L’emergenza sanitaria legata al Coronavirus, nella sua fase più acuta del 2020, ha generato una profonda incertezza per migliaia di giovani professionisti impegnati nel tirocinio obbligatorio. La sospensione delle attività in presenza e le restrizioni alla mobilità hanno messo a rischio la continuità dei percorsi formativi, indispensabili per accedere agli esami di abilitazione e avviare la propria carriera.

L’impatto delle misure di emergenza sui tirocini

Il blocco delle attività non essenziali e la chiusura di studi professionali e tribunali hanno reso impossibile per molti praticanti proseguire il proprio percorso formativo secondo le modalità tradizionali. Questa situazione ha sollevato preoccupazioni concrete riguardo al completamento del monte ore richiesto, al rispetto delle scadenze per la presentazione delle domande d’esame e, in generale, al rischio di un ritardo significativo nell’ingresso nel mondo del lavoro.

Di fronte a questa crisi senza precedenti, i Consigli Nazionali delle diverse categorie professionali si sono attivati per trovare soluzioni alternative che potessero garantire la continuità dei tirocini, tutelando al contempo la salute pubblica e le aspirazioni dei giovani professionisti.

Le soluzioni adottate dai principali Ordini professionali

Le risposte fornite dai vari Ordini non sono state uniformi, ma hanno seguito una direzione comune: l’adozione di modalità di lavoro e formazione a distanza. Vediamo nel dettaglio le principali misure introdotte durante la prima fase dell’emergenza.

Praticanti avvocati: via libera al lavoro da remoto

Il Consiglio Nazionale Forense (CNF), con un provvedimento del marzo 2020, ha invitato gli Ordini territoriali a promuovere il lavoro da remoto per i praticanti. È stata data indicazione di considerare valide le attività svolte a distanza, sotto la supervisione del proprio dominus. Inoltre, si è disposta la sospensione dei colloqui in presenza per il rilascio dei certificati di compiuto tirocinio, suggerendo una valutazione basata sulla documentazione prodotta. Anche le scuole forensi sono state invitate ad adottare la formazione a distanza per consentire il completamento dei corsi obbligatori.

Commercialisti e Notai: continuità con lo smart working

Anche per i praticanti commercialisti e notai, i rispettivi Consigli Nazionali hanno autorizzato la prosecuzione del tirocinio attraverso modalità di lavoro agile. La responsabilità di definire le concrete modalità operative è stata affidata al titolare dello studio, il quale, al termine del periodo di emergenza, avrebbe dovuto certificare all’Ordine di appartenenza l’effettivo svolgimento della pratica professionale da remoto.

Consulenti del lavoro: l’incertezza legata agli esami

Una situazione più complessa ha riguardato i tirocinanti consulenti del lavoro. In quel periodo, il loro Consiglio Nazionale era impegnato in un confronto con il Ministero del Lavoro per definire una soluzione. La principale criticità era rappresentata dall’unica data annuale prevista per l’esame di abilitazione: un ritardo nel completamento del tirocinio avrebbe significato la perdita di un intero anno di carriera.

Cosa ha comportato per i giovani professionisti

Il periodo di emergenza ha rappresentato una sfida significativa per i tirocinanti, che hanno dovuto affrontare diverse difficoltà. Le principali conseguenze pratiche sono state:

  • Incertezza sulle tempistiche: il timore di non riuscire a completare il percorso in tempo per sostenere l’esame di abilitazione.
  • Adattamento tecnologico: la necessità di adeguarsi rapidamente a nuove modalità di lavoro e formazione, non sempre supportate da strumenti adeguati.
  • Qualità della formazione: la preoccupazione che l’esperienza a distanza potesse essere meno formativa rispetto a quella tradizionale in studio o in tribunale.
  • Stress e ansia: la pressione psicologica derivante dall’incertezza sul proprio futuro professionale in un contesto di crisi globale.

Nonostante le difficoltà, questa fase ha anche accelerato un processo di modernizzazione delle professioni, dimostrando la fattibilità e l’efficacia del lavoro a distanza anche in ambiti tradizionalmente legati alla presenza fisica.

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Di admin