L’emergenza sanitaria globale legata al coronavirus ha accelerato profondamente la trasformazione delle abitudini digitali, consolidando il ruolo delle piattaforme di messaggistica istantanea come strumento essenziale per mantenere i contatti personali e professionali. In questo contesto, WhatsApp ha introdotto modifiche significative per rispondere a due esigenze contrapposte: da un lato, facilitare la comunicazione a distanza e, dall’altro, arginare il flusso di disinformazione.
La lotta alle fake news: la stretta sull’inoltro dei messaggi
Uno dei problemi più sentiti durante la pandemia è stata la rapida e incontrollata diffusione di notizie false o non verificate, le cosiddette fake news. Per contrastare questo fenomeno, WhatsApp ha implementato una misura drastica ma necessaria, limitando la possibilità di inoltrare i messaggi. Se in precedenza era già stato introdotto un limite di inoltro a un massimo di cinque chat, l’emergenza ha portato a un’ulteriore restrizione.
I messaggi identificati come “inoltrati di frequente”, ovvero quelli già condivisi numerose volte e contrassegnati da una doppia freccia, potevano essere inoltrati a una sola chat per volta. L’obiettivo era chiaro: rallentare la viralità dei contenuti potenzialmente dannosi e incoraggiare gli utenti a riflettere prima di condividere informazioni. Questa modifica, nata in un momento di crisi, è diventata una caratteristica permanente della piattaforma, contribuendo a rendere l’ambiente di conversazione più sicuro.
Connettere le persone: il potenziamento delle chiamate e videochiamate
Con le misure di distanziamento sociale, le videochiamate sono diventate il principale mezzo per vedere familiari, amici e colleghi. WhatsApp ha risposto a questa crescente domanda potenziando le sue funzionalità di chiamata di gruppo. Inizialmente, l’azienda ha semplificato l’avvio di videochiamate di gruppo direttamente dalle chat, anche se con un limite iniziale di quattro partecipanti.
Questa limitazione è stata presto superata. Nel tempo, la piattaforma ha progressivamente aumentato il numero di persone che possono partecipare a una chiamata vocale o video di gruppo. Inoltre, una delle funzionalità più attese, la possibilità di effettuare chiamate e videochiamate tramite l’applicazione desktop (WhatsApp Web e Desktop), è stata introdotta, colmando un divario importante con altri servizi di videoconferenza e rendendo l’applicazione ancora più versatile per l’uso lavorativo e personale.
Cosa è cambiato per gli utenti oggi?
Molte delle modifiche introdotte durante il periodo dell’emergenza sono state mantenute e migliorate, diventando parte integrante dell’esperienza d’uso di WhatsApp. È utile fare il punto sulle funzionalità attuali per sfruttarle al meglio.
- Limite all’inoltro: I messaggi normali possono essere inoltrati a un massimo di cinque chat. I messaggi contrassegnati con la doppia freccia (inoltrati di frequente) possono essere inoltrati a una sola chat alla volta.
- Videochiamate di gruppo: Il limite di partecipanti è stato notevolmente ampliato. Oggi è possibile effettuare videochiamate di gruppo con un massimo di 32 persone.
- Chiamate da desktop: È possibile avviare e ricevere chiamate vocali e videochiamate direttamente dal proprio computer utilizzando le applicazioni ufficiali per Windows e macOS.
- Sicurezza e privacy: Tutte le chiamate, videochiamate e messaggi su WhatsApp restano protetti dalla crittografia end-to-end, garantendo che solo i partecipanti alla conversazione possano accedervi.
Le decisioni prese in un momento di crisi hanno quindi lasciato un’eredità duratura, plasmando WhatsApp in uno strumento che cerca di bilanciare la necessità di connessione con la responsabilità di limitare la disinformazione.
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