Il riscatto della laurea è uno strumento che consente di convertire gli anni dedicati agli studi universitari in anni di contribuzione validi per la pensione. Si tratta di un’opportunità per aumentare l’anzianità contributiva, avvicinando così il momento del pensionamento o incrementando l’importo dell’assegno futuro. L’operazione prevede il versamento di un onere economico all’INPS, il cui calcolo varia in base a diversi fattori.
Chi può richiedere il riscatto e per quali periodi
La facoltà di riscatto è aperta a tutti coloro che hanno conseguito un titolo di studio universitario. È fondamentale che i periodi che si intendono riscattare non siano già coperti da contribuzione obbligatoria o figurativa. In altre parole, non è possibile riscattare gli anni di università durante i quali si è anche lavorato versando contributi.
I periodi riscattabili corrispondono esclusivamente alla durata legale del corso di studi. Gli anni trascorsi come “fuori corso” non possono essere inclusi nella domanda. I principali titoli di studio che danno accesso al riscatto sono:
- Diplomi universitari (corsi di durata non inferiore a due anni e non superiore a tre).
- Diplomi di laurea (corsi di durata non inferiore a quattro anni e non superiore a sei).
- Lauree triennali, specialistiche e magistrali.
- Dottorati di ricerca.
- Diplomi di specializzazione post-laurea.
- Diplomi rilasciati da Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM).
La domanda può essere presentata anche da chi non ha mai lavorato e non è iscritto a nessuna forma di previdenza obbligatoria (i cosiddetti inoccupati).
Le modalità di calcolo: riscatto ordinario e agevolato
Esistono due principali metodi per calcolare il costo del riscatto della laurea: quello ordinario e quello agevolato. La scelta dipende dal periodo in cui si collocano gli studi e dalla convenienza personale.
Il riscatto ordinario
Il costo del riscatto ordinario varia a seconda del sistema pensionistico in cui rientrano gli anni di studio. Se i periodi da riscattare si collocano nel sistema contributivo (dal 1° gennaio 1996 in poi), l’onere si calcola applicando l’aliquota contributiva vigente (ad esempio, il 33% per i lavoratori dipendenti) alla retribuzione imponibile degli ultimi 12 mesi prima della domanda. Se invece i periodi sono precedenti al 1996 (sistema retributivo), il calcolo si basa sul metodo della riserva matematica, che tiene conto di fattori come età, sesso, anzianità contributiva e retribuzioni. Questo metodo è generalmente più oneroso.
Il riscatto agevolato (o “light”)
Introdotto per rendere l’operazione più accessibile, il riscatto agevolato è disponibile solo per i periodi di studio che si collocano nel sistema contributivo. A differenza del metodo ordinario, il costo non è legato alla retribuzione del richiedente. L’onere viene calcolato su un reddito minimo convenzionale, quello previsto per artigiani e commercianti, a cui si applica l’aliquota del 33%. Per il 2024, il costo per riscattare un anno di studi con questa modalità è pari a circa 5.776 euro. Inizialmente previsto con limiti di età, oggi il riscatto agevolato è accessibile a tutti, indipendentemente dall’età anagrafica al momento della domanda.
Vantaggi fiscali e modalità di pagamento
Un aspetto molto importante del riscatto della laurea è il beneficio fiscale. L’intero importo versato all’INPS è deducibile dal reddito complessivo ai fini IRPEF. Questo significa che l’onere riduce la base imponibile su cui si calcolano le tasse, generando un risparmio fiscale che varia in base all’aliquota marginale del contribuente. Per gli inoccupati, se il costo è sostenuto da un genitore, quest’ultimo può beneficiare di una detrazione d’imposta del 19%.
L’importo dovuto può essere pagato in un’unica soluzione oppure rateizzato. L’INPS consente di dilazionare il pagamento fino a un massimo di 120 rate mensili (10 anni) senza l’applicazione di interessi. La rateizzazione rende l’operazione più sostenibile per molte famiglie.
Come presentare la domanda all’INPS
La domanda di riscatto deve essere presentata esclusivamente per via telematica attraverso il portale dell’INPS. Per accedere al servizio online è necessario essere in possesso di credenziali come SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Una volta effettuato l’accesso all’area personale MyINPS, è sufficiente cercare il servizio “Riscatto Laurea” e seguire la procedura guidata per compilare e inviare la richiesta. L’INPS comunicherà successivamente l’esito della domanda e il piano di pagamento.
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