Il check-in online è stato introdotto per semplificare le procedure di imbarco e ridurre i costi per i viaggiatori. Tuttavia, per molti passeggeri di Ryanair, questa operazione si trasforma spesso in una fonte di stress e in una spesa imprevista. Numerose segnalazioni evidenziano malfunzionamenti del sito web e dell’applicazione della compagnia aerea, che impediscono di completare la procedura. Di conseguenza, i viaggiatori si vedono costretti a effettuare il check-in direttamente in aeroporto, sostenendo un costo aggiuntivo significativo. Questo onere è ingiustificato quando il disservizio è imputabile a un problema tecnico della compagnia, che è quindi tenuta a rimborsare il cliente.

I problemi più comuni con il check-in online di Ryanair

Le difficoltà riscontrate dai passeggeri durante il tentativo di effettuare il check-in online con Ryanair sono ricorrenti e di varia natura. Il risultato finale è sempre lo stesso: l’impossibilità di ottenere la carta d’imbarco digitale e la necessità di rivolgersi al banco della compagnia in aeroporto. Questo non solo genera ansia a ridosso della partenza, ma comporta anche un esborso economico non previsto.

Tra le problematiche più frequentemente segnalate figurano:

  • Accesso impossibile al sistema: Molti utenti non riescono ad accedere al proprio account sul sito web o tramite l’app ufficiale di Ryanair, ricevendo messaggi di errore generici.
  • Interruzioni continue della procedura: In altri casi, il processo si interrompe ripetutamente a metà, costringendo il passeggero a ricominciare da capo senza successo.
  • Mancata generazione della carta d’imbarco: Anche quando si riesce a completare tutti i passaggi, il sistema a volte non genera la carta d’imbarco, lasciando il viaggiatore senza il documento necessario per l’imbarco.
  • Lentezza e blocchi del sistema: Il sito o l’app possono risultare estremamente lenti o bloccarsi completamente, specialmente nelle ore di punta o a ridosso della scadenza per il check-in.

Questi disservizi tecnici non dipendono dal passeggero, ma dalla piattaforma della compagnia aerea, che ha il dovere di garantirne il corretto funzionamento.

Il costo extra in aeroporto: una spesa ingiustificata

Quando il check-in online fallisce per cause non imputabili al viaggiatore, l’unica alternativa per non perdere il volo è recarsi al desk Ryanair in aeroporto. Qui, la compagnia aerea addebita un costo per l’emissione della carta d’imbarco, una cifra che può essere anche superiore a 50 euro a passeggero. Questo supplemento è legittimo solo se il passeggero ha omesso volontariamente di effettuare il check-in online, ma diventa una richiesta illegittima quando è la stessa compagnia a impedire, con i suoi problemi tecnici, il completamento della procedura gratuita.

Imporre un pagamento per un disservizio creato dalla propria infrastruttura digitale rappresenta una pratica commerciale scorretta. Il passeggero, infatti, si trova in una posizione di debolezza: o paga o non parte. La spesa sostenuta non è una scelta, ma una conseguenza diretta di un malfunzionamento di cui la compagnia aerea è l’unica responsabile.

I diritti del passeggero e il dovere di rimborso

Dal punto di vista legale, il passeggero ha pieno diritto a essere rimborsato per i costi aggiuntivi sostenuti a causa di un guasto del sistema di check-in online. Il contratto di trasporto aereo prevede che la compagnia fornisca un servizio funzionante. Se una parte essenziale di questo servizio, come la possibilità di effettuare il check-in online gratuitamente, viene a mancare per un problema tecnico, la compagnia non può scaricare i costi derivanti sul consumatore.

Il costo del check-in in aeroporto, in questi casi, si configura come un danno patrimoniale subito dal passeggero, che ha diritto a richiederne la restituzione integrale. La compagnia aerea non può appellarsi a termini e condizioni che prevedono il pagamento, poiché questi si applicano solo in condizioni di normale funzionamento del servizio online.

Come agire per ottenere il rimborso

Per far valere i propri diritti e ottenere il rimborso del costo del check-in in aeroporto, è fondamentale seguire alcuni passaggi pratici. Agire in modo tempestivo e documentare ogni fase del processo aumenta significativamente le possibilità di successo.

  1. Raccogliere le prove del disservizio: È essenziale documentare il tentativo fallito di check-in online. Realizzare screenshot delle pagine di errore, registrare video del tentativo di accesso o conservare qualsiasi altra prova del malfunzionamento è il primo passo cruciale.
  2. Conservare la ricevuta del pagamento: La prova di pagamento del check-in in aeroporto è il documento fondamentale per quantificare il danno e richiedere il rimborso. È importante conservarla con cura.
  3. Inviare un reclamo formale a Ryanair: Il passo successivo è inviare una comunicazione scritta alla compagnia aerea, preferibilmente tramite PEC o raccomandata A/R, o utilizzando i canali di reclamo ufficiali. Nel reclamo bisogna descrivere dettagliatamente l’accaduto, allegare tutte le prove raccolte (screenshot, ricevuta) e chiedere formalmente il rimborso della somma pagata.
  4. Rivolgersi a un’associazione di consumatori: Se Ryanair non risponde entro un tempo ragionevole o nega il rimborso, è consigliabile rivolgersi a un’associazione specializzata nella tutela dei consumatori. Un supporto qualificato può fare la differenza per ottenere quanto dovuto.

Non bisogna scoraggiarsi di fronte a risposte negative o evasive da parte del servizio clienti. La legge è dalla parte del consumatore e insistere per il rispetto dei propri diritti è un passo necessario.

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Di admin