La misura di anticipo pensionistico nota come APE Sociale è stata confermata, offrendo a specifiche categorie di lavoratori la possibilità di ritirarsi dal lavoro prima di raggiungere i requisiti per la pensione di vecchiaia. La Legge di Bilancio ha esteso la sua validità, introducendo però alcune importanti modifiche, tra cui l’innalzamento del requisito anagrafico a 63 anni e 5 mesi.

Cos’è l’APE Sociale e come funziona

L’APE Sociale non è una pensione, ma un’indennità erogata dall’INPS che accompagna il lavoratore dal momento dell’accesso alla misura fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia. Questo sostegno economico è destinato a chi si trova in condizioni di particolare difficoltà e ha maturato un’anzianità contributiva specifica.

Una delle principali novità introdotte con l’ultima proroga riguarda l’incompatibilità quasi totale della prestazione con redditi da lavoro. I beneficiari dell’APE Sociale non possono percepire redditi da lavoro dipendente o autonomo, con la sola eccezione del lavoro autonomo occasionale entro il limite di 5.000 euro lordi annui. Superata questa soglia, l’indennità viene revocata.

Le categorie di lavoratori beneficiari

Per accedere all’APE Sociale è necessario appartenere a una delle quattro categorie tutelate dalla normativa. I requisiti contributivi variano a seconda della categoria di appartenenza.

  • Disoccupati: Lavoratori in stato di disoccupazione a seguito di licenziamento (anche collettivo), dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale. È richiesto che abbiano concluso integralmente la prestazione di disoccupazione (come la NASpI) da almeno tre mesi e che abbiano un’anzianità contributiva di almeno 30 anni.
  • Caregiver: Lavoratori con almeno 30 anni di contributi che, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, assistono il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave. La tutela si estende a parenti o affini di secondo grado conviventi solo a determinate condizioni (genitori o coniuge della persona assistita con più di 70 anni, affetti da patologie invalidanti, deceduti o mancanti).
  • Invalidi civili: Lavoratori con una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle commissioni competenti, pari o superiore al 74%. Anche per questa categoria è richiesta un’anzianità contributiva di almeno 30 anni.
  • Addetti a mansioni gravose: Lavoratori dipendenti con almeno 36 anni di contributi che hanno svolto per un periodo significativo professioni particolarmente faticose e rischiose. Nello specifico, devono aver svolto tali mansioni per almeno sei anni negli ultimi sette, oppure per almeno sette anni negli ultimi dieci prima del pensionamento.

Come e quando presentare la domanda

La procedura per ottenere l’APE Sociale prevede due passaggi. Prima è necessario presentare una domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio per ottenere la certificazione del diritto. Una volta ricevuta la comunicazione positiva dall’INPS, si può procedere con la domanda di APE Sociale vera e propria.

È fondamentale rispettare le scadenze annuali per la presentazione della domanda di verifica dei requisiti, fissate in tre finestre temporali:

  1. Entro il 31 marzo
  2. Entro il 15 luglio
  3. Entro e non oltre il 30 novembre

Le domande presentate dopo il 30 novembre non saranno prese in considerazione. Chi matura i requisiti nel corso dell’anno può comunque presentare la domanda in una delle finestre disponibili. Per non perdere ratei di trattamento, chi è già in possesso di tutti i requisiti al momento della richiesta di verifica può presentare contestualmente anche la domanda di prestazione.

Le istanze possono essere inoltrate tramite il portale web dell’INPS (utilizzando SPID, CIE o CNS), attraverso gli istituti di patronato o contattando il Contact Center dell’Istituto.

Per assistenza o per segnalare il tuo caso, contatta Sportello Consumatori.

Contattaci su WhatsApp

Per assistenza contatta Sportello Consumatori

Via Fratelli Cervi 64, 00053 Civitavecchia
Segreteria telefonica e WhatsApp: 0766036164
Email: contattaci@sportelloconsumatori.org

Contattaci su WhatsApp

Di admin