematica all’INPS. I cittadini possono procedere in autonomia o richiedere assistenza. Le modalità disponibili sono:
- Portale INPS: accedendo all’area riservata tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
- Patronati e intermediari: è possibile rivolgersi a un patronato, che fornirà assistenza gratuita per la compilazione e l’invio della pratica.
- Contact Center INPS: contattando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 0766036164 (da rete mobile a pagamento).
Gestione degli arretrati
Se la domanda viene presentata dopo la maturazione del diritto, è possibile richiedere gli importi non percepiti. Il diritto a ricevere gli arretrati degli Assegni Familiari si prescrive in cinque anni. Ciò significa che si possono recuperare le somme maturate solo nei cinque anni precedenti la data della richiesta formale all’INPS.
Per assistenza o per segnalare il tuo caso, contatta Sportello Consumatori.
Per assistenza contatta Sportello Consumatori
Via Fratelli Cervi 64, 00053 Civitavecchia
Segreteria telefonica e WhatsApp: 0766036164
Email: contattaci@sportelloconsumatori.org