L’emergenza Coronavirus del 2020 ha imposto l’adozione di misure straordinarie a tutela dei consumatori, in particolare per quanto riguarda il pagamento delle utenze domestiche. Questo articolo analizza le agevolazioni introdotte all’epoca dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), come il blocco dei distacchi per morosità fino al 3 maggio 2020, e offre un quadro generale sui diritti dei consumatori in caso di difficoltà nel pagamento delle bollette.
Il blocco dei distacchi durante l’emergenza 2020
Durante la prima fase della crisi sanitaria, ARERA intervenne per sostenere famiglie e imprese in difficoltà economica. Con una delibera specifica, l’Autorità dispose la sospensione delle procedure di distacco per morosità per le forniture di energia elettrica, gas e acqua. Il provvedimento, inizialmente previsto per un periodo più breve, fu esteso fino al 3 maggio 2020, in linea con il prolungamento delle misure di lockdown.
Chi erano i beneficiari della misura
La sospensione era mirata a specifiche categorie di utenti considerati più vulnerabili:
- Per l’energia elettrica, tutti i clienti in bassa tensione.
- Per il gas, i clienti domestici e i clienti non domestici con consumi annui non superiori a 200.000 Smc.
- Per il servizio idrico, tutte le utenze, sia domestiche che non domestiche.
Questa misura garantì la continuità di servizi essenziali in un momento di grande incertezza economica e sociale per il Paese.
Rateizzazione senza interessi: un aiuto concreto
Oltre al blocco dei distacchi, ARERA stabilì che, al termine del periodo di sospensione, i fornitori avrebbero dovuto offrire ai clienti morosi un piano di rateizzazione per saldare gli importi dovuti. Una condizione fondamentale di questa agevolazione era l’assenza di interessi di mora. I consumatori potevano così dilazionare il pagamento delle bollette scadute durante il lockdown senza incorrere in costi aggiuntivi, un aiuto significativo per chi aveva subito una riduzione del proprio reddito.
Cosa succede in caso di mancato pagamento delle bollette
Al di là delle misure emergenziali, è utile conoscere la procedura standard che i fornitori devono seguire in caso di morosità. Il distacco della fornitura non è mai immediato, ma segue un iter preciso a tutela del consumatore.
- Sollecito di pagamento: Inizialmente, il fornitore invia un avviso bonario o un promemoria della scadenza.
- Costituzione in mora: Se il pagamento non avviene, il fornitore invia una comunicazione formale tramite raccomandata A/R o Posta Elettronica Certificata (PEC), indicando il termine ultimo per saldare il debito. Questo termine non può essere inferiore a 20 giorni solari dall’invio della raccomandata.
- Sospensione della fornitura: Solo dopo la scadenza del termine indicato nella costituzione in mora, e in assenza di pagamento, il fornitore può procedere con la richiesta di sospensione del servizio. Per l’energia elettrica, spesso si procede prima con una riduzione della potenza al 15% di quella disponibile.
Diritti e tutele per i consumatori oggi
Anche in assenza di emergenze nazionali, i consumatori dispongono di strumenti per gestire le difficoltà economiche legate al pagamento delle utenze. È fondamentale agire tempestivamente e non ignorare gli avvisi di pagamento.
Richiedere la rateizzazione
Il diritto a rateizzare le bollette è previsto dalla normativa in casi specifici, anche se molti fornitori lo concedono come prassi commerciale. È possibile richiederla, ad esempio, quando:
- La bolletta di conguaglio è superiore a una certa soglia rispetto alla media delle bollette precedenti.
- Si verifica un malfunzionamento del contatore che ha causato addebiti anomali.
- L’utente è beneficiario del bonus sociale per disagio economico.
È consigliabile contattare direttamente il proprio fornitore per conoscere le opzioni disponibili non appena si prevede di non poter pagare una bolletta entro la scadenza.
Il Bonus Sociale
Per le famiglie in condizione di disagio economico (con un ISEE basso) o fisico (presenza di persone che necessitano di apparecchiature elettromedicali), è previsto il Bonus Sociale. Si tratta di uno sconto automatico in bolletta per luce, gas e acqua, che aiuta a ridurre la spesa energetica e idrica. La verifica dei requisiti e l’erogazione sono gestite direttamente dalle autorità competenti in base alla Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) presentata per l’ISEE.
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