L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato un’indagine conoscitiva sul Quantum Computing, una tecnologia emergente destinata a trasformare radicalmente numerosi settori economici. L’obiettivo è analizzare in anticipo le dinamiche di un mercato strategico per prevenire possibili criticità per la concorrenza e, di conseguenza, per i consumatori.

Cos’è il Quantum Computing e perché è strategico

Il Quantum Computing, o calcolo quantistico, rappresenta un cambio di paradigma rispetto all’informatica tradizionale. Mentre i computer classici elaborano informazioni utilizzando bit, che possono avere valore 0 o 1, i computer quantistici utilizzano i qubit. Grazie ai principi della meccanica quantistica, un qubit può rappresentare simultaneamente sia 0 che 1, permettendo di eseguire calcoli a una velocità e complessità inaccessibili per le tecnologie attuali.

Questa capacità di calcolo superiore apre le porte a innovazioni rivoluzionarie in diversi ambiti. Le potenziali applicazioni, alcune delle quali già in fase di sviluppo, includono:

  • Cybersecurity: Sviluppo di nuovi sistemi di crittografia e, al contempo, capacità di decifrare quelli esistenti.
  • Biotecnologie e farmaceutica: Simulazione di molecole complesse per accelerare la scoperta di nuovi farmaci e terapie.
  • Fintech: Ottimizzazione dei modelli finanziari, analisi del rischio e gestione degli investimenti.
  • Progettazione di materiali: Creazione di nuovi materiali con proprietà specifiche per l’industria e l’energia.
  • Logistica e produzione: Ottimizzazione di processi produttivi complessi e catene di approvvigionamento.

Dato il suo potenziale, il Quantum Computing è considerato un settore strategico a livello nazionale ed europeo, capace di generare un significativo vantaggio competitivo.

L’indagine dell’AGCM: obiettivi e contesto di mercato

L’intervento tempestivo dell’AGCM mira a comprendere a fondo la struttura di questo mercato nascente. L’Autorità intende mappare l’ecosistema del Quantum Computing, che attualmente vede la compresenza di due tipologie di attori: da un lato, i giganti del settore tecnologico (Big Tech) che offrono servizi, inclusi quelli quantistici, tramite le loro piattaforme cloud; dall’altro, un numero crescente di piccole e medie imprese, spesso startup innovative, focalizzate sullo sviluppo di hardware, software e servizi specifici.

L’indagine si propone di effettuare una ricognizione preventiva dei rischi, tenendo conto delle dinamiche già osservate in altri settori digitali, come quello dell’Intelligenza Artificiale. L’obiettivo è garantire che il mercato si sviluppi in modo equo e competitivo, senza che pochi operatori dominanti possano ostacolare l’innovazione e la crescita di nuove realtà imprenditoriali.

I rischi per la concorrenza e le tutele per i consumatori

L’AGCM ha identificato una serie di possibili criticità concorrenziali che potrebbero avere un impatto diretto e indiretto sui consumatori. Se non governato, lo sviluppo del mercato del Quantum Computing potrebbe portare a scenari negativi.

I principali rischi sotto esame sono:

  • Barriere all’ingresso: Gli elevati costi di ricerca e sviluppo, uniti alla necessità di competenze altamente specializzate, potrebbero rendere difficile l’accesso al mercato per nuove imprese, limitando la competizione.
  • Rischio di lock-in: Le aziende e, in futuro, i consumatori potrebbero diventare dipendenti da un unico fornitore di tecnologia quantistica, trovandosi nell’impossibilità di cambiare servizio senza sostenere costi proibitivi. Questo ridurrebbe la libertà di scelta.
  • Concentrazione del mercato: La posizione dominante delle grandi piattaforme tecnologiche potrebbe portare a una concentrazione del potere di mercato, soffocando l’innovazione proveniente da operatori più piccoli.
  • Pre-emption tecnologica: Un uso strategico dei brevetti potrebbe consentire ad alcuni attori di bloccare lo sviluppo di tecnologie concorrenti, creando monopoli di fatto su interi segmenti del settore.

Un mercato poco competitivo si traduce quasi sempre in svantaggi per i consumatori finali, come prezzi più alti, minore qualità dei servizi, scarsa innovazione e limitate possibilità di scelta. L’azione dell’AGCM è quindi fondamentale per tutelare il benessere dei consumatori nel lungo periodo, assicurando che i benefici di questa rivoluzione tecnologica siano accessibili a tutti.

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Di admin