Il periodo dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19 ha sollevato numerose questioni pratiche e legali, in particolare per le famiglie separate. Le restrizioni agli spostamenti hanno talvolta creato un conflitto tra le norme di contenimento del contagio e il diritto fondamentale dei figli di mantenere un rapporto continuativo con entrambi i genitori. In questo contesto, la giurisprudenza è intervenuta per chiarire un principio fondamentale: l’emergenza non può diventare un pretesto per ostacolare immotivatamente il diritto di visita del genitore non collocatario.

Il Diritto alla Bigenitorialità non si Sospende

Il concetto di bigenitorialità rappresenta il diritto del minore a mantenere un rapporto stabile ed equilibrato con entrambi i genitori, anche dopo la separazione. Questo principio non è un semplice diritto dei genitori, ma un interesse primario del figlio, volto a garantirgli una crescita serena e completa. Durante la pandemia, alcuni genitori hanno tentato di utilizzare le limitazioni alla circolazione come giustificazione per impedire gli incontri con l’ex partner.

Una significativa ordinanza del Tribunale di Roma dell’aprile 2020 ha affrontato proprio un caso di questo tipo. Una madre si era trasferita in un’altra regione senza il consenso del padre, impedendogli di vedere i figli e adducendo come motivo il divieto di spostamento. Il giudice ha accolto il ricorso del padre, stabilendo che il diritto dei minori alla bigenitorialità doveva essere tutelato, bilanciandolo con le esigenze di salute pubblica. La decisione ha sottolineato che impedire gli incontri avrebbe causato un danno ai figli, privandoli del rapporto con la figura paterna.

Spostamenti per Vedere i Figli: Un Motivo Legittimo

I decreti governativi emanati durante l’emergenza sanitaria hanno fin da subito previsto delle deroghe ai divieti di spostamento per “comprovate esigenze lavorative”, “assoluta urgenza” o “motivi di salute”. Successivamente, i chiarimenti del Governo hanno specificato che gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore rientravano tra le “situazioni di necessità”.

La decisione del Tribunale di Roma ha rafforzato questa interpretazione, riconoscendo la piena legittimità dello spostamento del padre, anche tra regioni diverse, per esercitare il proprio diritto-dovere di visita. Il giudice ha ritenuto che tale spostamento non esponesse i minori a un rischio superiore a quello della situazione generale, e che la continuità del rapporto genitoriale fosse un bene da proteggere con priorità.

L’Abuso della Posizione del Genitore Collocatario

Il genitore collocatario è quello presso cui i figli hanno la residenza prevalente. Questa posizione, tuttavia, non deve essere interpretata come dominante o esclusiva. L’emergenza sanitaria ha messo in luce il rischio che il genitore collocatario possa abusare della propria posizione per ostacolare l’altro genitore, spesso in mala fede.

Utilizzare la paura del contagio come scusa per interrompere i rapporti tra figli e l’altro genitore, senza un reale e concreto pericolo, costituisce una condotta pregiudizievole per i minori. I tribunali hanno dimostrato di non tollerare tali comportamenti, che ledono il principio di bigenitorialità e strumentalizzano i figli all’interno di conflitti tra adulti. La collaborazione e il buon senso tra i genitori sono sempre la via maestra, specialmente in periodi di crisi.

Cosa Fare se l’Altro Genitore Ostacola le Visite

Un genitore che si veda negato il diritto di vedere i propri figli senza una valida e comprovata ragione ha a disposizione diversi strumenti per tutelarsi. È importante agire in modo corretto e documentato.

  • Mantenere la comunicazione: Il primo passo è cercare un dialogo costruttivo con l’altro genitore, proponendo soluzioni ragionevoli che garantiscano la sicurezza di tutti.
  • Formalizzare le richieste: Se il dialogo fallisce, è consigliabile inviare le richieste di visita tramite canali tracciabili, come email o messaggi, in modo da avere una prova dei tentativi di accordo e degli eventuali rifiuti.
  • Raccogliere documentazione: Conservare ogni comunicazione pertinente può essere utile in caso di azione legale.
  • Rivolgersi a un legale: Se l’ostruzionismo persiste, è necessario consultare un avvocato per valutare la possibilità di un ricorso d’urgenza al tribunale. Il giudice può emettere provvedimenti specifici per garantire il rispetto degli accordi di separazione e del diritto di visita.

Il principio affermato durante l’emergenza Covid-19 resta un punto di riferimento: il benessere dei figli è prioritario e include il loro diritto a frequentare entrambi i genitori. Qualsiasi ostacolo a questo diritto deve essere basato su motivi seri e dimostrabili, non su pretesti arbitrari.

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Di admin