L’autovelox è uno strumento fondamentale per il controllo della velocità e la sicurezza stradale. Tuttavia, il suo utilizzo è regolato da norme precise che, se non rispettate, possono rendere illegittima una multa. Ricevere una contravvenzione non significa doverla pagare automaticamente: ogni automobilista ha il diritto di verificare che l’accertamento sia stato eseguito in modo corretto. Conoscere le regole consente di individuare eventuali vizi e difendere i propri diritti.

Requisiti di validità per le multe da autovelox

Affinché una sanzione per eccesso di velocità sia legittima, l’apparecchio e il suo posizionamento devono soddisfare una serie di requisiti tecnici e normativi. L’assenza anche di uno solo di questi elementi può essere motivo di annullamento del verbale.

Omologazione e Taratura Periodica

Ogni modello di autovelox deve essere omologato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Gli estremi dell’omologazione devono essere riportati sul verbale. Inoltre, una sentenza della Corte Costituzionale (n. 113/2015) ha stabilito l’obbligo di sottoporre tutti gli autovelox a una verifica periodica di funzionalità e taratura, da effettuare almeno una volta all’anno. La data dell’ultima taratura deve essere indicata nel verbale, altrimenti la multa è contestabile.

Segnalazione Preventiva Adeguata

La presenza di una postazione di controllo della velocità, fissa o mobile, deve essere sempre presegnalata. La segnaletica deve essere ben visibile e posta a una distanza adeguata dal punto di rilevamento. Secondo le direttive ministeriali, la distanza minima tra il segnale di avviso e l’autovelox è di:

  • 250 metri su autostrade e strade extraurbane principali;
  • 150 metri su strade extraurbane secondarie e urbane di scorrimento (con limite superiore a 50 km/h);
  • 80 metri sulle altre strade urbane.

La distanza massima tra il segnale e la postazione non deve superare i 4 chilometri. È inoltre fondamentale che tra il cartello di preavviso e l’autovelox non vi siano intersezioni o immissioni laterali, poiché in tal caso la segnalazione perderebbe la sua efficacia.

Visibilità della Postazione

Oltre a essere segnalato, l’autovelox deve essere anche ben visibile. Le postazioni fisse devono essere chiaramente riconoscibili, mentre quelle mobili presidiate da agenti devono essere anch’esse visibili, con il personale in uniforme e, se possibile, il veicolo di servizio con i colori istituzionali nelle vicinanze. La logica della norma non è quella di cogliere di sorpresa l’automobilista, ma di prevenire comportamenti pericolosi.

Cosa verificare nel verbale di contestazione

Il verbale è il documento ufficiale che attesta la violazione. Deve contenere tutte le informazioni necessarie a garantire il diritto di difesa del cittadino. In caso di multa da autovelox, è essenziale controllare la presenza dei seguenti dati:

  • Gli estremi del decreto di omologazione del dispositivo utilizzato.
  • La data dell’ultima verifica di taratura.
  • La chiara indicazione della velocità rilevata e di quella effettiva, calcolata applicando la riduzione del 5% (con un minimo di 5 km/h) prevista per legge.
  • Le ragioni che hanno impedito la contestazione immediata della violazione.
  • Se l’autovelox è installato su una strada urbana di scorrimento o extraurbana secondaria, il verbale dovrebbe menzionare gli estremi del decreto del Prefetto che ne ha autorizzato l’installazione in modalità automatica.

La mancanza di uno di questi elementi può costituire un vizio di forma e rendere il verbale nullo.

Limiti al posizionamento degli autovelox

Non tutti i tipi di strada consentono l’installazione di autovelox fissi che operano in modo automatico. La normativa distingue chiaramente:

Autostrade e strade extraurbane principali: Su queste arterie, l’installazione di postazioni fisse è generalmente permessa senza particolari restrizioni.

Strade extraurbane secondarie e strade urbane di scorrimento: L’uso di dispositivi automatici senza la presenza di una pattuglia è consentito solo se il tratto di strada è stato individuato da un apposito decreto del Prefetto, che ne attesta la pericolosità o l’impossibilità di fermare i veicoli in sicurezza.

Strade urbane ordinarie: Su queste strade, di norma, non è consentito l’uso di autovelox fissi e automatici. Il rilevamento della velocità deve avvenire con la presenza fisica degli agenti accertatori, che dovrebbero procedere alla contestazione immediata, salvo comprovate eccezioni.

Come presentare ricorso contro una multa illegittima

Se si ritiene che la multa sia illegittima per uno dei motivi sopra descritti, è possibile contestarla. Le due strade principali sono il ricorso al Prefetto, da presentare entro 60 giorni dalla notifica del verbale, o il ricorso al Giudice di Pace, da depositare entro 30 giorni. Per sostenere il ricorso, è utile documentare le irregolarità, ad esempio fotografando l’assenza di segnaletica o la scarsa visibilità della postazione. La presenza di vizi formali o procedurali è spesso sufficiente per ottenere l’annullamento della sanzione.

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Di admin