Con l’inizio dell’emergenza sanitaria da Coronavirus nel 2020, molti cittadini e imprese si sono trovati ad affrontare difficoltà economiche improvvise, sollevando dubbi sulla gestione delle utenze domestiche. Le misure adottate dal Governo e dall’Autorità di regolazione hanno fornito risposte specifiche e mirate, distinguendo tra interventi territoriali e tutele a livello nazionale.

Sospensione delle bollette solo per la prima “zona rossa”

Contrariamente a quanto ipotizzato nelle prime fasi dell’emergenza, il decreto “Cura Italia” (D.L. 18/2020) non ha introdotto una sospensione generalizzata del pagamento delle bollette di luce, acqua e gas su tutto il territorio nazionale. La misura di sospensione è stata invece limitata a un’area geografica specifica, quella della prima “zona rossa”, per alleviare il disagio delle comunità più direttamente colpite dalle restrizioni iniziali.

La sospensione temporanea dei termini di pagamento delle fatture, valida fino al 30 aprile 2020, ha interessato i seguenti 11 comuni:

  • Bertonico
  • Casalpusterlengo
  • Castelgerundo
  • Castiglione D’Adda
  • Codogno
  • Fombio
  • Maleo
  • San Fiorano
  • Somaglia
  • Terranova dei Passerini
  • Vo’

Per i residenti di questi comuni, la misura ha bloccato il pagamento delle bollette emesse o da emettere per consumi energetici, idrici e per il servizio di gestione dei rifiuti. La normativa prevedeva inoltre una rateizzazione automatica degli importi sospesi, da saldare al termine del periodo di emergenza. In queste aree è stato sospeso anche il pagamento del canone Rai.

Blocco dei distacchi per morosità in tutta Italia

La principale misura di tutela estesa a tutti i consumatori italiani è arrivata da ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente. Con una delibera specifica, l’Autorità ha disposto il blocco temporaneo delle procedure di sospensione delle forniture per morosità su tutto il territorio nazionale.

Questo intervento, valido dal 10 marzo al 3 aprile 2020, ha impedito ai fornitori di interrompere i servizi essenziali a famiglie e piccole imprese che non erano riuscite a saldare le bollette. La misura riguardava:

  • Energia elettrica: per tutti i clienti in bassa tensione.
  • Gas: per tutti i clienti con consumi non superiori a 200.000 Smc/anno.
  • Acqua: per tutte le utenze, sia domestiche che non domestiche.

Inoltre, ARERA ha stabilito che le forniture eventualmente già sospese a partire dal 10 marzo 2020 dovessero essere immediatamente riattivate. Al termine del periodo di blocco, i fornitori avrebbero dovuto riavviare l’intera procedura di costituzione in mora prima di poter procedere a un eventuale distacco, offrendo così ulteriore tempo ai consumatori per regolarizzare la propria posizione.

Le tutele per i consumatori in situazioni di emergenza

Le decisioni prese durante la crisi sanitaria del 2020 hanno evidenziato l’importanza degli strumenti di protezione per i consumatori in periodi di difficoltà economica. Sebbene la sospensione dei pagamenti fosse circoscritta, il blocco dei distacchi ha rappresentato una garanzia fondamentale, assicurando la continuità di servizi essenziali come luce, acqua e gas a milioni di famiglie e piccole imprese. Queste misure hanno offerto un sollievo temporaneo, permettendo ai cittadini di affrontare l’emergenza senza il timore immediato di un’interruzione delle forniture.

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Di admin