L’indennità di accompagnamento rappresenta una fondamentale prestazione economica di assistenza, erogata dall’INPS, a favore delle persone a cui è stata riconosciuta un’invalidità civile totale e permanente del 100%. Questo sostegno è pensato per chi non è in grado di deambulare autonomamente o di compiere gli atti quotidiani della vita senza l’aiuto di un’altra persona.

A chi spetta l’indennità di accompagnamento

Il diritto all’indennità di accompagnamento è riconosciuto a chi si trova in una condizione di grave difficoltà fisica o psichica. A differenza di altre prestazioni assistenziali, questo assegno viene concesso indipendentemente dall’età e dal reddito del richiedente. Ciò significa che non ci sono limiti di reddito da rispettare per poterne beneficiare. La prestazione è inoltre compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa e con altre pensioni, come quella di inabilità.

Requisiti sanitari e amministrativi

Per ottenere l’indennità di accompagnamento è necessario soddisfare specifici requisiti, sia di natura sanitaria che amministrativa. È fondamentale che questi presupposti siano tutti presenti al momento della domanda.

  • Invalidità civile totale e permanente: Il primo passo è il riconoscimento di un’invalidità al 100%.
  • Impossibilità di deambulare: La persona deve essere impossibilitata a camminare da sola, necessitando dell’aiuto costante di un accompagnatore.
  • Incapacità di compiere atti quotidiani: In alternativa al requisito precedente, è sufficiente l’incapacità di svolgere le normali attività di ogni giorno (come vestirsi, mangiare o curare l’igiene personale) senza assistenza continua.
  • Cittadinanza e residenza: Il richiedente deve essere cittadino italiano, cittadino UE iscritto all’anagrafe del comune di residenza, o cittadino extracomunitario con permesso di soggiorno di lungo periodo. È inoltre richiesta la residenza stabile e abituale sul territorio italiano.

Importo e caratteristiche della prestazione

L’importo dell’indennità di accompagnamento viene aggiornato annualmente. Per l’anno 2024, l’assegno mensile è pari a 531,76 euro. La prestazione viene erogata per 12 mensilità e non è soggetta a tassazione IRPEF, quindi non va dichiarata ai fini fiscali. Il pagamento decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda, a condizione che tutti i requisiti siano stati accertati.

Quando l’indennità è esclusa

Esistono alcune situazioni in cui, pur in presenza dei requisiti sanitari, l’indennità di accompagnamento non viene concessa. I principali casi di esclusione sono:

  • Ricovero a carico dello Stato: L’indennità non spetta per i periodi di ricovero in istituti di cura o degenza con retta interamente a carico dello Stato o di un ente pubblico.
  • Percezione di altre indennità: Non è cumulabile con altre prestazioni simili erogate per cause di guerra, di lavoro o di servizio. In questi casi, la persona ha comunque il diritto di scegliere il trattamento economico più favorevole.

Come presentare la domanda: la procedura

La procedura per richiedere l’indennità di accompagnamento si articola in diversi passaggi e richiede un iter specifico presso l’INPS.

  1. Certificato medico introduttivo: Il primo passo è rivolgersi al proprio medico di base, che deve compilare e inviare telematicamente all’INPS il certificato medico (modello SS3), attestante la patologia invalidante. Il medico consegnerà al paziente una ricevuta con un codice univoco.
  2. Invio della domanda all’INPS: Entro 90 giorni dall’invio del certificato medico, è necessario presentare la domanda di riconoscimento dell’invalidità civile. La domanda può essere inoltrata online tramite il portale INPS (utilizzando SPID, CIE o CNS) oppure rivolgendosi a un patronato o a un’associazione di categoria.
  3. Visita di accertamento medico-legale: Dopo aver inviato la domanda, il richiedente verrà convocato per una visita presso la commissione medica dell’ASL, integrata da un medico dell’INPS. Questa commissione ha il compito di verificare la sussistenza dei requisiti sanitari.
  4. Esito e pagamento: Se la commissione accerta la presenza dei requisiti, l’INPS invierà il verbale di invalidità e procederà con l’erogazione della prestazione economica.

L’intero processo richiede attenzione e il rispetto delle scadenze previste. In caso di difficoltà o di esito negativo, è possibile farsi assistere per tutelare i propri diritti.

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Di admin