Il Bonus Bebè 2020, noto anche come Assegno di Natalità, è stato un importante sostegno economico destinato alle famiglie per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo nel corso di quell’anno. La misura, confermata dalla Legge di Bilancio 2020, presentava significative novità rispetto agli anni precedenti, diventando una prestazione a carattere universale. È fondamentale sottolineare che questo bonus non è più in vigore, essendo stato assorbito, insieme ad altre misure, dall’Assegno Unico e Universale a partire da marzo 2022.
A chi spettava il Bonus Bebè 2020
L’assegno di natalità per l’anno 2020 era rivolto a tutte le famiglie residenti in Italia in cui si verificava uno dei seguenti eventi tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2020:
- Nascita di un figlio.
- Adozione di un minore.
- Affidamento preadottivo di un minore.
Per poter beneficiare del contributo, il genitore richiedente doveva soddisfare alcuni requisiti essenziali. Doveva essere cittadino italiano, di uno Stato membro dell’Unione Europea o cittadino extracomunitario in possesso di un idoneo titolo di soggiorno. Un requisito indispensabile era la convivenza con il figlio per il quale si richiedeva il bonus. La domanda doveva essere presentata all’INPS entro 90 giorni dalla nascita o dall’ingresso del minore nel nucleo familiare.
Importi e fasce ISEE
La principale innovazione del Bonus Bebè 2020 è stata la sua natura universale. A differenza delle versioni precedenti, il diritto al bonus era garantito a tutte le famiglie, indipendentemente dal reddito. Tuttavia, l’importo dell’assegno mensile era modulato in base all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) del nucleo familiare.
Gli importi erano suddivisi in tre fasce:
- ISEE fino a 7.000 euro annui: l’importo era di 160 euro al mese, per un totale di 1.920 euro all’anno.
- ISEE tra 7.001 e 40.000 euro annui: l’importo era di 120 euro al mese, per un totale di 1.440 euro all’anno.
- ISEE superiore a 40.000 euro annui: l’importo era di 80 euro al mese, per un totale di 960 euro all’anno.
Inoltre, era prevista una maggiorazione del 20% per ogni figlio successivo al primo. Ad esempio, una famiglia con ISEE sotto i 7.000 euro riceveva 192 euro al mese per il secondo figlio. Anche le famiglie che non presentavano un ISEE valido avevano diritto al bonus, ma ricevevano l’importo minimo previsto, ovvero 80 euro al mese (o 96 euro per i figli successivi al primo).
Durata e modalità di erogazione
L’assegno di natalità veniva corrisposto mensilmente per un periodo massimo di un anno. L’erogazione partiva dal mese di nascita o di ingresso del minore in famiglia e proseguiva fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di permanenza nel nucleo familiare. Il pagamento veniva effettuato direttamente dall’INPS al genitore richiedente tramite accredito su conto corrente, libretto postale, carta prepagata con IBAN o bonifico domiciliato presso gli uffici postali.
Casi di decadenza dal beneficio
Il diritto al bonus cessava in determinate circostanze, tra cui:
- Perdita di uno dei requisiti di legge (es. la residenza in Italia).
- Decesso del figlio.
- Revoca dell’adozione o dell’affidamento.
- Decadenza dalla responsabilità genitoriale.
- Affidamento del figlio a terzi o in via esclusiva all’altro genitore.
Cosa è cambiato oggi: il passaggio all’Assegno Unico
È importante comprendere che il panorama degli aiuti alle famiglie è radicalmente cambiato. A partire dal 1° marzo 2022, il Bonus Bebè, insieme ad altre agevolazioni come il Premio alla Nascita (Bonus Mamma Domani) e gli assegni per il nucleo familiare, è stato sostituito dall’Assegno Unico e Universale per i figli a carico. Questa nuova misura ha l’obiettivo di riordinare e semplificare il sistema di sostegni alla genitorialità, fornendo un contributo economico mensile a tutte le famiglie con figli, dal settimo mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni (a determinate condizioni) e senza limiti di età per i figli con disabilità. L’importo dell’Assegno Unico varia anch’esso in base all’ISEE familiare.
Per assistenza o per segnalare il tuo caso, contatta Sportello Consumatori.
Per assistenza contatta Sportello Consumatori
Via Fratelli Cervi 64, 00053 Civitavecchia
Segreteria telefonica e WhatsApp: 0766036164
Email: contattaci@sportelloconsumatori.org