Durante le fasi più critiche dell’emergenza sanitaria da Covid-19, le autorità governative hanno introdotto misure restrittive per contenere il contagio, tra cui il divieto di assembramenti. In quel contesto, convocare un’assemblea di condominio in presenza non solo era sconsigliato, ma poteva configurare un reato. Questo articolo ricostruisce il quadro normativo di quel periodo e illustra come le regole si sono evolute, definendo le modalità con cui oggi si possono svolgere le assemblee condominiali in piena sicurezza e legalità.
Il divieto durante l’emergenza sanitaria
Nei primi mesi del 2020, per far fronte alla pandemia, il Governo ha emanato una serie di Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) che sospendevano manifestazioni, eventi e ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato che comportasse un affollamento di persone. Le assemblee di condominio rientravano a pieno titolo in questa categoria.
La violazione di tali provvedimenti, emanati per ragioni di sicurezza e igiene pubblica, integrava la fattispecie prevista dall’articolo 650 del Codice Penale, ovvero l’inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità. Di conseguenza, l’amministratore di condominio, o chiunque avesse convocato una riunione in presenza, rischiava una denuncia penale. L’obiettivo era tutelare un interesse collettivo superiore: la salute pubblica. Pertanto, anche le delibere più urgenti dovevano essere rimandate o gestite con strumenti alternativi, se disponibili e legalmente validi.
L’evoluzione normativa: l’introduzione delle assemblee in videoconferenza
La situazione di emergenza ha accelerato un processo di modernizzazione della gestione condominiale. Per superare l’impossibilità di riunirsi fisicamente, il legislatore è intervenuto per disciplinare e rendere pienamente valide le assemblee svolte in modalità telematica. Con specifiche modifiche normative, in particolare all’articolo 66 delle disposizioni di attuazione del Codice Civile, è stata formalizzata la possibilità di tenere le riunioni condominiali a distanza.
Questa innovazione ha permesso di continuare a gestire la vita del condominio senza rischi per la salute e ha introdotto uno strumento di flessibilità che è rimasto anche dopo la fine dello stato di emergenza. Le assemblee online sono diventate un’alternativa concreta e legale a quelle tradizionali in presenza.
Le regole attuali per le assemblee di condominio
Cessato lo stato di emergenza, i divieti penali legati alla convocazione delle assemblee sono venuti meno. Oggi, le riunioni condominiali possono svolgersi secondo diverse modalità:
- In presenza: La forma tradizionale, tornata pienamente praticabile senza le restrizioni del periodo pandemico.
- In videoconferenza: La riunione si svolge interamente online, attraverso una piattaforma che consenta a tutti i partecipanti di essere identificati, di intervenire e di votare.
- In forma mista (o ibrida): Alcuni condòmini partecipano fisicamente, mentre altri sono collegati da remoto.
Perché un’assemblea in videoconferenza sia valida, è necessario rispettare alcune condizioni. La possibilità di svolgerla in modalità telematica deve essere prevista dal regolamento di condominio. In assenza di una previsione regolamentare, è richiesto il consenso di tutti i condòmini. L’avviso di convocazione deve indicare chiaramente la piattaforma elettronica e l’orario della riunione, garantendo a tutti la possibilità di partecipare.
Guida pratica per i condòmini
Per partecipare a un’assemblea in modo consapevole, è importante prestare attenzione ad alcuni aspetti, soprattutto se si svolge online. Ecco alcuni punti da verificare:
- Controllo dell’avviso di convocazione: L’avviso deve specificare se l’assemblea si terrà in presenza, online o in forma mista, fornendo tutte le istruzioni necessarie per il collegamento.
- Verifica del consenso: Se il regolamento non prevede la modalità online, l’amministratore deve aver raccolto il consenso unanime di tutti i condòmini.
- Funzionalità della piattaforma: Il sistema utilizzato deve garantire l’identificazione certa dei partecipanti, la possibilità di seguire la discussione, di intervenire e di esprimere il proprio voto in modo palese e inequivocabile.
- Redazione del verbale: Il verbale dell’assemblea deve specificare che la riunione si è tenuta (in tutto o in parte) con modalità telematiche, dando atto delle verifiche effettuate sulla regolarità dei collegamenti e delle votazioni.
La pandemia ha quindi lasciato in eredità un cambiamento significativo nella gestione condominiale, introducendo strumenti digitali che, se usati correttamente, possono semplificare la partecipazione e rendere più efficiente l’amministrazione degli immobili.
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