L’INPS ha fornito importanti chiarimenti sulla ricongiunzione dei periodi contributivi, un tema di grande interesse per i professionisti con carriere lavorative eterogenee. Con la circolare n. 15 del 9 febbraio 2024, l’Istituto ha recepito un orientamento giurisprudenziale consolidato, superando il precedente indirizzo amministrativo e offrendo nuove opportunità a chi ha versato contributi sia alla Gestione Separata sia a Enti privati di previdenza obbligatoria.
Cosa cambia con la nuova circolare INPS
La principale novità introdotta dalla circolare riguarda il superamento delle precedenti limitazioni amministrative sulla ricongiunzione dei contributi tra la Gestione Separata dell’INPS e le Casse professionali private, istituite ai sensi dei decreti legislativi n. 509 del 1994 e n. 103 del 1996. In passato, questa operazione presentava diverse criticità, ma ora l’INPS si è allineato a un orientamento della Corte di Cassazione (sentenza n. 26039/2019), riconoscendo pienamente questo diritto.
Questo cambiamento assicura maggiore certezza normativa e parità di trattamento. La ricongiunzione può essere esercitata in entrambe le direzioni:
- In uscita: dalla Gestione Separata verso gli Enti di previdenza privati.
- In entrata: dagli Enti privati verso la Gestione Separata dell’INPS.
L’obiettivo è permettere al lavoratore di unificare la propria posizione assicurativa, concentrando tutti i contributi versati nel corso della carriera in un unico ente previdenziale per ottenere una sola pensione.
Come funziona la ricongiunzione verso la Gestione Separata
La circolare fornisce indicazioni precise sulle modalità di ricongiunzione dei contributi verso la Gestione Separata. È fondamentale comprendere che l’operazione non può essere parziale. Il professionista che decide di trasferire i contributi deve farlo per l’intera posizione maturata presso la Cassa di provenienza, a condizione che tali periodi non siano già stati utilizzati per liquidare una pensione.
Regole e condizioni principali
Per procedere con la richiesta, è necessario rispettare alcuni criteri specifici:
- Totalità dei contributi: La ricongiunzione deve riguardare l’intera contribuzione disponibile presso la Cassa professionale. Non è possibile trasferire solo una parte dei periodi.
- Periodi esclusi: Sono esclusi i periodi contributivi già utilizzati per ottenere una pensione e quelli antecedenti al 1° aprile 1996, data di istituzione dell’obbligo contributivo nella Gestione Separata.
- Calcolo dell’onere: Il costo della ricongiunzione (onere) viene determinato secondo criteri precisi. Per i periodi valutati con il sistema contributivo, si applica il meccanismo del calcolo a percentuale, utilizzando l’aliquota vigente al momento della domanda sulla retribuzione di riferimento.
- Domande pendenti: Le nuove disposizioni si applicano anche alle domande di ricongiunzione già presentate e non ancora definite alla data di pubblicazione della circolare.
L’INPS ha annunciato che fornirà ulteriori dettagli operativi con comunicazioni successive per gestire le diverse casistiche che potrebbero presentarsi.
Vantaggi e tutele per i professionisti
Questa apertura da parte dell’INPS rappresenta un vantaggio significativo per molti lavoratori autonomi e professionisti. Unificare i contributi in un’unica gestione previdenziale può semplificare notevolmente il percorso verso la pensione, evitando la frammentazione della posizione assicurativa che spesso si traduce in trattamenti pensionistici multipli ma di importo ridotto, o addirittura nella perdita di alcuni periodi contributivi se non sufficienti a maturare un diritto autonomo.
I principali benefici includono:
- Ottenimento di una pensione unica: Consolidare tutti i contributi permette di accedere a un’unica pensione, potenzialmente di importo superiore rispetto a più pensioni separate.
- Valorizzazione di tutti i periodi lavorativi: Si evita che periodi contributivi brevi versati in diverse gestioni vadano persi o non siano pienamente valorizzati.
- Certezza del diritto: L’allineamento alla giurisprudenza offre una base normativa solida e uniforme, tutelando i diritti previdenziali dei lavoratori interessati.
È consigliabile che ogni professionista valuti attentamente la propria situazione contributiva, analizzando i costi e i benefici della ricongiunzione in base alla propria storia lavorativa e alle proprie aspettative pensionistiche. La scelta dipende da fattori individuali come l’età, l’entità dei contributi versati e le regole specifiche delle Casse di appartenenza.
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