Nel 2020, a causa dell’emergenza sanitaria legata al Coronavirus, l’INPS dispose una proroga per la presentazione del Modello RED, posticipando la scadenza al 18 maggio. Sebbene quella specifica scadenza sia un evento passato, l’obbligo di presentare questa dichiarazione rimane una realtà annuale per molti pensionati. Comprendere cos’è il Modello RED, a cosa serve e chi è tenuto a inviarlo è fondamentale per non rischiare la sospensione o la revoca di importanti prestazioni economiche.

Cos’è il Modello RED e a cosa serve

Il Modello RED, acronimo di “Dichiarazione della Situazione Reddituale”, è uno strumento attraverso cui l’INPS verifica i redditi dei pensionati che beneficiano di alcune prestazioni previdenziali e assistenziali il cui importo è legato alla situazione economica del titolare e, in alcuni casi, del suo nucleo familiare. A differenza della dichiarazione dei redditi standard (come il Modello 730 o il Modello Redditi Persone Fisiche), il RED non serve a calcolare le tasse, ma a confermare il diritto a ricevere determinate prestazioni in misura piena o ridotta.

L’obiettivo dell’INPS è accertare che i beneficiari posseggano ancora i requisiti reddituali previsti dalla legge. Se i redditi superano le soglie stabilite, l’Istituto può ricalcolare, ridurre o, nei casi più gravi, revocare la prestazione.

Chi è obbligato a presentare il Modello RED

Non tutti i pensionati devono presentare il Modello RED. L’obbligo riguarda principalmente coloro che ricevono prestazioni collegate al reddito e che non comunicano integralmente la propria situazione reddituale all’Amministrazione Finanziaria tramite la dichiarazione dei redditi. In particolare, la presentazione è richiesta a:

  • Pensionati che non presentano il Modello 730 o Redditi PF e possiedono redditi ulteriori oltre alla pensione (ad esempio, redditi da lavoro o da immobili).
  • Pensionati che, pur presentando la dichiarazione dei redditi, hanno redditi che non vengono inclusi in tale dichiarazione, come interessi bancari, postali, redditi da capitale esenti da imposta o soggetti a ritenuta alla fonte.
  • Pensionati i cui redditi sono rilevanti per la prestazione ma non vengono comunicati all’Agenzia delle Entrate (ad esempio, alcuni redditi da lavoro svolto all’estero).
  • Titolari di prestazioni per cui sono rilevanti anche i redditi del coniuge o di altri familiari, che non vengono dichiarati integralmente.

Sono invece generalmente esonerati i pensionati che dichiarano tutti i loro redditi (e quelli dei familiari, se richiesto) tramite il Modello 730 o Redditi PF, poiché l’INPS può acquisire le informazioni necessarie direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Come e quando si presenta la dichiarazione

Le scadenze per la presentazione del Modello RED vengono stabilite ogni anno dall’INPS e comunicate tramite circolari ufficiali. È quindi importante verificare le tempistiche specifiche della campagna di riferimento. Per quanto riguarda le modalità di invio, i pensionati hanno diverse opzioni:

  • Servizi online INPS: È possibile compilare e inviare il modello autonomamente tramite il servizio “RED Semplificato” sul portale dell’Istituto, accedendo con le proprie credenziali (SPID, CIE o CNS).
  • Contact Center: Si può richiedere assistenza tramite il numero verde 803 164 (da rete fissa) o il numero 0766036164 (da rete mobile).
  • CAF e intermediari abilitati: È possibile rivolgersi a un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) o a un professionista abilitato, che si occuperà della compilazione e dell’invio telematico della dichiarazione.

Cosa succede se non si presenta il Modello RED

La mancata presentazione del Modello RED entro i termini stabiliti può avere conseguenze significative. Inizialmente, l’INPS invia un sollecito al pensionato, concedendo un ulteriore periodo di tempo per regolarizzare la propria posizione. Se anche questo termine non viene rispettato, l’Istituto procede con la sospensione della prestazione per un periodo definito. Se la dichiarazione non viene presentata neanche durante il periodo di sospensione, l’INPS può procedere con la revoca definitiva della prestazione e richiedere la restituzione delle somme percepite indebitamente a partire dall’anno di riferimento della dichiarazione omessa. È quindi essenziale adempiere a questo obbligo per garantire la continuità dei propri diritti.

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Di admin