L’emergenza sanitaria legata al Coronavirus ha imposto cambiamenti profondi in molti ambiti della vita quotidiana, inclusa la gestione dei rapporti familiari in caso di separazione o divorzio. Una delle questioni più delicate ha riguardato gli incontri protetti tra genitori e figli, spesso disposti dal giudice in un cosiddetto “spazio neutro”. La necessità di distanziamento sociale ha portato all’introduzione di soluzioni alternative, come le videochiamate, per garantire la continuità del legame genitoriale.
Cos’è lo “Spazio Neutro” e qual è la sua funzione?
Lo “spazio neutro” è un ambiente protetto, gestito dai servizi sociali o da enti specializzati, dove si svolgono gli incontri tra un genitore e il figlio minorenne. Questa modalità viene disposta dal Tribunale in situazioni familiari particolarmente complesse o conflittuali. L’obiettivo principale è tutelare il benessere psicofisico del minore, permettendogli di incontrare il genitore in un contesto sicuro e sereno.
Durante questi incontri è sempre presente un operatore qualificato, come un assistente sociale o uno psicologo, che ha il compito di osservare, supportare e facilitare la relazione, intervenendo solo se necessario. Lo scopo non è sorvegliare, ma aiutare a ricostruire o mantenere un rapporto positivo in circostanze difficili.
La gestione degli incontri durante l’emergenza: il passaggio al digitale
Con l’arrivo della pandemia e le conseguenti restrizioni agli spostamenti, la frequentazione fisica degli spazi neutri è diventata impossibile. Per evitare di interrompere bruscamente i contatti tra genitori e figli, il legislatore è intervenuto con misure straordinarie. Il Decreto “Cura Italia” del 2020 ha introdotto la possibilità di sostituire gli incontri in presenza con collegamenti da remoto.
Questa soluzione ha permesso di organizzare videochiamate a cui partecipavano il genitore, il figlio e l’operatore dei servizi sociali. Sebbene fosse una misura temporanea legata all’emergenza, ha creato un precedente importante, dimostrando come la tecnologia possa essere uno strumento utile per preservare i legami familiari anche in contesti di crisi. Nel caso in cui non fosse stato possibile assicurare il collegamento, la normativa prevedeva la sospensione degli incontri.
Incontri protetti da remoto: vantaggi e criticità
L’utilizzo di strumenti digitali per gli incontri protetti presenta sia opportunità che sfide. È fondamentale conoscerle per comprendere l’impatto di tali modalità sul rapporto genitore-figlio.
Vantaggi principali
- Continuità del rapporto: Permette di non interrompere la frequentazione, un elemento cruciale per la stabilità emotiva del minore.
- Sicurezza sanitaria: Elimina i rischi legati al contatto fisico durante emergenze sanitarie.
- Superamento delle distanze: In alcuni casi, può facilitare gli incontri quando il genitore vive molto lontano.
Criticità da considerare
- Assenza di contatto fisico: La mancanza di abbracci e interazione fisica può essere un limite significativo, specialmente con i bambini più piccoli.
- Digital divide: Non tutte le famiglie dispongono di dispositivi adeguati o di una connessione internet stabile.
- Osservazione limitata: Per l’operatore è più difficile cogliere le sfumature della comunicazione non verbale e l’atmosfera dell’interazione.
- Controllo dell’ambiente: L’ambiente domestico da cui si collega il minore potrebbe non essere neutro, con il rischio di interferenze da parte dell’altro genitore.
Cosa fare se il diritto di visita è ostacolato
Indipendentemente dalle circostanze, il diritto del minore a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori è prioritario. Se gli incontri, protetti o liberi, vengono ostacolati o resi difficili, è importante agire in modo costruttivo.
Il primo passo è cercare un dialogo con l’altro genitore per trovare una soluzione condivisa, mettendo sempre al primo posto l’interesse del figlio. Se ciò non fosse possibile, è consigliabile contattare i servizi sociali di riferimento per comprendere le procedure in atto. Qualora le difficoltà persistano, diventa essenziale rivolgersi a un professionista per ricevere consulenza legale e tutelare i propri diritti e, soprattutto, quelli del minore.
Per assistenza o per segnalare il tuo caso, contatta Sportello Consumatori.
Per assistenza contatta Sportello Consumatori
Via Fratelli Cervi 64, 00053 Civitavecchia
Segreteria telefonica e WhatsApp: 0766036164
Email: contattaci@sportelloconsumatori.org