Il Decreto Legge n. 23 del 2020, noto come “Decreto Liquidità”, è stato uno dei provvedimenti normativi più importanti emanati dal Governo per fronteggiare la crisi economica innescata dalla pandemia di Covid-19. Entrato in vigore nell’aprile 2020, il decreto ha introdotto una serie di misure fiscali urgenti per sostenere imprese, professionisti e lavoratori. È fondamentale sottolineare che tali disposizioni erano di natura temporanea e legate allo stato di emergenza, pertanto non sono più in vigore.
Sospensione dei versamenti fiscali e contributivi
Una delle misure più significative del Decreto Liquidità è stata la sospensione dei versamenti per imprese e professionisti che avevano subito un calo del fatturato. L’obiettivo era fornire un sollievo immediato di cassa in un momento di blocco quasi totale delle attività economiche. La sospensione riguardava i mesi di aprile e maggio 2020 e si applicava a:
- Versamenti IVA
- Ritenute alla fonte sui redditi da lavoro dipendente e assimilati
- Contributi previdenziali e assistenziali
Per accedere alla sospensione, era necessario dimostrare una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% per ricavi inferiori a 50 milioni di euro, o di almeno il 50% per ricavi superiori a tale soglia. Il confronto andava fatto con gli stessi mesi dell’anno precedente. Per le imprese nate dopo il 1° aprile 2019, la sospensione era automatica. I versamenti sospesi potevano essere poi saldati in un’unica soluzione o a rate a partire da giugno 2020.
Proroghe e semplificazioni per i contribuenti
Il decreto ha introdotto anche diverse proroghe e semplificazioni per alleggerire gli adempimenti burocratici a carico dei cittadini e dei loro intermediari fiscali. Queste misure erano pensate per gestire le difficoltà operative causate dalle restrizioni alla mobilità.
Certificazione Unica e Dichiarazione Precompilata
Il termine per la consegna della Certificazione Unica (CU) da parte dei sostituti d’imposta ai lavoratori è stato prorogato al 30 aprile 2020. Contestualmente, è stata introdotta una novità importante per la dichiarazione dei redditi: la possibilità di fornire assistenza fiscale a distanza. I contribuenti potevano inviare telematicamente a CAF e professionisti la delega per l’accesso alla dichiarazione precompilata, insieme ai documenti necessari, evitando così di doversi recare fisicamente presso gli uffici.
Sospensione dei termini per il Bonus Prima Casa
Per tutelare chi stava acquistando o cambiando la propria abitazione principale, il decreto ha sospeso i termini legati alle agevolazioni “prima casa”. Nello specifico, sono stati congelati, per il periodo tra il 23 febbraio e il 31 dicembre 2020, i termini per:
- Trasferire la residenza nel nuovo comune entro 18 mesi dall’acquisto.
- Vendere l’abitazione precedente entro 12 mesi dal nuovo acquisto.
- Riacquistare un’altra prima casa entro 12 mesi dalla vendita della precedente per non perdere le agevolazioni e per maturare il credito d’imposta.
Incentivi per la sicurezza nei luoghi di lavoro
Per favorire l’adeguamento dei luoghi di lavoro alle nuove norme di sicurezza sanitaria, il Decreto Liquidità ha esteso il credito d’imposta per le spese di sanificazione, già previsto dal decreto “Cura Italia”. L’agevolazione è stata allargata anche all’acquisto di dispositivi di protezione individuale (DPI), come mascherine, guanti e occhiali, e di altri strumenti per garantire il distanziamento sociale. Il credito d’imposta era pari al 50% delle spese sostenute, con l’obiettivo di aiutare le aziende a riaprire in sicurezza.
Cosa rimane di quelle misure
Le misure fiscali del Decreto Liquidità erano risposte eccezionali a una crisi senza precedenti e hanno esaurito i loro effetti. Tuttavia, l’esperienza ha accelerato alcuni processi, come la digitalizzazione dei rapporti tra Fisco e contribuente, dimostrando l’efficacia di strumenti come l’assistenza fiscale a distanza. Sebbene le scadenze e le sospensioni siano terminate, è importante conoscere questi precedenti per comprendere come il sistema fiscale può adattarsi in situazioni di emergenza. Per qualsiasi dubbio sulla propria posizione fiscale attuale, è sempre consigliabile rivolgersi a un esperto.
Per assistenza o per segnalare il tuo caso, contatta Sportello Consumatori.
Per assistenza contatta Sportello Consumatori
Via Fratelli Cervi 64, 00053 Civitavecchia
Segreteria telefonica e WhatsApp: 0766036164
Email: contattaci@sportelloconsumatori.org