Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) ha presentato un aggiornamento sulle attività della Cabina di Regia per i controlli nel settore agroalimentare. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere le verifiche non solo più numerose, ma soprattutto più efficaci e precise, al fine di garantire la massima sicurezza e qualità dei prodotti che arrivano sulle tavole dei consumatori e di tutelare le filiere produttive nazionali.
Un sistema di controlli più efficiente e coordinato
Il bilancio delle attività di controllo evidenzia un significativo rafforzamento del sistema nazionale. Nel quinquennio 0766036164, il numero totale di interventi nel settore agroalimentare è aumentato del 25,7%, passando da circa 251.000 a oltre 315.000. Questo risultato è frutto di una stretta cooperazione tra le diverse autorità competenti, tra cui l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF), i Carabinieri (CUFAA e NAS), le Capitanerie di Porto, la Guardia di Finanza, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, AGEA e la Polizia di Stato.
Un elemento chiave di questa strategia è il modello della Cabina di Regia, istituita presso il MASAF per migliorare lo scambio di informazioni e ridurre le sovrapposizioni. Grazie a questo coordinamento, i controlli congiunti, che vedono la partecipazione di almeno due enti, sono quasi raddoppiati, dimostrando l’efficacia di un approccio integrato. L’obiettivo non è aumentare la pressione ispettiva sugli operatori onesti, ma concentrare le risorse sui contesti a maggiore rischio di frode.
L’impatto della tecnologia e delle banche dati
Un contributo fondamentale all’efficienza del sistema deriva dall’uso di strumenti digitali come il Registro Unico dei Controlli Ispettivi (RUCI). Questa banca dati permette di:
- Evitare doppi controlli sulle stesse aziende.
- Ridurre il cosiddetto “controllo vessatorio” sugli operatori corretti.
- Ottimizzare la pianificazione delle ispezioni.
- Condividere informazioni in tempo reale tra gli organi di vigilanza.
L’utilizzo del RUCI è cresciuto in modo esponenziale, a conferma della sua centralità nella nuova strategia di vigilanza, che punta a un’analisi del rischio sempre più mirata e selettiva.
Risultati concreti a tutela dei consumatori
L’approccio più mirato ha portato a un aumento delle irregolarità scoperte, dei sequestri e delle segnalazioni all’autorità giudiziaria. Questo non indica un aumento delle frodi, ma una maggiore capacità del sistema di intercettarle. Ad esempio, il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dei Carabinieri (CUFAA) ha registrato un netto incremento dell’efficacia: se nel 2021 un’attività su tre risultava irregolare, nel 2025 la proporzione è salita a più di una su due, a riprova della precisione nella selezione degli obiettivi.
Anche in settori specifici i risultati sono evidenti. Nel comparto della ristorazione etnica, le Capitanerie di Porto hanno accertato centinaia di illeciti su poche centinaia di ispezioni. Nei settori strategici del Made in Italy, come quello vitivinicolo, oleario e lattiero-caseario, i controlli dell’ICQRF hanno portato a decine di denunce e al sequestro di circa 1.000 tonnellate di alimenti non conformi.
Il nuovo Piano Operativo dei Controlli
Per il futuro, è stato approvato un nuovo Piano Operativo dei Controlli (POC) che introduce ulteriori novità per rafforzare la tutela del comparto agroalimentare. Le principali misure previste includono:
- Controlli congiunti rafforzati: Saranno promossi interventi che coinvolgono almeno tre diversi enti di vigilanza per un’azione ancora più incisiva.
- Nuovi settori sotto osservazione: Il comparto delle conserve di pomodoro è stato inserito tra quelli oggetto di campagne di controllo specifiche, insieme a olio d’oliva, ortofrutta, lattiero-caseario e cerealicolo.
- Maggiore attenzione alle importazioni: Sono previsti controlli mirati presso porti e valichi di confine per verificare la tracciabilità, la sicurezza alimentare e il rispetto delle norme sul benessere animale dei prodotti provenienti dall’estero.
Queste azioni mirano a proteggere non solo i consumatori, ma anche la competitività delle filiere nazionali, garantendo che gli standard di qualità e sicurezza siano rispettati lungo tutta la catena produttiva e distributiva.
La tutela del Made in Italy negli accordi internazionali
Un altro aspetto cruciale riguarda gli accordi commerciali internazionali. La posizione del governo è chiara: favorire l’integrazione commerciale a condizione che avvenga nel pieno rispetto degli standard di qualità, sicurezza e reciprocità. Accordi come quello tra Unione Europea e Mercosur o con l’India sono visti come opportunità, ma solo se accompagnati da controlli rigorosi e meccanismi di salvaguardia efficaci. Questo approccio è fondamentale per proteggere i produttori italiani dalla concorrenza sleale e per garantire ai cittadini europei prodotti sicuri e conformi alle normative comunitarie.
L’impegno è quello di rendere il sistema di vigilanza sempre più strutturato e rapido, per cogliere le opportunità del mercato globale senza compromettere la qualità e la sicurezza che contraddistinguono il Made in Italy.
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