Per accelerare i tempi di erogazione delle prestazioni economiche legate all’invalidità civile, l’INPS ha da tempo implementato una procedura semplificata per la presentazione delle domande. Questo modello, introdotto per snellire l’iter burocratico, consente ai cittadini di fornire tutte le informazioni necessarie in un’unica soluzione, evitando lunghe attese tra l’accertamento sanitario e la liquidazione dell’assegno.
Come funziona la procedura semplificata per l’invalidità
Il principio alla base della semplificazione è l’unificazione delle fasi sanitaria e amministrativa. In passato, il cittadino doveva prima ottenere il riconoscimento dello stato di invalidità dalla commissione medica e, solo in un secondo momento, presentare la documentazione relativa ai propri requisiti socio-economici (modello AP70). Questo doppio passaggio causava spesso ritardi significativi.
Con la procedura attuale, invece, le informazioni amministrative vengono raccolte contestualmente alla domanda di accertamento sanitario. In questo modo, non appena la commissione medica trasmette il verbale con esito positivo, l’INPS ha già a disposizione tutti i dati per procedere con il pagamento della prestazione, riducendo drasticamente i tempi di attesa.
A chi si rivolge la procedura
La modalità di presentazione unificata è prevista per le domande di invalidità civile, cecità civile, sordità, handicap (legge 104/92) e disabilità. La procedura si applica ai soggetti di età compresa tra i 18 e i 67 anni, fascia anagrafica in cui sono previste le principali prestazioni economiche legate a queste condizioni.
Quali dati sono richiesti in anticipo
Per consentire all’INPS di liquidare la prestazione senza ulteriori richieste, al momento della compilazione della domanda online è necessario fornire una serie di informazioni che prima venivano richieste solo in un secondo momento. È fondamentale preparare questi dati per completare correttamente la richiesta.
Le informazioni socio-economiche da inserire includono:
- Dati su eventuali ricoveri: Indicare se il richiedente è ricoverato in una struttura a carico dello Stato.
- Svolgimento di attività lavorativa: Dichiarare se si svolge un’attività lavorativa e, in caso affermativo, fornire i dettagli pertinenti.
- Dati reddituali: Comunicare i redditi personali, che sono un requisito fondamentale per molte prestazioni di invalidità.
- Modalità di pagamento: Fornire il codice IBAN del conto corrente bancario o postale su cui si desidera ricevere l’accredito.
- Deleghe: È possibile indicare una delega per la riscossione a un terzo o in favore di associazioni di categoria.
I vantaggi per i cittadini
Il principale beneficio di questa procedura è la riduzione dei tempi per ottenere le prestazioni economiche a cui si ha diritto. Unificando la raccolta dei dati, si elimina la necessità di un secondo contatto tra l’INPS e il cittadino dopo la visita medica, un passaggio che in passato poteva richiedere mesi.
Questa ottimizzazione del processo garantisce che, una volta riconosciuto il diritto, il sostegno economico arrivi in tempi più certi e rapidi. Per il cittadino, ciò si traduce in una minore incertezza e in un accesso più veloce a un supporto economico spesso essenziale.
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