Il timore di non riuscire a pagare le bollette di luce, gas e acqua è una preoccupazione comune per molte famiglie, specialmente in periodi di difficoltà economica. La conseguenza più temuta è il distacco della fornitura, un’azione che tuttavia non può essere improvvisa o arbitraria. Esistono regole precise, stabilite dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), che tutelano i consumatori e definiscono una procedura chiara che i fornitori sono tenuti a seguire. In situazioni di emergenza nazionale, come avvenuto nel 2020, l’Autorità può anche disporre misure straordinarie come il blocco temporaneo dei distacchi.

La procedura standard per il distacco per morosità

Quando un utente non paga una bolletta, il fornitore non può procedere immediatamente al distacco. La legge impone un percorso graduale per garantire al consumatore il tempo di regolarizzare la propria posizione o di contestare l’importo. Il primo passo è l’invio di una comunicazione di costituzione in mora. Questo avviso non è una semplice lettera, ma un atto formale che deve essere inviato tramite raccomandata con avviso di ricevimento o Posta Elettronica Certificata (PEC).

La comunicazione deve contenere informazioni essenziali e chiare, tra cui:

  • Il termine ultimo per effettuare il pagamento.
  • Le modalità per comunicare l’avvenuto pagamento al fornitore (ad esempio, via email, fax o telefono).
  • Il termine dopo il quale, in caso di mancato pagamento, il fornitore potrà richiedere la sospensione della fornitura.
  • I costi di eventuali operazioni di sospensione e riattivazione del servizio.
  • I contatti del fornitore per richiedere informazioni o presentare reclami.

Solo dopo aver rispettato questi passaggi e i relativi tempi, il fornitore può avviare la procedura tecnica per la sospensione del servizio.

Termini e condizioni prima della sospensione

I tempi che devono intercorrere tra la comunicazione e l’effettivo distacco sono definiti da ARERA per proteggere il consumatore. Il termine ultimo per il pagamento indicato nella raccomandata non può essere inferiore a 20 giorni solari dalla data di emissione della comunicazione stessa. Se la comunicazione viene inviata per posta ordinaria, il termine non può essere inferiore a 15 giorni dalla data di spedizione.

Se il debito non viene saldato entro la scadenza, il fornitore può procedere con la richiesta di sospensione. Tuttavia, anche in questo caso, devono passare almeno 3 giorni lavorativi dalla scadenza del termine ultimo di pagamento. Per l’energia elettrica, prima del distacco totale, il distributore può effettuare una riduzione della potenza al 15% di quella disponibile. Se il cliente non paga neanche dopo 15 giorni dalla riduzione, si procede alla sospensione definitiva.

Cosa fare se non si riesce a pagare: tutele per i consumatori

Esistono diversi strumenti a tutela dei consumatori che si trovano in difficoltà con il pagamento delle bollette. È fondamentale agire tempestivamente per evitare di arrivare alla procedura di distacco.

Richiedere la rateizzazione

La prima opzione è contattare il proprio fornitore per chiedere un piano di rateizzazione del debito. In alcuni casi, il fornitore è obbligato a concederla, ad esempio per bollette di conguaglio molto elevate o in caso di malfunzionamento accertato del contatore. Anche se non obbligato, molti fornitori offrono questa possibilità per agevolare il cliente.

Verificare il diritto al Bonus Sociale

Il Bonus Sociale è uno sconto in bolletta previsto per le famiglie in condizione di disagio economico (con un ISEE basso) o fisico (se un componente del nucleo familiare necessita di apparecchiature elettromedicali). Per il disagio economico, il bonus è diventato automatico per chi presenta la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) ai fini ISEE e rientra nei requisiti.

Contestare la bolletta

Se si ritiene che l’importo addebitato sia errato o anomalo, è possibile presentare un reclamo scritto al fornitore. Durante il periodo necessario per la valutazione del reclamo, il cliente è tenuto a pagare solo la parte di bolletta che riconosce come dovuta. La procedura di distacco per la parte contestata viene sospesa fino alla risoluzione della controversia.

Il blocco straordinario dei distacchi come misura di emergenza

In circostanze eccezionali che colpiscono l’intera nazione, come la pandemia del 2020, ARERA può intervenire con provvedimenti straordinari. In quel periodo, l’Autorità dispose la sospensione di tutte le procedure di distacco per morosità per i clienti domestici, prorogando la misura per garantire continuità delle forniture essenziali in un momento di grave crisi. Similmente, vennero estesi i termini per il rinnovo dei bonus sociali. Queste misure dimostrano come il sistema preveda meccanismi di protezione rafforzata quando le difficoltà economiche diventano un problema collettivo.

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Di admin